07/05/2020

Coronavirus, vendita di cibo e bevande da asporto e orari dei negozi: ecco il vademecum della regione

Inserito in: Cronaca
Zorzi: "All’interno dei locali i clienti sono obbligati a indossare guanti e dispositivi di protezione delle vie respiratorie, devono entrare uno alla volta e devono permanere all’interno il tempo strettamente necessario al pagamento e ritiro della merce"

Roma - "Con Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri datato 26 aprile 2020 è nuovamente possibile per bar, pasticcerie, ristoranti, pub, gelaterie, pizzerie, paninoteche, yogurterie, piadinerie, rosticcerie e friggitorie la vendita di cibo e bevande da asporto. è per questo che è di estrema importanza per questi esercizi commerciali attenersi alle misure di sicurezza stabilite dalla Regione in accordo con le associazioni di categoria". Lo dichiara il Presidente della Commissione Attività produttive Fabio Zorzi.

"E' utile ricordare dunque il vademecum regionale - spiega - che prevede che i clienti possano ritirare i prodotti previa ordinazione on-line o telefonica, in modo da garantire che il ritiro avvenga per appuntamenti dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno, dove in ogni caso i clienti dovranno rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro".

"All’interno dei locali inoltre - prosegue Zorzi - i clienti sono obbligati a indossare guanti e dispositivi di protezione delle vie respiratorie. I clienti devono entrare uno alla volta e devono permanere all’interno dei locali per il tempo strettamente necessario al pagamento e ritiro della merce. Non è consentito per i clienti l’utilizzo dei bagni. Gestore e addetti devono poi indossare mascherina e guanti per tutto il tempo di permanenza nei locali e mantenere, ove possibile, un distanziamento interpersonale di almeno un metro. Devono, altresì, adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani, per le quali è raccomandato un lavaggio frequente con acqua e sapone o altri prodotti igienizzanti".

"Sempre secondo il vademecum - continua - è vietata ogni forma di consumo sul posto. I prodotti devono essere consegnati chiusi in confezioni da asporto. Deve essere data ampia disponibilità e accessibilità a sistemi e prodotti per l’igienizzazione delle mani (preferibilmente a induzione automatica). In particolare, detti sistemi devono essere disponibili sia per il personale, sia per i clienti, all’ingresso del locale".

"Deve - aggiunge il Presidente - essere data informazione sulle misure di sicurezza dei lavoratori come da normativa vigente; deve, altresì, essere fornita completa informazione sulle norme di comportamento dei clienti e sulle modalità di ordinazione e ritiro della merce, mediante esposizione di cartellonistica all'ingresso ed eventualmente anche sui siti internet e pagine social aziendali. I gestori devono esporre in vetrina un cartello che indichi che l’attività di ristorazione è sospesa ad eccezione della ristorazione con consegna a domicilio e con asporto".

"Per quanto riguarda gli orari di apertura di tutte le attività commerciali - conclude - esse possono restare aperte tutti i giorni fino al massimo alle 21:30, ad eccezione di farmacie, para-farmacie e ristorazione ad asporto che può andare oltre quest'orario".
 
Autore: redazione
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