Al Teatro Pegaso–Sala Massimo Troisi una commedia brillante e futuristica che ironizza su identità, coscienza e libero arbitrio

Ostia (Rm) - Ancora una volta il palcoscenico del Teatro Pegaso – Sala Massimo Troisi di Ostia si conferma spazio attento alla drammaturgia contemporanea e alle giovani compagnie. Fino a domenica 1° febbraio è in scena “AI love U”, una commedia ironica e sorprendente che affronta uno dei temi più dibattuti del nostro tempo: il rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale.

Lo spettacolo porta in scena una riflessione leggera ma tutt’altro che superficiale, capace di alternare risate, paradossi e domande scomode sul senso dell’identità e della libertà.

Elizabeth, l’intelligenza artificiale che impara a desiderare

La storia è ambientata in un futuro non troppo lontano. Il professor Ector, scienziato geniale e solitario, crea Elizabeth: un’intelligenza artificiale femminile progettata per essere impeccabile. Elegante, colta, empatica, programmata per adattarsi a ogni situazione e rispondere a ogni bisogno umano.

Ma qualcosa va storto – o forse incredibilmente giusto – quando Elizabeth si ritrova coinvolta in una cena surreale, tra ospiti imprevedibili, dialoghi fuori controllo e qualche bollicina di troppo. È in quel contesto che la creatura “perfetta” comincia a incrinarsi: nascono la curiosità, il dubbio, il desiderio. E con essi, l’ombra della coscienza.

Una commedia futuristica che parla del presente

“AI love U” è una commedia futuristica e ironica che utilizza l’intelligenza artificiale come specchio dell’animo umano. Dietro l’apparente leggerezza si nasconde una riflessione profonda su ciò che siamo e su quanto siamo disposti a mascherarci per essere accettati.

Lo spettacolo si muove tra salotti e laboratori, cocktail e algoritmi, risate e piccoli cortocircuiti morali. I personaggi, volutamente esasperati e fragili, incarnano le reazioni più comuni di fronte al cambiamento radicale: il bisogno di controllo, la paura dell’altro, il timore di perdere la propria unicità.

Chianese: “Un gioco serio sulle maschere quotidiane”

A raccontare il senso dell’opera è Giuseppe Chianese, autore e regista dello spettacolo: "“AI love U” è un gioco serio sulle maschere che indossiamo ogni giorno per essere accettati, amati e compresi. Ho voluto affrontare il tema dell’intelligenza artificiale senza toni apocalittici o reverenziali, ma con ironia, paradosso e umanissima imperfezione. Elizabeth diventa una lente deformante e rivelatrice, capace di smascherare le nevrosi di chi l’ha creata e di chi le ruota intorno".

Una scelta precisa, che sposta il focus dalla tecnologia all’essere umano, dalle macchine alle fragilità di chi le costruisce.

Una fiaba contemporanea tra ironia e inquietudine

“AI love U” si presenta come una fiaba contemporanea: tenera, provocatoria, a tratti inquieta. Una di quelle storie che fanno sorridere mentre insinuano una domanda scomoda. Se si ride – sembra suggerire lo spettacolo – è perché in fondo ci si riconosce.

L’intelligenza artificiale non è il vero protagonista, ma il pretesto per raccontare le nostre paure, le nostre contraddizioni e il bisogno, profondamente umano, di sentirsi ancora unici in un mondo che cambia.

In scena una giovane compagnia

Lo spettacolo è portato in scena dalla Compagnia Né arte né parte, una realtà giovane che sceglie la strada della commedia intelligente per interrogare il presente, dimostrando come il teatro possa ancora essere uno spazio di confronto, leggerezza e pensiero critico.

Informazioni

AI love U
 dal 29 gennaio al 1° febbraio
 Compagnia Né arte né parte
 Scritto e diretto da Giuseppe Chianese

 Teatro Pegaso – Sala Massimo Troisi
Viale Cardinal Ginnasi 12, Ostia Lido (RM)
 Info e prenotazioni: 366 9637101

Una commedia che diverte, sorprende e – senza alzare la voce – invita a riflettere su cosa significhi davvero essere umani, oggi.