Dopo via Cardinal Ginnasi e l’asse di via Cristoforo Colombo, un nuovo intervento strategico per la sicurezza di pedoni e ciclisti

Ostia (Rm) – La sicurezza stradale torna al centro dell’attenzione sul litorale romano. Partiranno lunedì 26 gennaio i lavori per la realizzazione del secondo black point di Ostia, dopo quello già attivato in via Cardinal Ginnasi, uno degli interventi più significativi degli ultimi anni per la tutela dell’utenza debole.

Questa volta il cantiere interesserà l’incrocio tra via Isole del Capo Verde e via dei Panfili, un nodo viario particolarmente trafficato di Ostia Ponente.

L’intervento, dal valore complessivo di circa 195mila euro, sarà realizzato da Roma Servizi per la Mobilità e avrà una durata prevista di 135 giorni.

Black point: cosa sono e perché sono fondamentali

I black point rappresentano uno degli strumenti più efficaci per la riduzione dell’incidentalità stradale, soprattutto a tutela di pedoni e ciclisti. Si tratta di interventi mirati su incroci e tratti di strada storicamente critici, dove la conformazione della carreggiata e i comportamenti scorretti degli automobilisti aumentano il rischio di incidenti.

Dopo l’esperienza positiva di via Cardinal Ginnasi e gli interventi lungo l’asse di via Cristoforo Colombo, questo nuovo progetto conferma la volontà di ridisegnare lo spazio urbano mettendo al centro la sicurezza e la mobilità sostenibile.

Un incrocio cruciale da mettere in sicurezza

L’intersezione tra via Isole del Capo Verde e via dei Panfili è da tempo considerata un punto delicato per la viabilità locale. Il nuovo black point consentirà di ridurre la lunghezza degli attraversamenti pedonali, aumentare la visibilità di chi attraversa e offrire maggiore spazio e protezione all’utenza debole, scoraggiando manovre pericolose e comportamenti scorretti.

L’obiettivo è chiaro: rendere l’attraversamento più breve, più visibile e più sicuro, soprattutto per anziani, bambini e persone che si muovono in bicicletta.

Gli interventi previsti nel progetto

Per affrontare le criticità legate all’eccessivo sovradimensionamento della carreggiata e migliorare le condizioni complessive di sicurezza, i tecnici hanno individuato una serie di interventi strutturali e funzionali:

revisione della sezione stradale;
realizzazione di nuovi marciapiedi e ampliamento di quelli esistenti;
canalizzazione dei flussi di traffico;
inserimento e adeguamento degli attraversamenti pedonali;
sistemazione e aggiornamento della segnaletica stradale;
rinnovo della pavimentazione stradale.

Un insieme coordinato di azioni che punta a ridurre la velocità dei veicoli, aumentare l’attenzione degli automobilisti e migliorare la convivenza tra tutti gli utenti della strada.

Una rete di interventi per una città più sicura

Con questo nuovo black point, Ostia si inserisce in una strategia più ampia che ha visto la realizzazione di interventi analoghi in tutti i Municipi di Roma Capitale.

La filosofia è quella di superare la logica emergenziale e puntare su prevenzione, progettazione urbana e sicurezza diffusa, trasformando incroci pericolosi in spazi più leggibili e accessibili.

Il black point di via Isole del Capo Verde e via dei Panfili rappresenta così un ulteriore passo avanti verso una città più sicura, inclusiva e a misura di pedone e ciclista, rispondendo a un’esigenza concreta e sentita dai residenti di Ostia Ponente.