23/05/2013

Bagnoletto, Ieva: “Occorre adeguare il rapporto ore bambino/ assistente educativa culturale”

Inserito in: Scuola
Il comitato di quartiere chiede un forte impegno politico da parte della prossima amministrazione comunale e del X Municipio adeguando l’assistenza, almeno ripristinando il rapporto un assistente ogni due bambini

Bagnoletto - Un tema su cui la prossima amministrazione comunale e municipale dovrà intervenire è garantire il necessario rapporto in termine di ore tra l’ assistente educativa culturale e i bambini disabili. Nell’anno scolastico in corso c’è stata una forte riduzione delle ore a disposizione dei bambini con disabilità, passando da un rapporto 1 a 2 (1 Aec ogni 2 bambini) nell’anno scolastico 2011/2012 a un rapporto 1 a 4 nell’anno scolastico 2012/2013.


Si è inoltre passati da un monte ore di 30 settimanali per assistente a 26 ore settimanali: un bambino disabile che prima aveva garantita l’assistente per 15 ore settimanali lo scorso anno, oggi si trova ad avere solo 6,5 ore settimanali di assistenza. Questa drastica riduzione del rapporto di assistenza è stata motivata dal municipio lidense con l’adeguamento di stipendio per le assistenti, sicuramente necessario, ma che grava pesantemente sulla copertura ore dei bambini disabili. La figura dell’Aec, inizialmente limitata ai soli interventi di assistenza sulla disabilità fisica dell’assistito, quindi, per il cambio indumenti e igiene personale, per la somministrazione degli alimenti, per il trasporto da un luogo ad un altro, oggi estende le sue competenze agli interventi sulla disabilità psicofisica, disabilità fisica, disturbi dell’apprendimento, disturbi del comportamento e dell’attenzione.


L’Aec, con i suoi interventi, ha una valenza riabilitativa e non sostitutiva del deficit, ma incide sui processi di crescita, acquisizione, conservazione e recupero: raggiungimento dell’autonomia quotidiana scolastica, supporto nell’attività didattica/educativa ove sia necessaria una figura coadiuvante ai docenti in base al P.E.I. (piano educativo individualizzato). Attualmente l’Aec interviene sul piano educativo, riabilitativo e assistenziale del bambino sotto le direttive dei docenti. Il Comitato di Quartiere Bagnoletto chiede un forte impegno politico da parte della prossima Amministrazione comunale e del X Municipio adeguando l’assistenza AEC, quanto meno ripristinando il rapporto 1 a 2. 

 
Autore: redazione
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Commento di castaldi


Vorrei anche precisare che quest'anno noi assistenti educo culturali siamo state costrette a firmare un contratto con un livello più basso. Da AEC siamo diventate assistenti di base non formate, con minori mansioni (ci sono state tolte le mansioni di supporto didattico) e un misero stipendio (6 euro l'ora).

23/5/2013 15:08
Commento di street


non possiamo più permetterci di procedere in ordine sparso, dobbiamo chiedere una riorganizzazione complessiva del servizio a livello comunale, i municipi non possono essere lasciati soli. Serve una riorganizzazione del servizio una delibera che definisca livelli di assistenza mansionario regole e profilo professionale tutta roba che già esiste non si deve inventare nulla,speriamo nella nuova giunta.

7/7/2013 10:16

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