15/12/2021

Ostia, al Teatro del Lido “C’era una volta”, opera che trascina il pubblico nel mondo della Virtual Reality

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Venerdì 17 dicembre, nell’ambito del Drag Me Up – Queer Art Festival, andrà in scena la rappresentazione virtuale di “C’era una volta”, opera live creata e rappresentata dalla compagnia Ondadurto Teatro nel 2013 che porterà il pubblico a immergersi nel mondo della Virtual Reality a 360 gradi, con la VR experience in 3D. Ingresso gratuito

Ostia - Venerdì 17 dicembre alle ore 21.00, presso il Teatro del Lido di Ostia, nell’ambito del Drag Me Up – Queer Art Festival, andrà in scena, come contenuto speciale, la rappresentazione virtuale di “C’era una volta”, opera live creata e rappresentata dalla compagnia Ondadurto Teatro nel 2013, che porterà il pubblico a immergersi nel mondo della Virtual Reality a 360 gradi, con la VR experience in 3D.

Il progetto vede la regia di Margò Paciotti, Lorenzo Pasquali e Omar Rashid. Lo spettacolo “C’era una volta/a VR experience”, è un progetto sorprendente in cui lo spettatore si troverà al centro di un’esperienza con grandi macchinari scenici ed effetti spettacolari, per uno show VR dal grande impatto visivo-emotivo. Lo show è molto più di una storia su principesse ed eroi. L’immaginario fiabesco, cristallizzato in versioni edulcorate, si scompagina al punto che i confini tra Bene e Male diventano assai labili. Storie, leggende e favole della grande tradizione, da Lewis Carroll ai Fratelli Grimm, da Johann Karl August Musäus a Hans Cristian Andersen, sono reinterpretate in chiave noir e con un gusto “agrodolce”. È possibile che Cappuccetto Rosso abbia un lato oscuro? E perché una Strega o una Matrigna non può avere un lato buono, dolce o forse malinconico?

“C’era una Volta/a VR experience” è una rivista colorata e incantevole, un’opera multimediale fatta di grandi scenografie, macchinari in movimento, giochi d’acqua e contaminazioni tecnologiche. Uno spettacolo che mescola le antiche tradizioni legate al mondo delle favole e le spoglia della loro essenza zuccherina per un’esperienza tecnologica altamente digitale, in cui realtà LIVE e realtà VIRTUALE si confondono e si mescolano. Un modo per vivere un’esperienza performativa in un universo che apre gli occhi. Il lavoro sui macchinari e sulle scenografie segue e sviluppa la ricerca condotta dalla Compagnia in tutti i suoi spettacoli in giro per il mondo, dall’America Latina all’Europa: macchine in movimento manipolate dall’azione live dei performer in scena, che con esse danzano cambiando e modificando lo spazio scenico creando piani-sequenza coinvolgenti e sorprendenti.

Schermi mobili, una Torre, un Vestito-Trono in ferro, una Vespa volante, un grande Orologio Meccanico, un Monociclo con annesso salottino da tea, una Fontana d’acqua. Lo spettatore sarà circondato dai diversi macchinari, trovandosi completamente al centro dell’azione spettacolare. Un punto di vista unico, sorprendente.

Nello spettacolo si utilizzeranno i visori, distribuiti a tutto il pubblico (per un max di 60 spettatori a replica in posizione seduta) in cui gli schermi vicini agli occhi annullano il mondo reale dalla visuale dell'utente. Il visore conterrà sistemi per la rilevazione dei movimenti, in modo che girando la testa da un lato si ottenga la stessa azione anche nell'ambiente virtuale. I visori saranno seguiti dall’utilizzo delle cuffie, distribuite a tutto il pubblico (per un max di 60 spettatori a replica in posizione seduta) che trasferiscono i suoni all'utente. Un singolo performer guiderà il pubblico in questa esperienza virtuale, dove tutto si concentra sulla relazione fra due categorie: presenza e immersione.
Autore: Maria Grazia Stella
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