Avviato l’iter amministrativo per completare l’asse viario tra via Micali e via del Fosso di Dragoncello

Stagni di Ostia (Rm) – Dopo oltre vent’anni di attese, stop e rinvii, si riaccende una speranza concreta per la viabilità di Stagni di Ostia. Con l’approvazione di una risoluzione nella seduta del Consiglio Municipale di giovedì 5 febbraio, prende ufficialmente il via l’iter amministrativo per il completamento di via Matteo della Corte, strada prevista dal Piano Particolareggiato della zona urbanistica “O” e rimasta incompiuta per oltre due decenni.

Un passaggio formale, ma decisivo, che riapre la strada – è il caso di dirlo – a un’opera considerata strategica per la mobilità e la qualità della vita del quartiere.

Un collegamento viario atteso da una generazione

L’intervento riguarda il completamento dell’asse viario di via Matteo della Corte, destinato a collegare via Giuseppe Micali con via del Fosso di Dragoncello. Oggi la strada risulta interrotta all’altezza del civico 56 da una siepe, una cesura fisica che da anni penalizza residenti e traffico locale.

Il completamento dell’opera consentirebbe una migliore connessione interna al quartiere, alleggerendo la circolazione e garantendo una viabilità più razionale in un’area cresciuta nel tempo senza infrastrutture adeguate.

“Un’opera di interesse collettivo”

A sottolineare il valore dell’intervento sono Leonardo Di Matteo e Marco Belmonte, rispettivamente presidenti della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità e della Commissione Urbanistica, Bilancio e Patrimonio del Municipio X Roma Capitale.

Secondo i due esponenti municipali, l’opera risponde ai principi costituzionali che riconoscono la funzione sociale della proprietà privata e la tutela dell’interesse collettivo, dando finalmente risposta alle esigenze di una comunità che attende da anni il completamento di un’infrastruttura essenziale.

Le origini del Piano e una lunga storia urbanistica

Il progetto affonda le sue radici nel Piano Particolareggiato di Recupero Urbanistico Integrato con ERP “Stagni di Ostia”, nato a seguito della Variante al PRG che trasformò le precedenti destinazioni urbanistiche in zona “O”, finalizzata al recupero del nucleo edilizio abusivo.

Il Piano fu adottato dal Comune di Roma con Deliberazione Consiliare n. 182 del 13 novembre 2000 e approvato definitivamente dalla Regione Lazio con Deliberazione di Giunta n. 292 dell’11 marzo 2005. Da allora, però, molte delle opere previste – tra cui proprio via Matteo della Corte – sono rimaste sulla carta.

Agro Romano ed espropri: un nodo tecnico da sciogliere

L’area interessata ricade in larga parte nell’Agro Romano, territorio sottoposto a specifiche tutele urbanistiche e paesaggistiche. Il tracciato della nuova infrastruttura interessa prevalentemente il lato sinistro della strada, in direzione via del Fosso di Dragoncello, caratterizzato da un’unica continuità fondiaria.

Questo rende necessario l’avvio di procedimenti di esproprio per pubblica utilità, mentre il lato destro – quello delle abitazioni – risulta già costituito da proprietà definite.

Le particelle coinvolte sono:

le n. 2898 e 151 del Foglio 1078, che coprono la maggior parte della sede stradale;

le particelle 1100 e 1125 del medesimo foglio, destinate a parcheggi pubblici secondo la pianificazione vigente.

Le fasi operative per arrivare alla realizzazione

Per sbloccare definitivamente l’opera, spiegano Di Matteo e Belmonte, sarà necessario procedere attraverso una serie di passaggi tecnici e amministrativi fondamentali:

rilievo plano-altimetrico dell’area di via Matteo della Corte;

predisposizione del frazionamento catastale delle particelle interessate;

redazione del PFTE – Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, secondo la normativa sui contratti pubblici;

avvio delle procedure di esproprio per pubblica utilità delle aree necessarie alla realizzazione dell’opera.

Il ruolo delle istituzioni e dei cittadini

Un ringraziamento esplicito viene rivolto all’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale e ai funzionari del Dipartimento per la collaborazione istituzionale che ha consentito di riattivare l’iter.

Fondamentale, sottolineano i presidenti delle Commissioni, anche il contributo dei Comitati di Quartiere “Stagni di Ostia”, “Insieme per Stagni” e “Amici per Stagni”, rappresentati da Anita Matteucci, Massimiliano Gadaleto e Alessandro Ruggiero, la cui partecipazione attiva ha tenuto viva negli anni l’attenzione su un’opera cruciale per il territorio.

Dopo vent’anni di immobilismo, l’avvio dell’iter amministrativo segna un primo, concreto passo verso il completamento di via Matteo della Corte. Ora la sfida sarà trasformare le procedure in cantieri e restituire finalmente a Stagni di Ostia una strada attesa da un’intera generazione.