Corsa contro il tempo sotto la pioggia battente in via di Trigoria. Decisivo l’intervento della polizia, poi vigili del fuoco e 118

Roma - Una notte di paura, acqua e buio. E’ quanto hanno vissuto due studentesse di 22 e 24 anni, rimaste intrappolate nel seminterrato di una villetta in via di Trigoria, a Roma, nella notte del 5 gennaio. Nel giro di pochi minuti, la pioggia incessante ha trasformato quelle stanze in una trappola mortale: l’acqua ha iniziato a filtrare con violenza, salendo rapidamente fino a rendere impossibile ogni via di fuga.

A salvarle è stato un intervento tempestivo e coraggioso degli agenti della Polizia di Stato, che hanno affrontato una situazione estrema senza esitare.

La chiamata disperata al 112

L’allarme è scattato nel cuore della notte, quando al Numero Unico di Emergenza 112 è arrivata una richiesta di aiuto concitata: due ragazze erano bloccate in casa, con l’acqua che continuava a salire. La segnalazione è stata immediatamente girata alla Sala Operativa della Questura di Roma, che ha inviato una pattuglia del IX Distretto Esposizione. Ogni minuto poteva fare la differenza.

L’arrivo dei poliziotti: acqua fino al soffitto e nessuna via di fuga

Poco prima delle 5 del mattino, gli agenti Giuseppe e Carlo sono arrivati sul posto. Dopo aver scavalcato il cancello, si sono trovati davanti a una scena drammatica: il seminterrato era quasi completamente sommerso. Le due studentesse, stremate e infreddolite, erano riuscite a rifugiarsi nella parte più alta di una finestra, aggrappandosi per tenere la testa fuori dall’acqua, ormai vicina al soffitto.

La porta d’ingresso era impraticabile, bloccata dalla pressione dell’acqua. Le finestre, protette da grate metalliche fisse, impedivano qualsiasi uscita. Il rischio di annegamento era concreto e imminente.

L’attesa dei soccorsi: sangue freddo e coraggio

Gli agenti hanno immediatamente richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario del 118. Nel frattempo, senza esitazione, si sono immersi fino al bacino per restare accanto alle ragazze.

Hanno parlato con loro, cercando di mantenerle calme, rassicurandole mentre l’acqua continuava a salire e il freddo si faceva sempre più intenso. Minuti lunghissimi, sospesi tra paura e speranza.

Il salvataggio all’ultimo istante

L’arrivo dei Vigili del Fuoco ha segnato il momento decisivo. I pompieri hanno tagliato le grate metalliche e creato un varco di emergenza, riuscendo finalmente a raggiungere le due studentesse e a trarle in salvo.

Le giovani sono state affidate ai sanitari del 118 e trasportate all’ospedale San Camillo in stato di ipotermia. Pochi istanti dopo il salvataggio, il solaio del seminterrato ha ceduto: una tragedia sfiorata per un soffio.

Il grazie delle studentesse agli agenti

Qualche giorno dopo, ancora scosse ma finalmente al sicuro, le due ragazze sono tornate al IX Distretto Esposizione. Un gesto semplice ma carico di significato: ringraziare Giuseppe e Carlo.

Grazie al loro sangue freddo, al coraggio e alla prontezza di intervento, una chiamata di emergenza, nata nel panico più totale, si è trasformata in una storia a lieto fine, che racconta quanto la presenza sul territorio e la professionalità delle forze dell’ordine possano fare la differenza tra la vita e la morte.