Il futuro delle poste urbane parla autonomo: arriva BOXi, il postino-robot di Poste Italiane
Di Maria Grazia Stella il 27/01/2026
Tecnologia, sostenibilità e innovazione ridisegnano il recapito della corrispondenza nelle città. Poste Italiane sperimenta BOXi, un veicolo robotizzato autonomo pensato per operare in ambienti urbani complessi, migliorando efficienza, sicurezza e impatto ambientale del servizio postale
Roma – Il recapito postale cambia volto e guarda al futuro. Tra traffico, zone a traffico limitato, centri storici e nuove esigenze di sostenibilità, le città chiedono soluzioni innovative. In questo scenario si inserisce BOXi, il nuovo postino-robot autonomo sviluppato da Poste Italiane, simbolo di una trasformazione profonda del servizio di consegna urbana.
Un progetto che conferma il ruolo di Poste Italiane come protagonista della transizione ecologica e dell’innovazione tecnologica nel Paese, attraverso un investimento strutturato nella mobilità sostenibile e intelligente.
Il progetto nasce dal cuore della ricerca sulla mobilità sostenibile
BOXi è frutto dell’attività di ricerca svolta all’interno del MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, di cui Poste Italiane – guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante – è socio fondatore e membro del Consiglio di Amministrazione.
Un laboratorio di idee dove pubblico e privato lavorano insieme per immaginare soluzioni concrete ai problemi quotidiani delle città: mobilità, logistica, sostenibilità ambientale.
BOXi, il postino-robot prende forma
BOXi è un veicolo completamente elettrico, progettato per muoversi in autonomia negli spazi urbani più complessi. Un “postino-robot” capace di affiancare – e non sostituire – il lavoro umano, ottimizzando le consegne dell’ultimo miglio e riducendo l’impatto ambientale.
Pensato per i contesti cittadini, BOXi rappresenta un passo avanti nel modo in cui la corrispondenza e i pacchi possono raggiungere abitazioni, uffici e punti di ritiro, anche in aree difficili da servire con mezzi tradizionali.
Le caratteristiche tecniche del veicolo
Dal punto di vista tecnico, BOXi è un mezzo a quattro ruote motrici e sterzanti, alimentato elettricamente. Può raggiungere una velocità massima di 25 km/h e garantisce un’autonomia fino a 60 chilometri per singolo ciclo di ricarica.
Il vano di carico ha una capacità di un metro cubo, con un carico utile massimo di 500 chilogrammi, organizzato in un sistema integrato di 11 armadietti/locker. Una soluzione che consente consegne automatiche, flessibili e sicure, adattandosi alle nuove modalità di ritiro e recapito.
Sensori, intelligenza artificiale e guida autonoma
Il cuore innovativo di BOXi è la sua dotazione tecnologica. Il veicolo è equipaggiato con telecamere stereo per la ricostruzione tridimensionale dell’ambiente; sensori LiDAR, che utilizzano impulsi laser per generare mappe 3D dettagliate; radar a 360 gradi per il rilevamento degli ostacoli e sistemi di localizzazione satellitare di precisione, capaci di garantire il funzionamento anche in assenza di segnale Gps.
Accanto all’hardware, è stata sviluppata un’applicazione software dedicata per la gestione del servizio e l’interazione con l’utente finale, rendendo più intuitivo il rapporto tra operatori, veicolo e destinatari delle consegne.
La fase di sperimentazione: dal laboratorio alla città
BOXi è attualmente in fase di test presso il Modena Innovation Hub, dove vengono effettuate prove a bassa velocità e la calibrazione dei sensori in ambiente controllato.
La seconda fase di sperimentazione prevede invece test su un percorso urbano misto di circa 600 metri, pensato per simulare situazioni reali e scenari dinamici tipici delle città: pedoni, incroci, ostacoli improvvisi, traffico.
Un progetto corale tra industria e università
BOXi nasce da una collaborazione ad alto profilo tra Poste Italiane e importanti partner privati e accademici, tra cui ICONA Design, Accenture, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e il Politecnico di Milano.
Una rete di competenze che unisce design, ingegneria, intelligenza artificiale e logistica, con un obiettivo comune: rendere il servizio postale urbano più efficiente, sostenibile e al passo con i tempi.
Verso le poste del futuro
BOXi non è solo un veicolo, ma il simbolo di un nuovo modo di pensare il recapito nelle città. Un futuro in cui tecnologia e innovazione affiancano il lavoro umano, migliorano i servizi ai cittadini e contribuiscono a ridurre emissioni e congestione urbana.
Il postino-robot è già qui. E racconta come anche un servizio storico come quello postale possa reinventarsi, restando centrale nella vita quotidiana delle città del domani.

