15/09/2010

"LA ASL RMD NON PAGA ANFFAS OSTIA DA SETTEMBRE 2009 E IMPONE, SENZA UN PERCHÉ, LE DIMISSIONI DI 30 BAMBINI AUTISTICI"

Inserito in: Cronaca

Oggi l’esistenza stessa di Anffas Ostia Onlus è a rischio, associazione di centinaia di famiglie di ragazzi con disabilità gravissima, a migliaia in Italia, la Asl Rmd non paga Anffas da settembre 2009 e ha imposto, senza un perché, le dimissioni di 30 bambini autistici già al centro di peripezie da svariati anni, per i quali in pompa magna la ragione aveva pubblicizzato, davanti anche agli organi di stampa, il 12 gennaio 2009, la risoluzione del caso. I debiti della Asl verso Anffas ostia ammontano per il solo autismo a circa 700.000,00 euro ed in assoluto a quasi due milioni, considerando poi che le certificazioni 2009 utili per consentire lo sconto su fatture in banca, devono ancora essere prodotte. Si precisa che sin dal primo giorno di apertura dei progetti per autismo ad oggi, sono state esperite le dovute comunicazioni al SIAR, si chiarisce quindi che i progetti sono tuttora sottoposti a verifica del servizio TSMREE Asl Roma D. Ad oggi il progetto è stato chiuso dalla Asl a partire dal 31 ottobre 2010. Al fine di inquadrare GLI EFFETTI DEFLAGRANTI DI COMPORTAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SIA BUROCRATICA CHE POLITICA, REITERATI PER ANNI, NON IN GRADO DI MODIFICARE ERRORI AMMINISTRATVI riconosciuti da chiunque e di RISPETTARE IMPEGNI PRESI CON RAGAZZI FAMIGLIE E LAVORATORI si ricorda che sono 450 gli utenti in carico, con 200 lavoratori interessati, una ventina di fornitori e circa 300 utenti in lista d’attesa, che perderanno ogni speranza se la Regione non interverrà come fatto altrove, pur in presenza di diritti ben più ampi vantati da Anffas Ostia Onlus. Anffas Ostia Onlus è in attesa:
- di capire quale fine faranno bimbi con autismo ed operatori, e del perché la volontà politica palesata da sinistra e destra con due diverse giunte di risolvere il problema, sia sistematicamente abbattuta dalla burocrazia, non ha ragione alcuna abbandonare 30 progetti riabilitativi per ragioni sconosciute;
- dei previsti pagamenti per 450000/00 euro per prestazioni per autismo già lavorati nell’anno 2009 e di circa 250000,00 euro per il 2010, pur in presenza di specifica e rinnovata indicazione di luglio 2010 della Regione Lazio al pagamento da parte della Asl Roma D.
- della liquidazione delle fatture 2010 per prestazioni già erogate da budget ex art 26. Non è stato liquidato neanche gennaio 2010, con un comportamento discriminatorio ingiustificato nei confronti dei lavoratori che hanno gli stessi diritti di quelli che godono di posizioni presso la pubblica amministrazione, che mette a rischio l’associazione di ricevere protesti bancari per mancata copertura delle anticipazioni.
- del riconoscimento del budget ex art 26 aumentato delle prestazioni per autismo ormai avviate da 4 anni o in attesa di questo del riconoscimento delle stesse con fondi delle politiche sociali, come avvenuto già nel decreto U0038/2010 del Lazio che ha fissato i budget dell’anno, per un centro di Gaeta e come avvenuto in un secondo caso per un centro nel rietino, finanziato tramite intervento delle politiche sociali.
Si precisa che pur in presenza di richieste ufficiali di rettifica del BUDGET alla Regione Lazio, con indicazioni di merito e di forma, da parte della Asl Roma D sin dal 2007, si è trovato sempre un problema amministrativo da parte degli uffici della Direzione Regionale di programmazione sanitaria, per impedire che si intervenisse a favore di Anffas Ostia Onlus, asserendo erroneamente che l’associazione verta nelle condizioni di altri centri, quando in realtà è tra le poche ad avere ancora posizioni libere (40 circa) da accreditamento, ovvero la possibilità di dare certezze a molti ragazzi. Di tutta risposta l’Anffas di Ostia risulta tra i pochi centri ad aver ricevuto 14 controlli negli ultimi tre anni da diverse autorità, tutti passati a pieni voti, stante il fatto che quanto accaduto non sembra casuale. Si denuncia il tentativo dall’alto di svilire le sindromi autistiche a problematiche sociali, con un rimpallo di competenze anche per le sole certificazioni delle fatture, che segnano un inaccettabile distacco della pubblica amministrazione. Il comitato di genitori e l’Anffas di Ostia, lavoratori e fornitori, infuriati per le prese in giro ricevute ormai dopo 4 anni, hanno intrapreso quale prima iniziativa di protesta e lotta, l’invio di centinaia di fax giornalieri all’ufficio di gabinetto della Presidenza regionale, per richiedere la riapertura del servizio e la modifica del budget dell’associazione, che invece di essere aumentato ha ricevuto ulteriori tagli del 12% in dieci mesi. Senza interventi o entro la fine di settembre, almeno con la certificazione delle prestazioni per autismo 2009, utili per le anticipazioni bancarie, chi oggi ha la responsabilità politica e amministrativa della Regione
Lazio e che ha garantito il proprio aiuto ad Anffas, dovrà assumersi l’onere di spegnere la speranza.
 
Autore: redazione
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