02/03/2014

Elettrosmog, anche il consigliere Rasi alla manifestazione contro l’antenna al drive in

Inserito in: Ambiente
L’esponente di Forza Italia, ribadendo che bisogna fermare la realizzazione dell’impianto a Axa-Casalpalocco, ha affermato che occorre procedere ad una richiesta di revoca in autotutela dell'autorizzazione concessa e sollecitare il presidente della Regione Lazio ed il sindaco di Roma al fine di attivarli per rivedere la normativa nazionale in vigore, oggi colpevolmente favorevole alle compagnie telefoniche

Axa-Casalpalocco – Anche il consigliere di Forza Italia del municipio X, Cristiano Rasi, ha partecipato ieri, sabato 1 marzo, al corteo di protesta organizzato dai cittadini di Axa e Casalpalocco contro l'installazione delle antenne di telefonia mobile all'interno dell'area dell'ex drive-in. Il corteo, al quale hanno preso parte molti cittadini, ha sfilato per le strade di Casalpalocco fermandosi di fronte al posto dove è già stato installato un plinto ed il primo tratto del pilone di sostegno delle antenne contestate. Il consigliere Rasi  ha illustrato alcune modifiche ed integrazioni al documento contestato nello scorso consiglio che verrà discusso e condiviso con i cittadini domani, lunedì  3 marzo, durante la Commissione Urbanistica per poi essere approvato durante i lavori dell’assise di giovedì 6.


“Se è vero, come è emerso, che tutte le forze politiche concordano sulla negatività degli effetti delle onde elettromagnetiche e sulla fumosa procedura di autorizzazione all'installazione delle antenne, ribadisco che è fondamentale addivenire all’approvazione di documenti concreti, precisi e tali da produrre effetti immediati e non sottoscrivere impegni generici”, dichiara l’esponente azzurro. “Il Consiglio del X Municipio”, ha ricordato Rasi, “ha già votato ben due risoluzioni sull'argomento inquinamento elettromagnetico (l'ultimo a settembre 2013) che, pur dettagliate e ben scritte, non hanno sortito alcun effetto positivo. L'obiettivo principale dell'operato dei politici”, ribadisce, “deve essere quello di fornire la soluzione del problema, non fermarsi alla mera certificazione della propria posizione sull'argomento o la semplice testimonianza di solidarietà ai cittadini. La battaglia”, prosegue, “deve partire dall'antenna dell'Axa per poi divenire elemento di approfondimento e soluzione per tutte le antenne presenti e future che incidono sul nostro territorio”.


Secondo Cristiano Rasi, il coinvolgimento dei cittadini e dei comitati di quartiere al procedimento di individuazione delle aree dove installare le antenne, previsto dall'accordo di programma del 2004 stipulato tra il Comune di Roma e le società di telefonia, deve essere assolutamente rispettato, così come gli accorgimenti per il controllo delle emissioni elettromagnetiche.  Rasi ha confermato che bisogna fermare la realizzazione dell'antenna del drive-in procedendo ad una richiesta di revoca in autotutela dell'autorizzazione concessa e sollecitare il Presidente della Regione Lazio ed il Sindaco di Roma al fine di attivarli per rivedere la normativa nazionale in vigore, oggi colpevolmente favorevole alle compagnie telefoniche, e stimolare i consigli Regionale e Comunale a determinarsi per dare maggiore potere ai cittadini ed ai Municipi al fine di decidere preventivamente dove posizionare queste strutture.

 

 
Autore: Maria Grazia Stella
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