Cerveteri, recuperati 54 reperti archeologici tra vasi etruschi ed ex voto anatomici: saranno esposti nei musei
Di Redazione il 28/10/2026
Restituita allo Stato una preziosa collezione sequestrata dai Carabinieri a Marina di Cerveteri. Tra i 54 manufatti, vasi etruschi decorati, ceramiche antiche ed ex voto anatomici. I beni saranno affidati alla Soprintendenza e destinati all'esposizione pubblica

Cerveteri (Rm) – Un patrimonio archeologico che attraversa oltre sette secoli di storia, dall'Etruria arcaica all'età imperiale romana, torna nella disponibilità dello Stato. I Carabinieri della Stazione di Campo di Mare hanno formalizzato la restituzione di 54 manufatti antichi, sequestrati a Marina di Cerveteri nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Al termine dell'iter giudiziario, il Ministero della Cultura ha disposto l'assegnazione definitiva della collezione alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale, che ne curerà la conservazione e la valorizzazione.
Vasi etruschi e ceramiche decorate di oltre duemila anni fa
Le analisi degli archeologi hanno permesso di datare gli oggetti tra il VII secolo a.C. e la piena età imperiale romana.
Tra i pezzi più importanti figurano due rari crateri etruschi a colonnette e figure rosse, attribuiti al gruppo di Volterra e risalenti ai primi decenni del III secolo a.C., decorati con guerrieri e teste equine.
Di particolare interesse anche un piatto ceretano della seconda metà del VII secolo a.C., caratterizzato da motivi geometrici e raffigurazioni di aironi.
La raccolta comprende inoltre una grande phiale apula con una scena di corteggiamento, ceramiche a vernice nera, lucerne, balsamari e contenitori destinati alla conservazione di profumi.
Presente anche un'anfora romana di produzione iberica, appartenente a una tipologia utilizzata per il trasporto del garum, la salsa di pesce diffusa nell'alimentazione dell'antica Roma.
Ex voto anatomici, testimonianze dei culti dell'Etruria
Una parte significativa della collezione è costituita da terrecotte votive, legate alle pratiche religiose diffuse nei santuari etrusco-laziali tra il IV e il III secolo a.C.
Tra queste figurano statuine, teste votive, rocchetti, pesi da telaio ed ex voto anatomici raffiguranti occhi, mani e piedi, offerti alle divinità come richiesta di protezione o ringraziamento.
Oggetti che permettono di ricostruire aspetti della spiritualità e della vita quotidiana delle comunità antiche.
Il patrimonio recuperato sarà esposto a Cerveteri
Con la conclusione del procedimento giudiziario, i beni sono stati definitivamente sottratti al circuito clandestino e restituiti alla tutela pubblica.
Alcuni presentano tracce di precedenti restauri artigianali eseguiti con materiali impropri, circostanza che rende particolarmente importante la loro corretta conservazione.
La Soprintendenza ha stabilito la custodia e l'esposizione permanente della collezione nei musei del territorio di Cerveteri, consentendo a cittadini e visitatori di conoscere da vicino queste testimonianze del passato.
L'operazione rappresenta un nuovo risultato nell'attività di tutela del patrimonio culturale, restituendo alla collettività beni di rilevante interesse storico e archeologico.
Tags: litorale romano










