Il sit-in alla stazione di Acilia
Acilia - Il 93% dei pendolari intervistati definisce i treni scomodi e sporchi, il 61% ritiene il servizio informazioni praticamente inesistente. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal dossier stilato dal gruppo Federazione della Sinistra della Regione Lazio, sui disagi della ferrovia Roma-Lido.
I numeri provengono dall'indagine, durata circa un anno e realizzata attraverso oltre 1700 questionari, sottoposti ai passeggeri della tratta sulla qualità dei servizi offerti.
"I disagi della Roma-Lido sono una bocciatura delle politiche regionali – sottolinea il capogruppo Fds Ivano Peduzzi – Siamo qui per raccogliere il malessere dei pendolari e creare una piattaforma di proposte per migliorare il servizio. Tra treni sporchi e scarsi e le carenze di organico, appare evidente che vanno rivisti i progetti di investimento della Regione che dovrebbe concentrarsi prima sulla qualità del servizio e poi su progetti di nuove stazioni".
Le cifre della linea Roma-Lido parlano da soli con oltre 1500 corse soppresse nel 2011 contro le sole 484 del 2009 e con il numero dei treni attivi passati dai 28 del 2010 agli scarsi 13 di oggi.
Per il 75% dei passeggeri intervistati inoltre, le vetture risultano troppo affollate, per il 62% la frequenza dei treni è scarsa e per il 59% il servizio risulta comunque inaffidabile. La rabbia dei passeggeri è giunta ormai a livelli di esasperazione tali che proprio pochi giorni fa, alcuni pendolari avevano occupato i binari per protestare contro i disservizi della ferrovia.
"E' un'azienda autistica che programma grandi interventi ma non ascolta i suoi utenti. – attacca Fabio Alberti, portavoce romano della Federazione della Sinistra – Da mesi ascoltiamo storie assurde di passeggeri costretti a fare i conti con guasti, disagi, vagoni super-affollati, stazioni sporche. Insomma, è tempo di offrire a queste migliaia di cittadini una ferrovia da Capitale, non da terzo mondo".
“Destinare al trasporto pubblico i fondi della Olimpiadi negate; abbandonare il progetto della linea C bocciato dalla Corte dei Conti; revocare le delibere di prolungamento della B1 (Ionio – Bufalotta), trasformandola in metropolitana di superficie; realizzare 500 km di corsie preferenziali; bloccare l’aumento delle tariffe”. Queste le proposte avanzate dal gruppo regionale per tentare di migliorare la vivibilità della tratta lidense.
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