Fiumicino, tre anni senza Garante dell’Infanzia: parte solo ora la selezione
Di Redazione il 08/04/2026
Dopo tre anni di vuoto istituzionale, il Comune avvia la procedura per nominare il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Dura critica di Petrillo: “Ritardo grave su una figura fondamentale per i diritti dei minori”
Fiumicino (Rm) – Tre anni senza una figura chiave per la tutela dei più piccoli. A Fiumicino il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza è rimasto assente per un lungo periodo, lasciando scoperto un presidio istituzionale fondamentale.
Solo nel mese scorso il Comune ha pubblicato un avviso pubblico per raccogliere i curricula dei candidati, avviando finalmente l’iter per la nomina. Un passo atteso, ma che arriva con un ritardo significativo rispetto alla vacanza dell’incarico.
Il ruolo del Garante: tutela, ascolto e vigilanza
Istituita nel 2015 con un regolamento del Consiglio comunale, la figura del Garante ha compiti centrali: vigilare sul rispetto dei diritti dei minori, promuovere iniziative di tutela, raccogliere segnalazioni e intervenire in situazioni di disagio o violazione.
Non solo. Il Garante rappresenta anche un punto di riferimento per famiglie, associazioni e operatori del settore, contribuendo alla redazione della Carta dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e alla relazione annuale sulle attività svolte.
Le critiche: “Un ritardo grave e ingiustificato”
A denunciare la situazione è Petrillo, che sottolinea il peso dell’assenza:
“Trovo grave che per tre anni questa figura non sia stata nominata. Parliamo di uno strumento previsto dal regolamento comunale proprio per garantire attenzione e tutela ai diritti dei bambini e degli adolescenti della nostra città”.
Un vuoto che, secondo l’esponente, ha privato il territorio di un interlocutore istituzionale dedicato a una delle fasce più fragili della popolazione.
Un doppio vuoto: manca anche l’assessorato
La critica si allarga anche al quadro politico-amministrativo.
“Per tre anni Fiumicino è rimasta senza questa figura e quindi senza un presidio istituzionale dedicato alla tutela dei più piccoli. Un’assenza che pesa e che dimostra quanto questi temi non siano stati considerati prioritari”.
“Non posso non ricordare che da quasi un anno la città è anche senza un assessorato alla scuola e all’infanzia. Un vuoto politico che si somma a quello istituzionale rappresentato dalla mancata nomina del Garante”.
Due assenze che, sommate, delineano un quadro di criticità nella gestione delle politiche dedicate a infanzia e adolescenza.
L’avvio della selezione: ora serve accelerare
La pubblicazione dell’avviso rappresenta comunque un primo passo verso il ripristino della figura.
“E' positivo che finalmente sia stato pubblicato l’avviso per raccogliere i curricula, ma ora serve fare in fretta”.
L’auspicio è che la nomina avvenga in tempi rapidi e che si avvii un confronto nelle Commissioni e in Consiglio comunale per recuperare il lavoro rimasto fermo.
Rimettere i minori al centro
La questione del Garante non è solo amministrativa, ma profondamente sociale.
Rimettere al centro i diritti dei minori significa ricostruire una rete di protezione, ascolto e intervento che possa prevenire situazioni di disagio e garantire pari opportunità.
Dopo tre anni di assenza, la sfida per Fiumicino è ora quella di colmare il vuoto e restituire piena attenzione a una generazione che non può permettersi di essere lasciata indietro.

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