A 83 anni dalla morte di Salvo D’Acquisto, cerimonia solenne a Torre di Palidoro e commemorazioni a Borgo di Palidoro, Passoscuro e Fiumicino. Presenti il comandante generale dell’Arma Salvatore Luongo, Alessandro D’Acquisto e il sindaco Mario Baccini

Torre di Palidoro (Fiumicino) – Ottantatré anni dopo, Palidoro torna a raccogliersi nel ricordo di Salvo D’Acquisto. Mercoledì 23 settembre si è svolta la cerimonia commemorativa dedicata al vicebrigadiere dei Carabinieri, “Venerabile” e Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.

Alla commemorazione hanno partecipato il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo, e il professor Alessandro D'Acquisto, fratello di Salvo, insieme alle autorità civili e militari, agli studenti delle scuole del territorio e ad alcuni familiari degli uomini salvati nel 1943.

La corona d'alloro al monumento di Torre di Palidoro

Il generale Luongo, accompagnato da Alessandro D'Acquisto, ha deposto una corona d'alloro al monumento dedicato al vicebrigadiere, rendendo omaggio alla sua memoria e a quella di tutti i Caduti.

La stele è stata quindi benedetta da monsignor Vincenzo Pizzimenti, vicario episcopale per l'Arma dei Carabinieri.

Era il 23 settembre 1943 quando Salvo D'Acquisto, appena 22enne, si assunse la responsabilità di un attentato che non aveva commesso e affrontò la morte per evitare la fucilazione di 22 ostaggi innocenti.

Da allora il suo nome è indissolubilmente legato a Palidoro ed è diventato un simbolo di coraggio, altruismo e senso del dovere.

Luongo: “Donò all'Italia un simbolo eterno di coraggio”

Nel corso della cerimonia il generale Salvatore Luongo ha richiamato l'attualità dell'esempio lasciato dal giovane vicebrigadiere.

“Salvo D'Acquisto non salvò soltanto ventidue innocenti: donò all'Italia un simbolo eterno di coraggio, di amore per il prossimo e di rinascita morale. Il suo esempio continua a guidare ogni giorno le donne e gli uomini dell'Arma”, ha dichiarato il comandante generale.

Rivolgendosi soprattutto ai giovani presenti, Luongo ha ricordato inoltre che “ogni gesto onesto, per quanto piccolo e all'apparenza insignificante, è un seme di giustizia”, invitandoli a percorrere la strada della gentilezza.

Gli studenti alla commemorazione di Salvo D’Acquisto

La presenza delle scolaresche ha rappresentato uno degli elementi centrali della cerimonia di Torre di Palidoro, trasformando l'appuntamento anche in un momento di trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

Accanto agli studenti erano presenti autorità civili e militari e alcuni familiari degli ex ostaggi, testimoni di un legame con la storia di Salvo D'Acquisto che attraversa le generazioni.

Tra le autorità hanno preso parte alla commemorazione anche rappresentanti del Consiglio regionale del Lazio e delle istituzioni locali.

Baccini: “Un patrimonio morale da preservare”

Il sindaco di Fiumicino Mario Baccini ha sottolineato il profondo legame tra Salvo D'Acquisto, Palidoro e la comunità locale.

“Salvo D'Acquisto appartiene alla memoria più profonda del nostro territorio e alla storia dell'intero Paese. E' un esempio universale di altruismo, senso del dovere e amore per il prossimo”, ha dichiarato il sindaco.

Baccini ha quindi definito il nome del vicebrigadiere “un patrimonio morale che abbiamo il dovere di preservare”, sottolineando l'importanza di tramandarne la memoria alle nuove generazioni.

Corone a Borgo di Palidoro, Passoscuro e Fiumicino

La cerimonia di Torre di Palidoro si è inserita in un più ampio percorso della memoria organizzato dal Comune di Fiumicino nei luoghi del territorio dedicati a Salvo D'Acquisto.

A Borgo di Palidoro, la corona dell'Amministrazione comunale è stata deposta presso il monumento di piazza SS. Filippo e Giacomo dal presidente del Consiglio comunale Roberto Severini.

A Torre di Palidoro l'omaggio è stato reso dal sindaco Mario Baccini insieme al generale Salvatore Luongo, mentre a Passoscuro, in piazza Salvo D'Acquisto, la deposizione è stata affidata alla vicesindaca Giovanna Onorati.

A Fiumicino, infine, la corona è stata deposta dall'assessore Angelo Caroccia presso il parco tra viale Coccia di Morto e piazzale Don Luigi Sturzo.

A Roma la campana dedicata a Salvo D’Acquisto

Le commemorazioni sono proseguite presso la Caserma “Salvo D'Acquisto” di Roma, dove è stato benedetto il campanile realizzato per ospitare una campana dedicata al vicebrigadiere.

Nella stessa occasione è stato assegnato anche il Premio Salvo D'Acquisto a quattro militari e a un orfano distintisi per il loro senso di solidarietà.

Le iniziative del 23 settembre hanno così unito Palidoro, Fiumicino e Roma in una giornata dedicata alla memoria del giovane carabiniere e alla trasmissione dei valori che la sua figura continua a rappresentare.