Dopo tre anni di vuoto istituzionale, il Comune avvia la procedura per nominare il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Dura critica di Petrillo: “Ritardo grave su una figura fondamentale per i diritti dei minori”

Fiumicino (Rm) – Tre anni senza una figura chiave per la tutela dei più piccoli. A Fiumicino il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza è rimasto assente per un lungo periodo, lasciando scoperto un presidio istituzionale fondamentale.

Solo nel mese scorso il Comune ha pubblicato un avviso pubblico per raccogliere i curricula dei candidati, avviando finalmente l’iter per la nomina. Un passo atteso, ma che arriva con un ritardo significativo rispetto alla vacanza dell’incarico.

Il ruolo del Garante: tutela, ascolto e vigilanza

Istituita nel 2015 con un regolamento del Consiglio comunale, la figura del Garante ha compiti centrali: vigilare sul rispetto dei diritti dei minori, promuovere iniziative di tutela, raccogliere segnalazioni e intervenire in situazioni di disagio o violazione.

Non solo. Il Garante rappresenta anche un punto di riferimento per famiglie, associazioni e operatori del settore, contribuendo alla redazione della Carta dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e alla relazione annuale sulle attività svolte.

Le critiche: “Un ritardo grave e ingiustificato”

A denunciare la situazione è Petrillo, che sottolinea il peso dell’assenza:

“Trovo grave che per tre anni questa figura non sia stata nominata. Parliamo di uno strumento previsto dal regolamento comunale proprio per garantire attenzione e tutela ai diritti dei bambini e degli adolescenti della nostra città”.

Un vuoto che, secondo l’esponente, ha privato il territorio di un interlocutore istituzionale dedicato a una delle fasce più fragili della popolazione.

Un doppio vuoto: manca anche l’assessorato

La critica si allarga anche al quadro politico-amministrativo.

“Per tre anni Fiumicino è rimasta senza questa figura e quindi senza un presidio istituzionale dedicato alla tutela dei più piccoli. Un’assenza che pesa e che dimostra quanto questi temi non siano stati considerati prioritari”.

“Non posso non ricordare che da quasi un anno la città è anche senza un assessorato alla scuola e all’infanzia. Un vuoto politico che si somma a quello istituzionale rappresentato dalla mancata nomina del Garante”.

Due assenze che, sommate, delineano un quadro di criticità nella gestione delle politiche dedicate a infanzia e adolescenza.

L’avvio della selezione: ora serve accelerare

La pubblicazione dell’avviso rappresenta comunque un primo passo verso il ripristino della figura.

E' positivo che finalmente sia stato pubblicato l’avviso per raccogliere i curricula, ma ora serve fare in fretta”.

L’auspicio è che la nomina avvenga in tempi rapidi e che si avvii un confronto nelle Commissioni e in Consiglio comunale per recuperare il lavoro rimasto fermo.

Rimettere i minori al centro

La questione del Garante non è solo amministrativa, ma profondamente sociale.

Rimettere al centro i diritti dei minori significa ricostruire una rete di protezione, ascolto e intervento che possa prevenire situazioni di disagio e garantire pari opportunità.

Dopo tre anni di assenza, la sfida per Fiumicino è ora quella di colmare il vuoto e restituire piena attenzione a una generazione che non può permettersi di essere lasciata indietro.