Ostia, allarme degrado nell’area dell’ultima duna di via Oletta. Democrazia Sovrana Popolare presenta un esposto alle autorità
Di Redazione il 03/06/2026
Ostia, allarme degrado nell’area dell’ultima duna di via Oletta. Democrazia Sovrana Popolare presenta un esposto alle autorità

Ostia (Rm) - L’ultima duna di via Oletta e le aree verdi comprese tra via Capitan Casella e le strade limitrofe tornano al centro dell’attenzione pubblica. A denunciare quello che viene definito un vero e proprio stato di emergenza ambientale è Democrazia Sovrana Popolare del X Municipio, che parla di una situazione ormai oltre ogni limite di tollerabilità.
Secondo il coordinatore municipale Francesco Grimaldi, non si tratterebbe più di semplici ritardi nella manutenzione del verde pubblico, ma di una condizione strutturale di degrado che rischia di compromettere sicurezza, igiene urbana e qualità della vita dei residenti.
Tra erba alta, vegetazione infestante, recinzioni danneggiate e percorsi ormai impraticabili, il quadro descritto dal movimento politico è quello di un territorio progressivamente abbandonato, proprio alle porte della stagione estiva.
Il caso dell’ultima duna di via Oletta
Particolarmente critica viene ritenuta la situazione dell’ultima duna di via Oletta, considerata uno degli ultimi lembi di ambiente dunale sopravvissuti lungo il litorale romano.
Un’area che, secondo Grimaldi, dovrebbe essere oggetto di una tutela costante e di interventi mirati di conservazione, ma che oggi si presenta invece priva di una gestione adeguata.
Problemi analoghi vengono segnalati anche nell’area retrostante l’ex mercato, già interessata in passato da interventi di riqualificazione e oggi tornata, secondo quanto denunciato, in una condizione di degrado e scarsa fruibilità.
Cresce la preoccupazione per il rischio incendi
Tra le principali criticità evidenziate figura anche il rischio incendi. La presenza di erba alta e vegetazione secca, unita alle temperature in aumento e all’assenza di operazioni preventive di sfalcio, potrebbe trasformare alcune aree in potenziali inneschi di roghi durante l’estate.
Una situazione che, secondo il coordinatore di DSP, richiede interventi urgenti non solo per il decoro urbano, ma soprattutto per la tutela della sicurezza pubblica.
Le segnalazioni dei residenti
Nei giorni scorsi il movimento ha promosso un incontro con i residenti della zona per raccogliere testimonianze, segnalazioni e documentazione fotografica relativa allo stato delle aree verdi.
Dal confronto sarebbe emerso un quadro definito "inequivocabile", caratterizzato da spazi pubblici difficilmente utilizzabili, assenza di manutenzione ordinaria e crescente preoccupazione per il deterioramento delle condizioni ambientali.
Secondo i cittadini intervenuti, il degrado non rappresenterebbe un episodio occasionale, ma una condizione che si protrae da tempo senza che siano stati avviati interventi strutturali e continuativi.
La denuncia di Democrazia Sovrana Popolare
Per Francesco Grimaldi le responsabilità sarebbero da ricondurre direttamente agli enti preposti alla gestione del territorio.
Secondo il coordinatore di Democrazia Sovrana Popolare, la mancanza di programmazione, il controllo insufficiente degli interventi e la discontinuità nella manutenzione del verde pubblico avrebbero contribuito a trasformare il degrado in un problema strutturale.
Una situazione che, a suo giudizio, coinvolge sia Roma Capitale sia il Municipio X e che oggi si traduce in disagi concreti per i residenti, costretti a convivere con aree pubbliche sempre meno curate e sicure.
Presentato un esposto alle autorità competenti
Alla luce delle criticità riscontrate, Democrazia Sovrana Popolare ha formalizzato un esposto indirizzato agli enti competenti.
Nel documento vengono segnalati la presenza di vegetazione infestante fuori controllo, percorsi pubblici impraticabili, recinzioni pericolanti, carenza di manutenzione e il concreto rischio di incendi.
Nell’esposto si chiede un intervento urgente di sfalcio e di messa in sicurezza delle aree interessate, accompagnato dalla bonifica della vegetazione infestante e dalla rimozione delle situazioni di pericolo. Viene inoltre sollecitata una verifica delle condizioni delle recinzioni e delle strutture presenti, l’attivazione di un piano di manutenzione continuativa, l’effettuazione di un sopralluogo tecnico con relativa verbalizzazione dello stato dei luoghi e la comunicazione ai cittadini delle azioni che saranno intraprese, corredate da un cronoprogramma preciso degli interventi.
Coinvolti Comune, Municipio, Forestali e Vigili del Fuoco
L’esposto, presentato il 3 giugno, è stato trasmesso a Roma Capitale, al Municipio X, alla Polizia Locale del X Gruppo Mare, ai Carabinieri Forestali di Ostia e al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
L’obiettivo dichiarato è ottenere risposte rapide e verificabili da parte delle istituzioni, evitando che il degrado continui ad aggravarsi con l’arrivo della stagione estiva.
"Il territorio chiede rispetto, non promesse"
Nelle conclusioni della nota, Francesco Grimaldi sottolinea come la distanza tra gli annunci istituzionali e le condizioni reali del territorio sia ormai sempre più evidente.
Secondo il coordinatore di Democrazia Sovrana Popolare, mentre si continua a parlare di grandi progetti di rilancio urbano, intere aree del litorale restano prive degli interventi di manutenzione più elementari.
"Il territorio non chiede promesse – è il messaggio lanciato da Grimaldi – ma manutenzione, sicurezza e rispetto". Un appello che punta a riportare l’attenzione sulla cura quotidiana degli spazi pubblici e sulla tutela di uno dei patrimoni ambientali più delicati del litorale romano.
Tags: ostia, litorale romano










