Casal Bernocchi, scritte naziste e fasciste sulla nuova pensilina del bus: indignazione nel quartiere. “Nessuno spazio all’odio”
Di Maria Grazia Stella il 22/06/2026
Condanna unanime di forze politiche, comitati e associazioni dopo l’imbrattamento della pensilina della linea 013 in via Egidio Garra. I cittadini si mobilitano per coprire le scritte, mentre Atac interviene per il ripristino. “Un attacco ai valori democratici e alla convivenza civile”
Casal Bernocchi (Rm) - Da un fine settimana all'insegna della cultura, dello sport, della musica e dell'inclusione sociale a un brusco ritorno alla realtà segnato da un gesto che ha suscitato rabbia e sconcerto.
Casal Bernocchi si è svegliata con una ferita al proprio decoro urbano e alla propria identità civica. La nuova pensilina della linea 013 del trasporto pubblico locale, installata recentemente in via Egidio Garra nell'ambito di un intervento di riqualificazione che ha interessato l'intera area, è stata imbrattata con scritte inneggianti alla remigrazione, al fascismo e al nazismo.
Un episodio che ha colpito profondamente residenti, associazioni e istituzioni locali, non solo per il danno arrecato a un bene pubblico inaugurato da poche settimane, ma soprattutto per il contenuto dei messaggi apparsi sulla struttura.
La condanna dei capigruppo municipali
La risposta politica è arrivata in modo compatto e trasversale.
In una nota congiunta, Leonardo Di Matteo (Partito Democratico), Alessandro Ieva (Movimento 5 Stelle), Marco Possanzini (Sinistra Italiana), Mirella Arcamone (Laboratorio Civico X), Valerio Facchinelli (Europa Verde) e Remo Di Bartolomeo (Lista Civica Gualtieri) hanno espresso una ferma condanna dell'accaduto.
“Le scritte comparse, oltre a rappresentare un inaccettabile gesto di inciviltà, veicolano contenuti che offendono i valori democratici, la memoria storica e il senso di comunità che caratterizza il nostro territorio”, dichiarano i capigruppo municipali.
Secondo gli esponenti municipali, non si tratta soltanto di un episodio di vandalismo ma di un atto che colpisce direttamente la collettività, alimentando messaggi di odio e intolleranza incompatibili con la storia e i valori del territorio.
“Non può esserci alcuna tolleranza verso comportamenti che mortificano gli spazi condivisi e propagano messaggi di odio e intolleranza. Ribadiamo con forza il nostro impegno per la promozione di una cultura fondata sul rispetto dei beni comuni, sulla legalità e sui valori democratici”.
Un bene pubblico nato dalla riqualificazione del quartiere
La pensilina presa di mira dai vandali rappresenta uno degli interventi più recenti realizzati nel quartiere.
L'opera è stata installata nell'ambito di un progetto di riqualificazione dell'area di via Egidio Garra che ha previsto anche la realizzazione di nuovi parcheggi e il miglioramento degli spazi pubblici a servizio dei residenti.
Proprio per questo motivo il gesto è stato vissuto da molti cittadini come un'offesa non soltanto al patrimonio urbano, ma all'impegno collettivo profuso negli ultimi anni per migliorare il quartiere.
La reazione dei giovani: giornali e alcol per cancellare l'odio
A colpire positivamente, però, è stata la risposta spontanea della comunità.
Patrizia Leonardi, presidente del Comitato di Quartiere di Casal Bernocchi, Giorgio Diotallevi, presidente dell'Associazione di Promozione Sociale Coordinamento Cura del Verde di Casal Bernocchi, e Claudio Rotoloni, presidente dell'Organizzazione di Volontariato di Casal Bernocchi, raccontano come i primi a reagire siano stati proprio i giovani del quartiere.
“E' stata particolarmente significativa la reazione dei più giovani”, spiegano.
Non appena scoperta la presenza delle scritte, alcuni ragazzi hanno tentato di eliminarle utilizzando alcool e detergenti. Quando si sono resi conto dell'impossibilità di rimuoverle immediatamente, hanno deciso di coprirle con fogli di giornale per impedirne la visibilità.
Un gesto semplice ma simbolicamente potente, accompagnato da parole che raccontano il forte senso di appartenenza maturato nel quartiere:
“Noi apparteniamo al quartiere e il quartiere appartiene a noi: vogliamo e dobbiamo prendercene cura. Queste cose non possono accadere qui”.
L'intervento immediato di Atac e delle istituzioni
La segnalazione dei cittadini ha consentito un rapido intervento delle istituzioni e dell'azienda del trasporto pubblico.
I capigruppo municipali hanno rivolto un ringraziamento ad Atac e alla società IGPDecaux per il tempestivo ripristino delle condizioni di decoro della struttura, così come ai comitati e alle associazioni locali che hanno attivato immediatamente la macchina delle segnalazioni.
“Continueremo a lavorare insieme a cittadini, istituzioni e realtà territoriali per tutelare il nostro territorio e contrastare con determinazione ogni forma di vandalismo, degrado e diffusione di messaggi contrari ai valori della convivenza civile”.
La risposta di una comunità che non si arrende
L'episodio di via Egidio Garra lascia inevitabilmente amarezza, ma racconta anche un'altra storia: quella di una comunità che ha scelto di reagire immediatamente.
Una risposta corale che unisce istituzioni, associazioni e cittadini e che dimostra come, laddove esiste un tessuto sociale vivo e partecipato, i messaggi di odio trovino un argine forte nella cultura della solidarietà, della memoria e della convivenza civile.
Le scritte possono essere cancellate in poche ore. Ma il segnale più importante resta quello arrivato dal quartiere: a Casal Bernocchi non c'è spazio per il nazismo e ogni forma di intolleranza.

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