A cinque mesi dalla Memoria approvata dalla Giunta capitolina, WWF, Legambiente, Italia Nostra e comitati locali sollecitano chiarimenti sul recupero dell’ex Punto Verde Qualità. Al centro della richiesta la possibile gestione Atac dei circa 220 posti auto

Dragona (Rm) – Il progetto per trasformare l’ex Punto Verde Qualità di Dragona in un parcheggio di scambio a servizio della stazione Metromare Acilia Sud-Dragona torna al centro dell’attenzione. A cinque mesi dall’adozione della Memoria di Giunta capitolina n. 35 del 4 giugno 2026, associazioni ambientaliste e comitati del territorio chiedono aggiornamenti sulle procedure avviate e sui tempi necessari per concretizzare l'intervento.

La richiesta è stata indirizzata all'assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, e, per conoscenza, all'assessora capitolina ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, all'assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio del Municipio X Guglielmo Calcerano e al presidente della Commissione municipale Lavori Pubblici e Mobilità Leonardo Di Matteo.

A sottoscrivere l'iniziativa sono WWF Litorale Laziale, Legambiente Circolo Litorale Romano, Italia Nostra Roma, Comitato Pendolari Roma Ostia e Comitato di Quartiere Acilia Sud 2000.

Un parcheggio da circa 220 posti vicino alla stazione Acilia Sud-Dragona

L'intervento riguarda il recupero del parcheggio bipiano dell'ex Punto Verde Qualità n. 13.1 “Parco Dragona – Acilia Nord”, un immobile di proprietà comunale inutilizzato da anni.

L'obiettivo è destinarlo alla sosta di interscambio tra automobile e ferrovia, aumentando la disponibilità di posti auto per i pendolari che utilizzano la stazione Acilia Sud-Dragona, aperta nell'agosto 2025.

La struttura potrebbe mettere a disposizione circa 220 posti auto, integrando i parcheggi a raso già presenti sui due lati della fermata.

Secondo le associazioni, questi ultimi, attualmente interessati da interventi di regolarizzazione o riqualificazione, non sarebbero sufficienti a soddisfare la domanda di sosta dei viaggiatori.

La decisione della Giunta e i chiarimenti ancora attesi

La Memoria capitolina del 4 giugno ha recepito una proposta avanzata dalle associazioni e dai comitati, in linea con l'indirizzo espresso all'unanimità dal Consiglio del Municipio X nel gennaio 2026.

Il documento riconosce l'interesse pubblico del recupero della struttura e indica ai dipartimenti competenti le attività preliminari da svolgere, comprese le valutazioni necessarie per avviare la progettazione di fattibilità tecnico-economica.

Tuttavia, secondo i firmatari, a distanza di cinque mesi non sarebbero ancora disponibili informazioni sufficienti sull'attuazione delle direttive.

Un passaggio particolarmente importante riguarda la valutazione affidata al Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti sulla possibilità di assegnare ad Atac la gestione del futuro parcheggio.

Gestione Atac, il nodo da sciogliere

Nella lettera viene richiamata la possibilità di inserire la struttura di Dragona nella rete dei parcheggi di scambio già gestiti da Atac per conto di Roma Capitale.

Le associazioni ricordano che la società gestisce oltre 37 parcheggi di interscambio, per una capacità complessiva vicina ai 15mila posti, e che il relativo contratto di servizio è stato prorogato fino al 2027.

La questione sarebbe emersa anche durante una riunione del 30 ottobre 2026, tenutasi presso l'Assessorato capitolino ai Lavori Pubblici alla presenza dell'assessora Ornella Segnalini.

In quell'occasione, riferiscono i comitati, sarebbe stata confermata la volontà dell'Amministrazione di destinare la struttura all'uso pubblico come parcheggio di scambio, senza però fornire aggiornamenti documentali sull'avanzamento delle attività previste.

Secondo quanto riportato nella richiesta, il mancato completamento delle interlocuzioni tra l'Assessorato alla Mobilità e Atac potrebbe contribuire al rallentamento del percorso. Una circostanza sulla quale i firmatari chiedono chiarimenti ufficiali.

Il recupero dell'ex Punto Verde Qualità come alternativa a nuove aree di sosta

Per le associazioni, riutilizzare il parcheggio bipiano consentirebbe di valorizzare un immobile pubblico già esistente, evitando di ricorrere ad altre superfici.

In particolare, viene richiamata l'alternativa rappresentata da un terreno di circa 11mila metri quadrati, situato nei pressi della rimessa Atac di Acilia e del viadotto Nuttal, nell'area artigianale di Dragona.

Secondo i promotori, il recupero dell'ex Punto Verde Qualità rappresenterebbe la soluzione preferibile per incrementare i posti auto senza impegnare ulteriori aree.

La richiesta a Roma Capitale: aggiornamenti su procedure e tempi

Con la lettera indirizzata all'assessore Patanè, associazioni e comitati chiedono di conoscere gli esiti delle valutazioni effettuate dal Dipartimento Mobilità e le eventuali decisioni assunte sulla gestione della struttura.

L'obiettivo è comprendere quali passaggi restino da completare per procedere con la progettazione e il successivo recupero del parcheggio.

La questione interessa direttamente i pendolari di Dragona, Acilia e dei quartieri limitrofi, per i quali la disponibilità di posti auto vicino alla stazione Metromare rappresenta un elemento importante nell'accessibilità al trasporto pubblico.

Il progetto, al momento, resta dunque nella fase delle valutazioni amministrative e tecniche: associazioni e comitati chiedono ora a Roma Capitale di chiarire lo stato dell'iter e le prospettive di realizzazione.