Domenica 25 gennaio si rinnova l’appuntamento con Mare d’Inverno, la storica manifestazione ambientale promossa da Fare Verde. Non solo pulizia delle spiagge, ma educazione ambientale, monitoraggio dei rifiuti e proposte concrete per ridurre l’inquinamento marino

Fiumicino (Rm) – Torna domenica 25 gennaio Mare d’Inverno, la manifestazione ambientalista giunta alla sua XXXV edizione, ideata dal fondatore di Fare Verde Paolo Colli.

Nata sulle spiagge del litorale laziale, l’iniziativa si è progressivamente estesa ai principali litorali nazionali, diventando uno degli appuntamenti simbolo dell’impegno civico per la tutela del mare anche nei mesi invernali, quando l’attenzione mediatica si affievolisce ma l’inquinamento continua ad accumularsi.

Volontari e cittadini in prima linea

Con la partecipazione della Regione Lazio e sotto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Mare d’Inverno coinvolgerà volontari e cittadini lungo le spiagge di Tarquinia, Civitavecchia, Fiumicino, Terracina e Fondi.

Un’azione diffusa e corale, che punta a rafforzare il legame tra comunità locali e territorio, trasformando la partecipazione attiva in uno strumento di consapevolezza ambientale.

Raccogliere rifiuti per cambiare comportamenti

Raccogliere rifiuti significa toccare con mano l’impatto delle azioni umane sull’ambiente. Ed è proprio questo uno degli obiettivi centrali di Mare d’Inverno: far comprendere quanto anche i gesti quotidiani incidano sugli ecosistemi marini.

La manifestazione non si limita alla pulizia delle spiagge. Accanto alla raccolta, viene effettuato un vero e proprio censimento dei rifiuti presenti, con un’attenzione particolare alla tipologia dei materiali rinvenuti. I dati raccolti saranno trasmessi al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Lazio e alle amministrazioni locali, accompagnati da proposte concrete per ridurre – o azzerare – i rifiuti che finiscono in mare.

“Rifiuti, Riciclo e Riuso”: la strada verso Rifiuti Zero

La riduzione dei rifiuti, il riciclo e il riuso rappresentano il cuore del percorso “Verso Rifiuti Zero” promosso da Fare Verde. Un impegno che va oltre l’evento singolo e che mira a diffondere una cultura ecologica fondata sul consumo responsabile delle risorse, sulla tutela della biodiversità e sul rispetto degli ecosistemi.

Difendere il mare, sottolinea l’associazione, significa intervenire a monte dei problemi, ripensando modelli di produzione e consumo che oggi risultano insostenibili.

Educazione ambientale e monitoraggio scientifico

“Mare d’Inverno non è una semplice operazione di pulizia – spiega Cinzia Negri, presidente nazionale di Fare Verde ma un vero e proprio strumento di educazione ambientale e monitoraggio, finalizzato a promuovere soluzioni efficaci per la salvaguardia del nostro patrimonio marino”.

Un’attenzione particolare sarà rivolta al tema delle microplastiche, frammenti spesso invisibili ma estremamente pericolosi, capaci di entrare nella catena alimentare e di minacciare non solo gli ecosistemi marini, ma anche la salute umana.

Un messaggio alle istituzioni e ai cittadini

Secondo Fare Verde, Mare d’Inverno rappresenta anche un’occasione preziosa per portare all’attenzione delle istituzioni soluzioni condivise e concrete, costruite a partire dall’esperienza diretta sul territorio.

Un messaggio chiaro: la tutela del mare non è una questione stagionale, ma una responsabilità collettiva che riguarda cittadini, amministrazioni e decisori politici. E che, anche d’inverno, può partire da un semplice gesto sulla spiaggia.