22/02/2014

Elettrosmog, Casalapalocco-Axa mobilitati contro l’antenna all’ex drive in

Inserito in: Ambiente
Monta la protesta dei cittadini contro l’installazione dell’ennesimo ripetitore, il quarto, nell’area compresa tra via Pindaro e via Alceo. I residenti si sono già organizzati nel “Comitato no antenna al drive in” incontrandosi venerdì 21, e giovedì 20 febbraio. Per tutti l’appuntamento è però fissato per martedì 25 febbraio davanti alla sede del municipio X, a Ostia, in occasione della seduta della commissione ambiente che dovrà affrontare il tema degli impianti di telefonia mobile già presenti a Parco della Vittoria, a Saline, a Ostia antica, Stagni e Infernetto

Casalpalocco – Casalpalocco e Axa si mobilitano contro l’elettrosmog. Questa mattina una ventina di persone hanno manifestato all'angolo tra via Senofane e via Alceo. Dopo la denuncia dei giorni scorsi di Denise Lancia, coordinatrice del Circolo Sel Litorale, è oggi la volta del consorzio Axa di opporsi contro l’installazione di un nuovo ripetitore per la telefonia mobile, il quarto all’interno dell’area dell’ex drive in, lungo via Pindaro. Nella zona vi è infatti già un impianto  collocato in cima al grande schermo di 540 mq.  “Un modo barbaro di trattare un monumento nazionale griffato nel 1957 dalla star dell’architettura moderna Eugenio Galdieri e perciò sotto la protezione da parte delle Belle arti e del ministero dei beni culturali”, dichiara Maurizio Giandinoto, consigliere del consorzio.  Considerando le dimensioni della base e la mole dello schermo, l’antenna dovrebbe essere piuttosto alta, una specie di ‘Tour Eiffel’ che dovrebbe raggruppare in un’unica struttura gli altri ripetitori presenti nella stessa area. La conseguenza? Una vera e propria tempesta elettromagnetica sulle abitazioni circostanti, alcune situate in via Alceo e via Senofane, a pochissima distanza, aggiunge l’esponente del direttivo. Presenti anche due asili: rischio, quindi, temono le mamme, per i bambini. Ostiatv ha seguito, e seguirà, la vicenda. 

 

Le conseguenze sulla salute dell’inquinamento elettromagnetico non sono ancora scientificamente accertate, ma molti segnali inducono a pensare al peggio tanto che la filosofia stessa della collocazione delle antenne negli ultimi anni è cambiata: da poche e potentissime a tante di potenza più limitata. Quattro giorni fa Alessandra Perlusz, presidente del comitato Parco della Vittoria-Silvio Messina di Ostia,  ha denunciato la morte di Giorgia, una giovane donna di 38 anni, a seguito di una patologia tumorale contratta probabilmente a seguito dell'esposizione alle onde elettromagnetiche dei ripetitori posti sulla Torre Acea. Nel dubbio, comunque, i residenti dei due quartieri, temendo per la loro salute, si sono mobilitati per impedire l’installazione ed evitare ‘l’ennesimo scempio’. Giovedì 20 febbraio si è svolto un incontro al quale hanno partecipato una cinquantina di persone. Ieri, venerdì 21, ne è stato realizzato un secondo, ancora più affollato, che ha avuto ‘carattere operativo’.  Per prima cosa si è costituito il  “Comitato no antenna al dreve in”, quindi è stato deciso di ricorrere ad azioni legali per bloccare l’installazione della torre per telecomunicazioni, affidando all’avvocato Michele Guzzo, direttamente interessato visto che la suocera abita proprio dietro lo schermo, il compito di intraprendere tutte le iniziative che riterrà necessarie.

 

Il Comitato ha inoltre deciso che se i danni alla salute non saranno presi nella dovuta considerazione, passeranno a denunciare i danni ambientali, visto che tutta la zona è sottoposta a vincolo paesaggistico, o a quelli architettonici, se davvero lo schermo ideato dall’ architetto Galdieri deve essere considerato come un monumento visto che appenderci un’antenna, come è già stato fatto, e metterne una accanto non sarebbe affatto il modo migliore per valorizzarlo. Per quanto riguarda il consorzio Axa, nel territorio di influenza del quale ricade l’area dell’ex drive in, non è mai stato informato del progetto perciò non ha “mai rilasciato alcuna autorizzazione per procedere all’istallazione”. Come del resto per le altre tre antenne attualmente presenti. "Il permesso, invece, scavalcando - come sempre - competenze che spetterebbero al consorzio, sarebbe stato concesso dal Comune/Municipio", sottolinea Giandinoto. Per questo, condividendo la protesta dei cittadini, il consorzio dell’Axa ha già deciso di inserire l’argomento nell’ordine del giorno prossimo consiglio di amministrazione e, insieme al consorzio di Casalpalocco, si è impegnato a sostenere la battaglia del “Comitato no antenna al drive in”, composto dal presidente, Ciro Orsi, e dal direttivo formato, tra gli altri, da Stefania Zappa, Giuliana Scarfagna, Maria Francesca Verre, Rita Sgrò, Giancarlo Millozzi e Pietro Dell’Orco.

 

Prossimo appuntamento per tutti i cittadini è fissato per domani, martedì 25 febbraio, alle ore nove, davanti al Municipio X in piazza della Stazione Vecchia, a Ostia, in occasione della seduta della commissione ambiente presieduta dal consigliere Eliseo Franzese che dovrà affrontare e discutere la questione delle antenne, che interessa già Ostia Antica, Saline, Stagni, Parco della Vittoria, Infernetto e adesso anche Axa-Palocco. L'obiettivo è quello di chiedere ottenere l'immediato blocco dell'installazione e poi la sua delocalizzazione.

 

 
Autore: Maria Grazia Stella
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Commento di Claudio B.


Vi segnaliamo che è Aperta la raccolta firme a sostegno della petizione indirizzata al Ministero dell’Ambiente: ABOLIZIONE LEGGE GASPARRI E TUTELA CONTRO L'ELETTROSMOG per il rispetto del principio di precauzione (di cui all’art.191 paragrafo 2 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea);

24/2/2014 11:57
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