Confiscati beni per 5 milioni tra Roma e il litorale: sequestrate società, immobili e auto di lusso
Di Redazione il 06/03/2026
Operazione della Polizia contro un gruppo legato al traffico di droga attivo tra la Capitale e diversi comuni della provincia
Pomezia (Rm) - La Polizia di Stato ha eseguito la confisca di un patrimonio da circa 5 milioni di euro, riconducibile a soggetti ritenuti ai vertici di un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Roma, riguarda società, immobili, auto di lusso e conti correnti distribuiti tra Roma e il litorale sud della Capitale.
Un patrimonio milionario sottratto alla criminalità
Nuovo colpo al patrimonio della criminalità organizzata tra Roma e il litorale.
La Polizia di Stato, attraverso il personale della Questura di Roma e della Divisione Anticrimine, ha dato esecuzione a un decreto del Tribunale di Roma – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione – che dispone la confisca di primo grado di beni per circa 5 milioni di euro.
Il patrimonio era già stato sottoposto a sequestro nel febbraio 2024 nell’ambito di un’operazione mirata a colpire i capitali accumulati da un gruppo criminale operante tra la Capitale e il litorale laziale.
L’organizzazione criminale e il traffico di droga
Secondo quanto emerso dalle indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, i destinatari del provvedimento sarebbero stati capi e promotori di un’associazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti.
L’organizzazione operava dal 2012 in diverse aree del territorio romano, con base nel quartiere Torrino-Mezzocammino, estendendo la propria attività anche nei comuni di Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia.
Nel corso delle indagini era già stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare dal Gip del Tribunale di Roma, eseguita dalla Squadra Mobile.
Sorveglianza speciale per due indagati
Il Tribunale, condividendo le risultanze dell’indagine patrimoniale condotta dalla Divisione Anticrimine e la proposta congiunta avanzata dal Questore e dal Procuratore della Repubblica di Roma, ha riconosciuto l’attuale pericolosità sociale di due soggetti coinvolti.
Per loro è stata disposta la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza e altre prescrizioni restrittive.
Società, immobili e auto di lusso nel patrimonio confiscato
Il provvedimento ablatorio ha riguardato un consistente patrimonio immobiliare e societario, composto da:
tre società con sede a Pomezia e Ardea operanti nel settore delle sale scommesse
una società di rivendita di auto con sede a Roma, nel quartiere Tor Bella Monaca
sei immobili situati tra Roma e Pomezia
diverse auto di grossa cilindrata, tra cui modelli Mercedes e Audi
disponibilità finanziarie su conti correnti individuati durante l’indagine
Il valore complessivo dei beni confiscati è stimato in circa cinque milioni di euro.
Il procedimento giudiziario
Il decreto di confisca rappresenta una decisione di primo grado nell’ambito delle misure di prevenzione patrimoniali.
Il procedimento è ancora in corso e gli interessati potranno presentare ricorso in appello, come previsto dalla normativa, per garantire il pieno contraddittorio tra le parti.
L’operazione conferma la strategia delle forze dell’ordine e della magistratura volta a colpire non solo le attività criminali, ma anche i patrimoni accumulati illegalmente, privando le organizzazioni dei capitali utilizzati per alimentare i traffici illeciti.

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