Anas affida i lavori al Consorzio Stabile Eteria. L’infrastruttura collegherà Roma–Fiumicino con Eur, Ostiense e Magliana, alleggerendo il traffico. Investimento da 298 milioni, completamento previsto entro il 2031. Un’opera attesa da anni entra nella fase operativa

Roma – Dopo anni di attese, revisioni e progettazioni, il Ponte dei Congressi compie un passo decisivo verso la realizzazione. Anas, società del Gruppo FS Italiane e soggetto attuatore per il Commissario straordinario per il Giubileo 2025, Roberto Gualtieri, ha aggiudicato la gara per la costruzione dell’infrastruttura.

L’appalto è stato assegnato al Consorzio Stabile Eteria, che riunisce alcune delle principali imprese italiane del settore. Nei prossimi mesi partiranno le attività urgenti per completare la progettazione esecutiva e avviare i cantieri.

Un nuovo asse per la mobilità del quadrante sud

Il Ponte dei Congressi è destinato a cambiare in modo significativo la viabilità della Capitale, in particolare nel quadrante sud.

La nuova infrastruttura collegherà direttamente l’autostrada Roma–Fiumicino con i quartieri Eur, Ostiense e Magliana, riducendo la pressione sul Ponte della Magliana, oggi unico collegamento tra il Grande Raccordo Anulare e l’Eur.

L’obiettivo è duplice: fluidificare il traffico e migliorare i collegamenti tra aeroporto, centro direzionale e rete urbana.

Le caratteristiche: un ponte moderno e integrato

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede un ponte lungo circa 200 metri, caratterizzato da due grandi archi in acciaio collegati tra loro e da una luce centrale particolarmente ampia.

Accanto alla struttura principale, sarà realizzato un sistema viario articolato, con un anello rotatorio a senso unico e rampe di connessione tra le carreggiate in direzione Roma e Fiumicino.

Non solo viabilità: il progetto include anche percorsi dedicati a pedoni e ciclisti, in linea con una visione di mobilità più sostenibile.

Tra infrastruttura e rigenerazione urbana

L’intervento va oltre la semplice costruzione di un ponte. E' prevista infatti la realizzazione del Parco Fluviale del Tevere, che si estenderà tra il Ponte della Magliana e il nuovo Ponte dei Congressi.

Un elemento che inserisce l’opera in un più ampio disegno di riqualificazione urbana e ambientale.

Investimento da quasi 300 milioni

Il costo complessivo dell’opera è di 298,2 milioni di euro: 8,6 milioni provengono dai fondi del Giubileo 2025, mentre la parte restante – 289,6 milioni – è finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Roma Capitale.

Il progetto rientra nel programma delle opere giubilari ed è considerato uno degli interventi chiave per la città.

Dalla progettazione al cantiere: un iter lungo quasi vent’anni

La progettazione del Ponte dei Congressi risale al 2007. Negli anni, il progetto è stato oggetto di una profonda revisione tecnica da parte di Anas, con aggiornamenti strutturali e il coinvolgimento di professionalità specializzate.

L’obiettivo è garantire tempi certi e un’opera adeguata alle esigenze attuali della mobilità urbana.

Il “metodo Giubileo” per rispettare i tempi

La realizzazione seguirà il cosiddetto “metodo Giubileo”, basato su un forte coordinamento tra istituzioni – Roma Capitale, Ministero e soggetto attuatore – per accelerare le procedure e rispettare le scadenze.

Il completamento dell’opera è previsto entro il 2031, con l’ambizione di lasciare alla città un’infrastruttura strategica e duratura.

Una promessa per la mobilità futura

“Si tratta di un’opera che cambierà concretamente la mobilità del quadrante sud della Capitale”, ha sottolineato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.

Una promessa che ora passa dalla carta al cantiere, in una delle sfide infrastrutturali più attese per il futuro di Roma.