“Un disastro annunciato nel cuore della Capitale”

Roma - “A Roma, intorno alla Stazione Termini, non siamo davanti a un’emergenza improvvisa, ma a un disastro annunciato”.

E’ un atto d’accusa diretto quello di Massimiliano Metalli, responsabile del Dipartimento Vigili del Fuoco di Fratelli d'Italia Roma, che interviene dopo gli ultimi, gravi episodi di violenza avvenuti nell’area della principale stazione ferroviaria della Capitale.

Secondo Metalli, “la sinistra continua a coprire il caos con le solite scuse ideologiche, mentre cittadini innocenti vengono pestati a sangue e lasciati a terra a morire”.

La doppia aggressione e il clima di paura

Le parole dell’esponente di FdI arrivano all’indomani della doppia aggressione avvenuta nella tarda serata di sabato 10 gennaio, quando un gruppo composto da sette, otto persone avrebbe colpito due uomini a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. La polizia ha disposto un’attività al termine della quale sono stati fermate quattro persone mentre altre sono state condotte per approfondimenti presso l'ufficio immigrazione della questura. 

Il caso più grave riguarda un 57enne, dipendente di un ministero, brutalmente aggredito intorno alle 22 in via Giolitti. L’uomo è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I, dove si trova ricoverato in condizioni gravissime, in bilico tra la vita e la morte.

“Termini trasformata in una terra di nessuno”

“La Stazione Termini, simbolo di Roma e dell’Italia – prosegue Metalli è stata trasformata in una terra di nessuno: spaccio, violenza e illegalità quotidiana sono sotto gli occhi di tutti”.

Un quadro che, secondo Fratelli d’Italia, certifica il fallimento delle politiche di sicurezza adottate negli ultimi anni e l’assenza di un presidio efficace dello Stato in una delle aree più sensibili e frequentate della città.

L’altra aggressione: colpito anche un rider

Nella stessa serata, un secondo episodio ha visto vittima un rider di 23 anni, aggredito e picchiato mentre era in bicicletta in via Manin. Il giovane, pur ferito, è riuscito a fuggire evitando conseguenze peggiori.

“E c’è ancora chi ha il coraggio di parlare di “percezione di insicurezza”” attacca Metalli, respingendo quella che definisce una minimizzazione del problema.

“Basta buonismo, chi delinque va fermato”

Il messaggio politico è netto: “Chi delinque non va giustificato: va arrestato, incarcerato e, se straniero senza permesso di soggiorno, espulso senza esitazioni dopo aver scontato la pena”.

Per Metalli è tempo di “dire basta al buonismo e a un’ideologia che protegge i criminali e abbandona i cittadini onesti”.

L’appello finale: sicurezza come priorità

“La sicurezza viene prima di tutto – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia –. Lo Stato deve tornare a farsi rispettare”.

Un appello che rilancia il tema dell’ordine pubblico come priorità politica, ponendo la situazione di Termini come simbolo di un’emergenza che, secondo l’opposizione di centrodestra, non può più essere ignorata.