Fiumicino, caos trasporto scolastico: disservizi e tensioni, assistente aggredita verbalmente
Di Redazione il 21/09/2026
Primo giorno difficile per il trasporto scolastico nel Comune di Fiumicino: ritardi, bambini che secondo l’opposizione sarebbero rimasti a piedi, problemi nelle liste e informazioni arrivate alle famiglie soltanto alla vigilia. Califano, Bonanni e Di Genesio Pagliuca attaccano l’amministrazione e chiedono interventi immediati anche a tutela dei lavoratori

Fiumicino (Rm) – Un avvio segnato da disservizi, proteste e momenti di forte tensione. E' il quadro tracciato dalle opposizioni sul primo giorno del nuovo servizio di trasporto scolastico nel Comune di Fiumicino, finito al centro delle critiche dopo le difficoltà segnalate da famiglie e personale.
A intervenire sono la consigliera regionale del Partito Democratico e segretaria dell’Unione comunale Pd di Fiumicino Michela Califano, la capogruppo di Sinistra Italiana–Reti Civiche Fiumicino Barbara Bonanni e il capogruppo del Partito Democratico Ezio Di Genesio Pagliuca.
Tra gli episodi denunciati anche un’aggressione verbale ai danni di un’assistente del trasporto scolastico, maturata in una mattinata che, secondo i rappresentanti dell’opposizione, sarebbe stata caratterizzata da ritardi, difficoltà organizzative e forti disagi per numerosi utenti.
Califano: “Un fallimento su tutta la linea”
Particolarmente duro il giudizio di Michela Califano, che esprime innanzitutto solidarietà alla lavoratrice coinvolta nell’episodio: “Un’assistente aggredita verbalmente, alla quale va tutta la mia solidarietà e vicinanza. Ritardi, disservizi, bambini lasciati a piedi, famiglie infuriate e lavoratori sul piede di guerra: è la conta dei danni del primo giorno di trasporto scolastico nel Comune di Fiumicino”.
La consigliera regionale punta il dito anche sulla gestione del servizio destinato agli studenti con disabilità, sostenendo che sia stato necessario ricorrere a una proroga al precedente affidatario per garantirne la partenza.
Per Califano quanto accaduto sarebbe il risultato di un modello di affidamento da rivedere: “Siamo di fronte a un fallimento su tutta la linea. E' necessario un cambio di passo e di prospettiva. Questo tipo di appalti al massimo ribasso, che finiscono per ripercuotersi sui cittadini con i disservizi e sui lavoratori con il taglio degli stipendi e i ritardi nei pagamenti, deve finire”.
La proposta del salario minimo negli appalti comunali
Nel suo intervento Califano rilancia inoltre una proposta politica destinata a entrare nel confronto sul futuro degli appalti del Comune di Fiumicino: l’introduzione di un salario minimo negli affidamenti dell’ente.
Secondo la consigliera Pd occorre ridefinire gli standard previsti dai bandi e rafforzare le garanzie per il personale attraverso il rispetto delle retribuzioni e delle clausole sociali. Una misura che, nelle intenzioni dell’esponente dem, dovrebbe evitare che la riduzione dei costi finisca per tradursi in peggiori condizioni di lavoro o in ripercussioni sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini.
Califano conclude con un attacco all’amministrazione comunale: “Quello che è accaduto oggi è l’ennesimo campanello d’allarme. Ormai è chiaro: siamo di fronte alla peggiore amministrazione di sempre”.
Bonanni e Di Genesio Pagliuca: “File confuso inviato solo la sera prima”
Sui problemi registrati alla partenza del trasporto scolastico intervengono anche Barbara Bonanni ed Ezio Di Genesio Pagliuca, che concentrano l’attenzione soprattutto sulle comunicazioni inviate a famiglie e lavoratori alla vigilia dell'avvio del servizio.
Secondo i due capigruppo, soltanto nella tarda serata precedente sarebbe stato trasmesso un documento contenente le indicazioni sull'organizzazione delle corse, ma le informazioni sarebbero risultate difficili da interpretare.
“E' stato inviato ai genitori e al personale un file confuso, di difficile interpretazione, che non permetteva di comprendere correttamente i cambi di linea, le nuove fermate e l’organizzazione del servizio. Inoltre, molti bambini non risultavano nemmeno nelle liste degli utenti da trasportare, generando ulteriore caos e smarrimento”, affermano Bonanni e Di Genesio Pagliuca.
Un problema che, secondo l’opposizione, avrebbe quindi investito contemporaneamente percorsi, fermate ed elenchi degli alunni, lasciando famiglie e personale a gestire le difficoltà direttamente sul campo.
Assistenti nel mirino delle tensioni
Particolare preoccupazione viene espressa per la situazione delle assistenti, sulle quali, sostengono Bonanni e Di Genesio Pagliuca, si sarebbero scaricate anche le conseguenze delle carenze organizzative.
I due esponenti dell’opposizione ricordano inoltre la questione della riduzione delle ore contrattuali e delle conseguenti ripercussioni sulle retribuzioni delle lavoratrici.
“La mancanza di informazioni chiare e tempestive ha esasperato gli animi, portando anche ad episodi di aggressione nei confronti delle assistenti, già penalizzate nei giorni scorsi dalla riduzione delle ore di contratto e quindi del loro salario”, denunciano.
Per Bonanni e Di Genesio Pagliuca, il personale non può essere chiamato a compensare eventuali problemi di coordinamento tra l'amministrazione comunale e l'azienda incaricata del trasporto scolastico.
L’opposizione chiede chiarimenti al Comune
Il caso riaccende così lo scontro politico sul servizio scolastico a Fiumicino. Bonanni e Di Genesio Pagliuca richiamano tutti alla calma, ma chiedono contemporaneamente all'amministrazione di intervenire per riportare ordine nell'organizzazione e tutelare utenti e personale.
“Non possiamo rimanere a guardare. Richiamiamo tutti alla calma, ma chiediamo con forza che il Comune si assuma le proprie responsabilità, garantisca un’organizzazione adeguata e ristabilisca condizioni di sicurezza e ordine pubblico”, concludono i due capigruppo, sostenendo che al momento tali condizioni non sarebbero pienamente garantite.
Il primo giorno del trasporto scolastico diventa dunque un nuovo terreno di confronto tra maggioranza e opposizione a Fiumicino, con al centro non soltanto l'efficienza delle corse e le esigenze delle famiglie, ma anche le condizioni di lavoro del personale impiegato nel servizio.
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