Dragoncello riscopre le sue radici: Open Day della Villa F, viaggio nella storia prima della nuova piazza
Di Maria Grazia Stella il 02/02/2026
Venerdì 6 febbraio un’occasione unica per il quartiere: visite ai resti restaurati della villa romana nell’ambito del progetto Cantieri Narranti

Dragoncello (Rm) - Per Dragoncello non sarà un venerdì qualunque. Il 6 febbraio il quartiere dell’entroterra del X Municipio vivrà un momento di straordinaria importanza culturale e identitaria: l’Open Day della Villa F, che consentirà a residenti e visitatori di accedere ai resti restaurati di un’antica villa romana, prima della loro ricopertura e dell’avvio dei lavori per la nuova piazza pubblica.
Un’opportunità rara, destinata difficilmente a ripetersi, che restituisce alla comunità un frammento prezioso della propria storia.
La Villa F, testimonianza dell’Ostia antica
Le ville romane rappresentano una parte fondamentale dell’identità storica di Dragoncello, territorio che conserva tracce profonde delle dinamiche insediative dell’area ostiense in età antica. La Villa F si inserisce in questo contesto come una villa rustica articolata in due fasi edilizie, specchio di un’evoluzione agricola, economica e sociale che attraversa i secoli.
“E’ un patrimonio che appartiene a tutti noi – si legge in una nota del Comitato di Quartiere Dragoncello – e che merita di essere conosciuto, raccontato e condiviso, soprattutto con i più giovani. E’ anche attraverso luoghi come questo che nasce il senso di appartenenza a una comunità”.
Cantieri Narranti: archeologia che dialoga con i cittadini
L’Open Day è organizzato dalla Soprintendenza Speciale di Roma nell’ambito del progetto Cantieri Narranti, un percorso che unisce archeologia, rigenerazione urbana e partecipazione civica.
Le visite guidate, per ragioni di sicurezza legate al cantiere, saranno a numero chiuso: è quindi necessaria la prenotazione tramite il portale ufficiale https://cantierinarranti.it/iorigenero/
L’invito rivolto ai cittadini è chiaro: partecipare e diffondere la notizia, perché si tratta di un passaggio fondamentale nel rapporto tra il quartiere e il suo patrimonio storico.
Un progetto “per e con” la comunità
“A Dragoncello, nei pressi di Acilia – spiega la Soprintendenza – intorno all’impianto di una villa rustica si è sviluppato un progetto pensato per e con la comunità circostante”.
Proprio per questo è stato aperto un tavolo di dialogo con il X Municipio e con il Comitato di Quartiere, con l’obiettivo di valorizzare al meglio il sito e garantire continuità e qualità alle attività sul campo.
L’Open Day del 6 febbraio rappresenta una tappa fondamentale di questo percorso condiviso: per la prima volta i cittadini potranno leggere e comprendere la villa nella sua articolazione spaziale, prima che venga nuovamente coperta per motivi di conservazione.
Dallo scavo alla piazza: rigenerazione urbana e memoria
Il progetto non si ferma al restauro archeologico. Un elemento centrale riguarda infatti la realizzazione di una nuova piazza pubblica, pensata come luogo di incontro e racconto del territorio. La villa, dopo la documentazione e il consolidamento, verrà rinterrata e coperta, lasciando visibile una riproduzione di parte del mosaico originario, che resterà in sito come segno tangibile della storia sottostante.
Archeologia e spazio urbano si intrecciano così in un progetto di comunità, capace di riannodare legami e costruire nuove narrazioni per il futuro del quartiere.
La presentazione in Commissione e il ruolo del PNRR
Il 28 ottobre 2025 il progetto è stato illustrato durante la Commissione Municipale Congiunta Speciale PNRR, Giubileo 2025 ed Expo 2030 e la Commissione IV Ambiente, Transizione Ecologica e Sport.
L’intervento di recupero e restauro della Villa F e la realizzazione della piazza sono finanziati con fondi PNRR, con la Soprintendenza nel ruolo di soggetto attuatore.
Alla seduta hanno partecipato gli architetti Rossi, De Vincenti, Corvino e Solara, l’assessora municipale Prodon, consiglieri municipali e rappresentanti del Comitato di Quartiere.
Tempi, lavori e gestione futura
Il progetto è stato avviato a settembre e prevede il completamento entro giugno 2026. Oltre al restauro archeologico, sono previsti illuminazione pubblica; una recinzione leggera dell’area; nuove alberature e definizione di protocolli per gestione e manutenzione.
E’ stato inoltre proposto l’avvio di un tavolo tecnico permanente per coordinare fruizione e cura del sito nel tempo.
Le richieste del Comitato: una piazza davvero vivibile
Il Comitato di Quartiere ha sottolineato l’urgenza di pianificare sin da ora la gestione post-intervento: illuminazione, manutenzione del verde, irrigazione e sicurezza. Ha inoltre chiesto di prevedere coperture ombreggianti, considerando che per l’ombra naturale delle nuove alberature serviranno anni.
Una richiesta concreta, che nasce dalla consapevolezza che questo progetto rappresenta un’occasione di rilancio per Dragoncello, quartiere che affronta molte criticità ma che, proprio dalla valorizzazione della sua storia, può trovare nuove energie.
Un patrimonio che torna ai cittadini
L’Open Day della Villa F non è solo una visita archeologica: è un atto di restituzione. Per un giorno, la storia sepolta riaffiora e torna a parlare ai cittadini, ricordando che sotto le strade e le piazze del presente batte ancora il cuore dell’antica Roma. Dragoncello è pronto ad ascoltarlo.
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