Doppia emergenza giovedì 5 novembre per due voli diretti all'aeroporto Leonardo da Vinci. Due Eurofighter dell'Aeronautica Militare hanno scortato il Finnair fino a Roma, mentre l'Aer Lingus è atterrato in Francia. Indagini sulle e-mail anonime che hanno fatto scattare numerosi allarmi nei cieli europei

Fiumicino (Rm) – Due voli diretti all'aeroporto Leonardo da Vinci coinvolti in altrettanti allarmi bomba, caccia militari italiani decollati per scortare un aereo passeggeri e un altro velivolo costretto a cambiare destinazione. E' stata una mattinata di forte tensione quella di giovedì 5 novembre, quando una serie di minacce anonime ha fatto scattare le procedure di sicurezza in diversi aeroporti europei.

Gli episodi hanno interessato in particolare un volo Finnair proveniente da Helsinki, atterrato a Fiumicino sotto scorta militare, e un volo Aer Lingus partito da Dublino, dirottato sull'aeroporto di Evreux, in Francia.

Le segnalazioni sarebbero partite da messaggi di posta elettronica scritti in italiano. Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili e verificare la natura delle minacce.

Fiumicino, due Eurofighter scortano il volo Finnair da Helsinki

L'allarme relativo al collegamento Helsinki-Roma Fiumicino ha determinato l'intervento immediato dell'Aeronautica Militare.

Due Eurofighter del 4° Stormo, decollati dalla base di Grosseto, sono stati inviati a intercettare il velivolo civile dopo la segnalazione della possibile presenza di un ordigno esplosivo a bordo.

I caccia hanno raggiunto l'aereo e lo hanno accompagnato fino all'aeroporto Leonardo da Vinci, dove il Finnair è atterrato in sicurezza intorno alle 9.30.

Una volta a terra, sono state attivate le procedure previste per questo tipo di emergenza, con l'intervento degli artificieri della Polizia per le verifiche e la bonifica del velivolo.

Secondo quanto riferito da fonti aeroportuali nella mattinata, i controlli si sono svolti regolarmente, senza ripercussioni sull'operatività generale dello scalo.

Volo Dublino-Fiumicino dirottato in Francia dopo l'allarme bomba

Una seconda segnalazione ha riguardato il volo Aer Lingus diretto da Dublino a Roma.

In questo caso, il comandante ha deciso di modificare la rotta e atterrare all'aeroporto di Evreux, in Francia, per consentire le necessarie verifiche di sicurezza.

A raccontare i momenti di apprensione a bordo è stato Nicola Timpone, direttore generale del Gal “La Cittadella” e tra gli organizzatori del Festival Marateale, intervistato dall'Ansa.

“Quando ci hanno comunicato che l'aereo, per problemi tecnici, doveva atterrare in uno scalo francese, a un certo punto abbiamo visto jet militari a fianco dell'aereo e lì abbiamo iniziato a pensare che qualcosa non stava andando nel verso giusto”.

Il passeggero ha spiegato che, dopo l'atterraggio, il velivolo è stato indirizzato verso una pista secondaria, dove erano presenti mezzi dei vigili del fuoco, forze di polizia e ambulanze.

I viaggiatori sono rimasti inizialmente a bordo in attesa delle indicazioni delle autorità.

Un'unica e-mail anonima dietro le minacce ai voli per Roma

Secondo quanto emerso da fonti investigative, gli allarmi relativi ai collegamenti da Helsinki e Dublino sarebbero stati originati da un'unica e-mail anonima, arrivata nelle prime ore della mattinata.

Il messaggio, scritto in italiano e con oggetto “segnalazione minaccia”, annunciava la presunta presenza di esplosivi sui due aerei diretti a Fiumicino.

La comunicazione sarebbe stata firmata da sedicenti “combattenti dello Stato Maschile”, con riferimenti a un movimento estremista e misogino nato online in Russia.

L'autenticità della rivendicazione e l'effettivo coinvolgimento del gruppo restano da accertare.

Sulla vicenda stanno indagando Polizia Postale e Polizia di Frontiera Aerea, impegnate a ricostruire la provenienza dei messaggi e a individuare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi.

Già nei giorni precedenti, infatti, alcune e-mail in italiano avevano segnalato presunti ordigni su voli Ryanair diretti nella Capitale.

Allarmi bomba in Europa: coinvolti numerosi voli di linea

L'emergenza non ha riguardato soltanto l'aeroporto di Fiumicino.

Nel corso della giornata, segnalazioni simili hanno interessato diversi collegamenti europei, provocando in alcuni casi deviazioni di rotta e controlli straordinari.

Tra i voli indicati nelle prime ricostruzioni figurano collegamenti diretti a Sofia, Bruxelles, Varsavia e Vienna, operati da compagnie come Ryanair, LOT Polish Airlines, Wizz Air e Finnair.

Il numero delle segnalazioni è aumentato con il passare delle ore: secondo le ricostruzioni diffuse dai media internazionali, sarebbero almeno 18 i voli interessati in Europa.

Anche all'aeroporto di Milano Malpensa sono scattati controlli su due velivoli, uno Aegean Airlines proveniente da Salonicco e uno Ryanair partito da Porto, dopo una segnalazione anonima.

In questo caso, secondo quanto riferito dall'Ansa, le operazioni di bonifica si sono concluse con esito negativo, senza il ritrovamento di ordigni.

Sicurezza aerea, attivato il coordinamento europeo

La successione degli allarmi ha portato all'attivazione dei meccanismi di cooperazione tra le autorità europee.

“E' stato attivato il meccanismo di condivisione delle informazioni a livello Unione Europea in materia di sicurezza aerea. Non abbiamo ancora informazioni per stabilire se si tratti di un attacco informatico”, ha dichiarato il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas.

Al momento delle informazioni riportate, nessuna delle minacce aveva trovato conferma.

Resta aperta l'indagine sull'origine delle e-mail e sull'eventuale coordinamento delle segnalazioni che hanno coinvolto più compagnie aeree.

Per l'aeroporto di Roma Fiumicino, l'episodio si è tradotto nell'attivazione delle misure di sicurezza previste, mentre il volo proveniente da Helsinki ha potuto completare il viaggio e atterrare regolarmente sotto la protezione dei caccia dell'Aeronautica Militare.