Dragoncello, sfratto rinviato per una famiglia: mobilitazione di cittadini e amministratori del Municipio X
Di Redazione il 05/11/2026
Una residente in condizioni di fragilità rischiava di perdere la propria abitazione. Dopo il confronto con l'Inps, proprietaria dell'immobile, ottenuto il rinvio dello sfratto in attesa di una soluzione abitativa alternativa. Il consigliere Marco Possanzini (AVS): “Garantire il passaggio da casa a casa”

Dragoncello (Rm) – Uno sfratto rinviato dopo una mobilitazione che ha coinvolto cittadini, rappresentanti politici e amministratori locali. E' quanto accaduto mercoledì 4 novembre nel quartiere di Dragoncello, nel Municipio Roma X, dove una donna, Fiorella, e la sua famiglia rischiavano di perdere l'abitazione senza avere una sistemazione alternativa immediatamente disponibile.
A raccontare la vicenda è Marco Possanzini, consigliere municipale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che ha partecipato alla mobilitazione per chiedere la sospensione dell'esecuzione dello sfratto.
Secondo quanto riferito dal consigliere, la donna si trova in condizioni di salute particolarmente fragili, una circostanza che ha reso ancora più urgente la ricerca di una soluzione.
Dragoncello, il confronto con l'Inps e il rinvio dello sfratto
La mattina del 4 novembre, davanti all'abitazione di Fiorella, si sono ritrovati residenti e rappresentanti istituzionali per sostenere la richiesta di rinvio.
Alla mobilitazione hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore Giuseppe Sesa, il consigliere Mercanti e il segretario del Partito Democratico di Roma Enzo Foschi, insieme a numerosi cittadini.
La situazione si è sbloccata dopo un confronto con l'Inps, proprietaria dell'immobile, che ha portato al rinvio dello sfratto.
Una decisione che, secondo Possanzini, consentirà di proseguire il percorso istituzionale per individuare una sistemazione alternativa, evitando che la famiglia debba lasciare l'abitazione prima di avere una nuova soluzione.
Una nuova casa attraverso le procedure di Roma Capitale
Per la signora è previsto un percorso di tutela abitativa che, secondo quanto comunicato dal consigliere municipale, dovrebbe consentire l'assegnazione di un alloggio attraverso un apposito bando di Roma Capitale.
L'obiettivo è applicare il principio del “passaggio da casa a casa”, garantendo continuità abitativa alle persone in condizioni di particolare vulnerabilità.
Il rinvio dello sfratto rappresenta dunque un primo risultato, mentre resta da completare l'iter necessario per arrivare all'effettiva disponibilità di un nuovo alloggio.
Possanzini sottolinea anche il contributo del Municipio Roma X nella gestione della vicenda e nel confronto con gli enti coinvolti.
Possanzini (AVS): “Il problema degli sfratti riguarda tante famiglie”
Il caso di Dragoncello, secondo il consigliere di AVS, richiama una questione più ampia: la difficoltà di numerosi nuclei familiari a trovare una nuova abitazione quando ricevono un provvedimento di sfratto.
In particolare, Possanzini richiama l'attenzione sulle famiglie che non dispongono di risorse economiche sufficienti per sostenere i canoni del mercato privato o che incontrano ostacoli nell'accesso a un contratto di locazione.
Il consigliere critica inoltre la riduzione, avvenuta negli anni, di alcuni strumenti nazionali di sostegno all'abitare, citando il Fondo per la morosità incolpevole e le risorse destinate agli enti locali.
Una situazione che, a suo giudizio, rischia di trasformare un'emergenza sociale in un problema di ordine pubblico.
La proposta: sospendere gli sfratti negli immobili degli enti pubblici senza alternative abitative
Partendo dalla vicenda di Fiorella, Possanzini avanza una proposta rivolta alle istituzioni: prevedere la sospensione degli sfratti negli immobili di proprietà degli enti pubblici quando le famiglie in condizioni di fragilità non abbiano ancora una sistemazione alternativa.
Il consigliere chiede inoltre una programmazione delle esecuzioni che tenga conto delle condizioni sociali e sanitarie dei nuclei interessati, delle misure di tutela già attivate e delle possibilità di accesso agli alloggi pubblici.
Nella sua riflessione richiama anche il piano di acquisizione di immobili da parte di Roma Capitale, finalizzato ad ampliare il patrimonio abitativo disponibile e a ridurre le liste d'attesa.
Si tratta tuttavia di procedure che richiedono tempo, tra acquisti, adempimenti amministrativi e bandi per le assegnazioni.
Per Possanzini, proprio questa distanza tra i tempi degli sfratti e quelli necessari a ottenere una nuova casa rende indispensabile un maggiore coordinamento tra gli enti pubblici.
Il diritto all'abitare e il ruolo delle istituzioni
Il consigliere municipale sollecita infine una riflessione sulla funzione sociale del patrimonio immobiliare pubblico, sostenendo che la gestione degli immobili debba tenere conto anche delle condizioni delle persone che vi abitano.
“La vicenda di Fiorella dimostra che una strada diversa è possibile: nessuno deve essere costretto a finire in strada quando perde la propria casa”, conclude Marco Possanzini.
A Dragoncello, intanto, il rinvio dello sfratto ha evitato nell'immediato che la famiglia rimanesse senza un'abitazione. Il prossimo passaggio sarà verificare i tempi e le modalità per arrivare all'assegnazione della nuova sistemazione prevista dal percorso di tutela.
Tags: entroterra, acilia










