Durante la II Guerra Mondiale, nel 1940, anche gli Scavi di Ostia si attrezzarono per mettere al riparo le opere d’arte antica più importanti rinvenute nel corso degli scavi riparandole dietro sacchi di sabbia

Ostia antica (Rm) - Oggi, 25 aprile, per celebrare la Festa della Liberazione, tutti i siti del Parco archeologico di Ostia sono aperti gratuitamente, ciascuno secondo il proprio orario.

Il Parco archeologico e la difesa del patrimonio culturale

E oggi, 25 aprile, torna centrale il tema della II Guerra Mondiale. Una guerra che è stata combattuta su molti fronti, tra cui quello del patrimonio culturale. Già dal 1938 il regime fascista aveva imposto una serie di misure di protezione antiaerea ai musei, alle aree archeologiche, ai monumenti nazionali, per scongiurare che, in caso di conflitto armato, le opere d’arte, d’architettura e d’archeologia venissero drammaticamente distrutte da bombardamenti nemici.

Le opere d’arte al riparo dietro sacchi di sabbia durante la guerra

Quando si fece reale il pericolo della Guerra, nel 1940, anche gli Scavi di Ostia si attrezzarono per mettere al riparo almeno le opere d’arte antica più importanti rinvenute nel corso degli scavi. Le operazioni di ricovero, al riparo dietro sacchi di sabbia, così come raccomandato nelle misure governative avvennero sotto la supervisione del Direttore degli Scavi, Guido Calza, e di Raissa Gourevich, la quale documentò le varie fasi degli apprestamenti delle protezioni con la sua macchina fotografica.

I negativi dedicati alla documentazione delle misure di protezione antiaerea

Nel Fondo Calza, parte integrante del Patrimonio dell’Archivio Fotografico di Ostia Antica, vi è un piccolo ma significativo nucleo di negativi dedicati proprio alla documentazione della messa in atto delle misure di protezione antiaerea. La stessa Raissa siglò una per una le bustine – e i positivi fotografici contenuti al loro interno – indicando soggetto e data. Sappiamo così che a Ostia le misure di protezione antiaerea furono attuate effettivamente tra il 6 e il 10 giugno 1940.

La protezione delle opere del Museo Ostiense e il volume “Ostia in guerra”

Parliamo di questo nucleo di fotografie e in generale degli apprestamenti messi in atto per proteggere le opere del Museo Ostiense da eventuali bombardamenti nel volume "Ostia in guerra", recentemente pubblicato e presto disponibile nel bookshop degli Scavi di Ostia.

Fonte: Parco archeologico di Ostia