Colpi di pistola contro un negozio di articoli sportivi in pieno giorno nel cuore di Ostia, il locale danneggiato mesi fa con una bomba carta. Il consigliere AVS del Municipio X: “Agire alla luce del giorno significa sfidare apertamente lo Stato”

Ostia - Spari in pieno giorno nel cuore di Ostia. Giovedì 27 agosto un uomo con il volto coperto ha esploso colpi di pistola contro un negozio di articoli sportivi in pieno giorno: un’attività commerciale che già alcuni mesi fa era stata presa di mira con l’esplosione di una bomba carta.

Un episodio che riporta con forza il tema della criminalità organizzata e della sicurezza al centro del dibattito sul territorio del Municipio X. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabili, mentre l’episodio viene guardato con particolare attenzione anche alla luce del precedente danneggiamento della stessa attività con il posizionamento di una bomba carta nella saracinesca.

A intervenire è Marco Possanzini, consigliere AVS del Municipio X e membro dell’Osservatorio Legalità e Antimafia Sociale del Municipio X, che definisce particolarmente preoccupanti le modalità dell’azione criminale.

Possanzini: “Quando la mafia spara di giorno si sente intoccabile”

Secondo Possanzini, non è soltanto la presenza di un’arma da fuoco a destare allarme, ma soprattutto il fatto che l’azione sia avvenuta in pieno giorno e in una zona frequentata, con il concreto rischio di coinvolgere persone estranee ai fatti.

“Quando la mafia spara di giorno vuol dire che è salita di un gradino, si sente intoccabile e non teme gli sguardi”, afferma Possanzini, sottolineando come il rischio per eventuali vittime innocenti renda ancora più grave quanto accaduto.

Per il consigliere, un gesto di questo tipo non può essere considerato un semplice episodio di cronaca: “Agire alla luce del giorno, con il rischio di fare delle vittime, significa anche sfidare apertamente lo Stato”.

“Ad Ostia la mafia è tutt’altro che sconfitta”

Possanzini richiama quindi l’attenzione su una serie di intimidazioni criminali che, a suo giudizio, hanno caratterizzato gli ultimi mesi del territorio.

“Ad Ostia la mafia è tutt’altro che sconfitta”, sostiene il consigliere AVS, evidenziando anche il ruolo che la crisi economica potrebbe giocare nell’alimentare la vulnerabilità sociale ed economica di cittadini e attività.

Il timore è che le difficoltà economiche possano creare terreno favorevole alle organizzazioni criminali, soprattutto se le istituzioni non saranno in grado di mettere in campo una risposta adeguata.

Per questo Possanzini considera pericoloso qualsiasi atteggiamento di sottovalutazione del fenomeno mafioso a Ostia e nel Municipio X.

“È il momento di reagire con decisione mettendo al bando ogni forma di negazionismo o dubbio sulla presenza della criminalità nel nostro territorio”, sottolinea.

Usura, droga e infiltrazioni: “Non possiamo fingere che non esistano”

Nel suo intervento Possanzini richiama anche fenomeni criminali come usura e traffico di droga, sostenendo la necessità di riconoscere l’esistenza del problema per poterlo affrontare concretamente.

“Non si può fingere che l’usura non ci sia e che la droga provenga dal pianeta Marte”, afferma con tono polemico il consigliere.

L’obiettivo, secondo Possanzini, deve essere quello di superare l’assuefazione alla presenza della criminalità e costruire una risposta condivisa tra istituzioni, cittadini e realtà sociali del territorio.

“Abbiamo il dovere di costruire con le forze sane di questo territorio un fronte comune da opporre alla criminalità”, spiega.

La prevenzione passa anche dagli spazi pubblici

Per il consigliere AVS, il contrasto alla criminalità organizzata non può limitarsi alla repressione, che resta affidata alle forze dell’ordine e alla magistratura, ma deve essere accompagnato da politiche di prevenzione e inclusione sociale.

In questa prospettiva, Possanzini indica anche il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato come una possibile risorsa. “C’è un immenso patrimonio immobiliare pubblico, ad oggi inutilizzato, dove è possibile promuovere sportelli di ascolto e prevenzione contro l’usura, le dipendenze, la violenza di genere, ma anche attività culturali e ricreative”, sostiene.

L’idea è quella di trasformare spazi oggi inutilizzati in luoghi di aggregazione e servizi, rafforzando il rapporto tra cittadini e istituzioni. “Serve un impegno straordinario per illuminare i nostri territori”, è l’appello di Possanzini.

“Serve una presenza dello Stato senza precedenti”

Il consigliere dell’AVS chiede quindi una maggiore sinergia tra tutti i livelli istituzionali, sostenendo che il contrasto alla criminalità organizzata debba diventare una priorità politica.

“Serve una presenza dello Stato e delle Istituzioni senza precedenti”, afferma Possanzini, secondo cui il recupero degli spazi pubblici e la costruzione di nuovi presidi sociali richiedono una collaborazione concreta tra le diverse istituzioni.

Nel suo intervento critica inoltre un approccio che, negli anni, avrebbe considerato la mafia a Roma e nelle periferie come un fenomeno marginale. “La risposta politica, in questi decenni, è sempre stata sbagliata: si è sempre cercato di trattare la mafia a Roma e nella sua immensa periferia come un fenomeno marginale, quando invece occupa ormai una parte centrale del segmento pubblico”, sostiene.

La richiesta alle istituzioni dopo gli spari a Ostia

L’episodio degli spari contro il negozio di articoli sportivi diventa così, per Possanzini, l’occasione per chiedere un cambio di passo sul fronte della sicurezza e dell’antimafia nel Municipio X.

Il consigliere riconosce il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura impegnate nelle indagini, ma ritiene necessario affiancare all’attività investigativa una strategia più ampia di prevenzione, presenza istituzionale e contrasto alle condizioni sociali che possono favorire le infiltrazioni criminali.

“Non possiamo continuare a perdere tempo, serve un cambiamento radicale di rotta”, conclude Possanzini.

(foto archivio, bomba carta)