Ostia, esplosione ai Lotti di viale Vasco de Gama: Falconi chiede un vertice sulla sicurezza, 11 famiglie sfollate
Di Maria Grazia Stella il 27/10/2026
Dopo l'esplosione del 23 ottobre, il presidente del Municipio X chiede al Prefetto la convocazione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza. Proseguono le indagini e gli interventi per trovare una sistemazione agli sfollati. Due dei quattro gatti scomparsi sono stati ritrovati

Ostia (Rm) – Undici famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, una palazzina popolare gravemente danneggiata e un intero quartiere ancora scosso dalla violenta esplosione. A quattro giorni dalla deflagrazione avvenuta ai Lotti di viale Vasco de Gama, a Ostia, il presidente del Municipio X, Mario Falconi, ha chiesto al Prefetto di Roma la convocazione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica.
L'iniziativa arriva dopo l'esplosione di un ordigno, descritto come una bomba carta, avvenuta nella serata di venerdì 23 ottobre, intorno alle 21.42, all'interno della palazzina di cinque piani situata tra viale Vasco de Gama e via dei Velieri.
La deflagrazione ha devastato l'androne dell'edificio, provocando danni strutturali e rendendo necessaria l'evacuazione di undici nuclei familiari.
Falconi incontra la Polizia e chiede maggiori controlli a Ostia e Acilia
Nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre, Falconi ha incontrato i vertici locali della Polizia di Stato e ha avuto un'interlocuzione con il Questore di Roma, Roberto Massucci, per affrontare la situazione della sicurezza sul territorio.
Successivamente, il presidente municipale ha inoltrato al Prefetto la richiesta di convocare il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, con l'obiettivo di valutare le criticità emerse e le possibili misure di rafforzamento dei controlli.
Tra le ipotesi da esaminare figura anche un eventuale incremento degli organici delle forze dell'ordine, per garantire una maggiore presenza nelle aree considerate più sensibili.
Particolare attenzione viene rivolta alle stazioni di Lido Centro e Acilia, importanti punti di transito della linea Metromare.
Falconi ha ribadito la fiducia nell'operato delle forze dell'ordine, sottolineando l'impegno delle istituzioni nel contrasto alla criminalità e la volontà di mantenere alta l'attenzione sul territorio.
Esplosione in viale Vasco de Gama, un ferito e undici famiglie evacuate
L'esplosione del 23 ottobre ha provocato ingenti danni all'edificio di edilizia residenziale pubblica.
La violenza della deflagrazione ha investito l'ingresso della palazzina, danneggiando il portone, le strutture interne e alcune porte degli appartamenti.
Secondo le testimonianze raccolte, alcuni residenti avrebbero sentito tre segnali acustici prima del boato. Si tratta di un elemento sul quale potranno fare chiarezza gli accertamenti investigativi.
Nell'episodio è rimasto ferito un uomo di 58 anni, trasportato inizialmente in codice rosso all'ospedale Grassi di Ostia. Le sue condizioni non sono risultate gravi e l'uomo è stato successivamente dimesso.
Per motivi di sicurezza, undici famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, in attesa delle verifiche tecniche sull'immobile.
Sfollati a Ostia, il Municipio X cerca soluzioni abitative con Ater
L'emergenza abitativa rappresenta ora una delle principali conseguenze dell'esplosione.
Il Municipio X ha attivato le procedure di assistenza per gli undici nuclei familiari evacuati, individuando diverse possibilità di sistemazione temporanea.
Una famiglia con bambini è stata ospitata in un bed and breakfast, mentre a una persona con disabilità è stata proposta una sistemazione in un campeggio.
Era stata inoltre predisposta un'accoglienza nella palestra attrezzata della scuola Parini, soluzione che gli sfollati hanno preferito non utilizzare, scegliendo in diversi casi di trasferirsi temporaneamente presso parenti o amici.
A seguire la situazione è Giuseppe Sesa, assessore municipale al Bilancio, Politiche Abitative, Dissesto Idrogeologico e Protezione Civile, impegnato nel confronto con Ater, proprietaria dell'edificio.
Secondo quanto riferito dall'assessore, attraverso la Protezione Civile potrebbero essere garantite soluzioni abitative temporanee per un periodo fino a 45 giorni.
Palazzina gravemente danneggiata: si ipotizza un anno per il ripristino
Le prime verifiche avrebbero evidenziato danni significativi alla struttura, tali da rendere incerti i tempi di rientro nelle abitazioni.
"La palazzina, che probabilmente è stata posta sotto sequestro, dalle prime verifiche sulla stabilità risulterebbe seriamente danneggiata: per il ripristino si parla di un tempo di un anno", spiega Sesa.
Si tratta, al momento, di una stima preliminare, che dovrà essere confermata dagli accertamenti tecnici e dalle successive valutazioni sull'immobile.
La prospettiva di un'assenza prolungata dalle abitazioni rende necessaria l'individuazione di soluzioni più stabili per i residenti.
Per questo motivo, Ater e Municipio X stanno lavorando alla possibile ricollocazione delle famiglie in altri alloggi a Ostia, con l'obiettivo di ridurre i disagi e garantire una sistemazione adeguata nel più breve tempo possibile.
Le indagini della Squadra Mobile e del X Distretto Lido
Intanto proseguono le indagini della Squadra Mobile di Roma e del X Distretto Lido di Ostia, impegnati a ricostruire la dinamica dell'esplosione e a individuare i responsabili.
Gli investigatori stanno approfondendo le circostanze della deflagrazione e gli eventuali elementi utili a chiarirne il movente.
L'episodio viene esaminato anche per la sua possibile natura intimidatoria, ma le responsabilità e le motivazioni dell'azione restano da accertare.
Due dei quattro gatti scomparsi sono stati ritrovati: continuano le ricerche
Tra le conseguenze dell'esplosione c'è anche la fuga di alcuni animali domestici, spaventati dal boato e dal caos seguito alla deflagrazione.
Particolarmente difficile la situazione di Alessia Morbidelli, residente nell'edificio danneggiato, che appena due settimane prima aveva perso il marito e che ora si trova ad affrontare anche l'impossibilità di rientrare nella propria abitazione.
Dopo l'esplosione, i suoi quattro gatti erano fuggiti, facendo perdere le proprie tracce.
Grazie agli appelli diffusi sui social e alla mobilitazione di cittadini e volontari, due animali sono stati ritrovati, mentre proseguono le ricerche degli altri due.
Alessia continua a cercarli nei giardini e nelle aree circostanti la palazzina, anche perché al momento non è consentito l'accesso all'abitazione.
A offrirle supporto è anche Susanna Pani dell'associazione Gatti Uniti, disponibile a intervenire con apposite gabbie di cattura, soprattutto nelle ore serali, quando i felini spaventati potrebbero uscire dai loro nascondigli.
L'appello resta rivolto ai residenti della zona di viale Vasco de Gama e via dei Velieri, affinché prestino attenzione a eventuali avvistamenti.
Mentre le indagini proseguono, per le undici famiglie evacuate la priorità resta trovare una nuova sistemazione e conoscere i tempi necessari per il recupero dell'edificio.
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