Senato, Andrea De Priamo alla guida della Commissione Affari costituzionali
Di Redazione il 06/05/2026
Il senatore di Fratelli d’Italia eletto con i voti del centrodestra. Subentra ad Alberto Balboni, ora sottosegretario alla Giustizia
Roma - Cambio al vertice di una delle commissioni più rilevanti del Parlamento. Andrea De Priamo è stato eletto presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, ruolo strategico per l’esame delle riforme istituzionali e delle principali norme dello Stato.
Il senatore di Fratelli d’Italia succede a Alberto Balboni, che ha lasciato l’incarico dopo la nomina a sottosegretario alla Giustizia.
Il voto: maggioranza compatta, opposizioni su Parrini
L’elezione è avvenuta all’interno della commissione con una netta divisione tra maggioranza e opposizione. De Priamo ha ottenuto 13 voti, espressione compatta del centrodestra, mentre le opposizioni hanno scelto di sostenere Dario Parrini, vicepresidente uscente della commissione, che ha raccolto 8 preferenze.
Un esito che riflette gli attuali equilibri politici a Palazzo Madama e conferma il controllo della maggioranza sulle principali commissioni parlamentari.
Il profilo: dalle origini politiche al Senato
Romano, prossimo ai 55 anni, De Priamo è al suo primo mandato da senatore ma vanta una lunga esperienza politica nella Capitale, dove è stato per anni consigliere comunale.
Il suo percorso politico affonda le radici nel Movimento Sociale Italiano, segnando una continuità con la tradizione della destra italiana.
Oltre al nuovo incarico, De Priamo è attualmente presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa di Manuela Orlandi e Mirella Gregori, due casi che da decenni restano al centro dell’attenzione pubblica.
Un ruolo strategico per le riforme
La Commissione Affari costituzionali del Senato rappresenta un passaggio cruciale per l’iter legislativo, soprattutto per quanto riguarda le riforme istituzionali, il funzionamento degli enti locali e le norme che regolano l’assetto dello Stato.
La nomina di De Priamo si inserisce quindi in un momento politico delicato, in cui il tema delle riforme torna al centro del dibattito nazionale.
Continuità e nuove sfide
Con questa elezione, la maggioranza rafforza la propria presenza nei ruoli chiave del Parlamento. Per De Priamo si apre ora una fase di lavoro intensa, chiamato a gestire dossier complessi e a mediare tra le diverse sensibilità politiche.

