Fiumicino, rimossa rete fantasma di 150 metri alla foce del Tevere: intervento di Guardia Costiera e Marevivo
Di Maria Grazia Stella il 29/10/2026
Recuperata una rete da pesca posizionata illegalmente a nord dell'Isola di Tor Boacciana. L'operazione, condotta con il supporto di mezzi specializzati, ha eliminato un pericolo per la navigazione e per la fauna acquatica del Tevere

Fiumicino (Rm) – Una rete da pesca lunga 150 metri, collocata illegalmente nelle acque del Tevere, è stata rimossa nel corso di un'operazione congiunta della Guardia Costiera di Fiumicino e della Fondazione Marevivo. L'attrezzatura, individuata nei pressi della foce del fiume, rappresentava un rischio per le imbarcazioni e una minaccia per pesci e altri organismi acquatici.
Il recupero è avvenuto a nord dell'Isola di Tor Boacciana, in un tratto fluviale interessato dal passaggio delle unità navali dirette ai numerosi cantieri nautici della zona.
Rete da pesca illegale nel Tevere: recupero con pontone e gru
L'intervento ha richiesto l'impiego di mezzi navali e attrezzature specializzate per riportare in superficie la lunga rete da posta.
Sul posto sono intervenute due unità della Guardia Costiera, impegnate a garantire la sicurezza delle operazioni e della navigazione.
Determinante il contributo della ditta Dragsub, che ha messo a disposizione un pontone dotato di gru, utilizzato per sollevare l'attrezzatura dalle acque del fiume.
La complessità del recupero ha reso necessaria una collaborazione tra personale marittimo e operatori tecnici, consentendo di liberare un tratto particolarmente frequentato dal traffico nautico.
Reti fantasma, una minaccia per pesci e biodiversità
Oltre a costituire un ostacolo per le imbarcazioni, la rete poteva continuare a intrappolare pesci e altri animali acquatici.
E' il fenomeno delle cosiddette "reti fantasma", attrezzature da pesca abbandonate, disperse o lasciate in acqua che continuano a catturare organismi anche quando non vengono più utilizzate.
Queste strutture possono provocare la morte degli animali intrappolati e contribuire al deterioramento degli habitat, con conseguenze che si protraggono nel tempo.
La rimozione effettuata a Fiumicino ha quindi permesso di eliminare una fonte di pericolo per la fauna ittica e di ridurre l'impatto ambientale in un'area delicata come quella della foce del Tevere.
Guardia Costiera, Marevivo e imprese insieme per la tutela del fiume
L'operazione è stata resa possibile dalla collaborazione tra Guardia Costiera di Fiumicino, Fondazione Marevivo e operatori specializzati.
Accanto al supporto tecnico della Dragsub, un ruolo importante è stato svolto da Garbage Group, l'azienda che ha installato le barriere acchiappa-rifiuti sul Tevere e che ha collaborato alle attività necessarie per il corretto smaltimento della rete recuperata.
L'intervento ha consentito di affrontare contemporaneamente due criticità: la presenza di un ostacolo alla navigazione e il rischio di catture accidentali della fauna acquatica.
Foce del Tevere, sicurezza della navigazione e protezione ambientale
Il tratto interessato dall'operazione riveste particolare importanza per le attività nautiche di Fiumicino, grazie alla presenza di cantieri e al continuo transito di imbarcazioni.
La rimozione dell'attrezzatura ha contribuito a ripristinare condizioni di maggiore sicurezza e a tutelare un ecosistema fluviale sottoposto a diverse pressioni ambientali.
Il recupero evidenzia inoltre l'importanza dei controlli contro la pesca illegale e della collaborazione tra istituzioni, associazioni ambientaliste e imprese per la salvaguardia del Tevere e della sua biodiversità.
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