Il sacerdote anticamorra in visita alla sede di Ostia. Firmato un protocollo d'intesa tra la Fondazione Roma Litorale e la Fondazione 'A voce d'e creature per contrastare dispersione scolastica, disagio giovanile e criminalità attraverso sport, formazione e inclusione

Ostia (Rm) – Un'alleanza tra Ostia e Napoli per offrire nuove opportunità ai bambini e ai ragazzi più vulnerabili, contrastando la povertà educativa e promuovendo una cultura della legalità. È questo l'obiettivo della collaborazione avviata tra la Fondazione Roma Litorale e la Fondazione 'A voce d'e creature ETS, fondata da don Luigi Merola, il sacerdote napoletano da anni impegnato nella lotta alla camorra e nel recupero dei minori a rischio.

Nei giorni scorsi don Merola ha fatto visita alla sede di Ostia della Fondazione Roma Litorale, in un incontro non programmato che ha rappresentato un'occasione per rafforzare il rapporto tra le due organizzazioni.

Ostia e Napoli unite contro la povertà educativa

La visita arriva dopo la firma, nelle scorse settimane, di un protocollo d'intesa che prevede la condivisione di esperienze, competenze e iniziative nei rispettivi territori.

Al centro dell'accordo ci sono il contrasto alla dispersione scolastica, la prevenzione del disagio minorile e la costruzione di percorsi educativi capaci di coinvolgere giovani con e senza disabilità.

"L'obiettivo è promuovere la legalità, l'inclusione sociale e il contrasto alla dispersione scolastica", spiega Stefano Galloni, direttore generale della Fondazione Roma Litorale.

Un impegno che, sottolinea Galloni, passerà attraverso strumenti concreti come la formazione, lo sport e gli incontri tra ragazzi provenienti da territori diversi, favorendo nuove occasioni di crescita e partecipazione.

Il progetto dell'Ostia Calcio 1884 per i bambini dell'Idroscalo

Tra le realtà che potrebbero contribuire alle iniziative previste dall'accordo figura anche l'Asd Ostia Calcio 1884, impegnata in un progetto sportivo e sociale rivolto ai bambini dell'Idroscalo di Ostia.

Attraverso il calcio, l'associazione punta a creare occasioni di aggregazione, educazione e inclusione per i più piccoli, anche grazie alla collaborazione con le forze dell'ordine.

Un'esperienza che potrebbe inserirsi nel percorso condiviso dalle due fondazioni, utilizzando lo sport come strumento di prevenzione del disagio e di avvicinamento dei giovani alle istituzioni.

Don Luigi Merola: "Non basta la repressione, bisogna partire dai bambini"

Per don Luigi Merola, il valore della collaborazione va oltre il semplice scambio di esperienze: rappresenta la possibilità di costruire una rete tra territori che affrontano difficoltà sociali differenti, ma condividono la necessità di proteggere le nuove generazioni.

"Questo gemellaggio, se così vogliamo battezzarlo, serve a non sentirci soli, a integrare tutte le nostre forze e a fare meglio", afferma il sacerdote.

Secondo don Merola, la risposta alla criminalità organizzata non può essere affidata esclusivamente all'azione repressiva, ma deve coinvolgere direttamente le comunità locali.

"Non basta più la repressione, non basta il magistrato di turno che deve venire sul nostro territorio: siamo noi che dobbiamo prendercene cura, a cominciare dai bambini", sottolinea.

Legalità e inclusione, una rete tra Ostia e Napoli

La collaborazione tra la Fondazione Roma Litorale e la Fondazione 'A voce d'e creature punta dunque a trasformare l'impegno sociale in iniziative condivise, coinvolgendo associazioni, operatori educativi e realtà sportive.

L'obiettivo è rafforzare le opportunità offerte ai minori, soprattutto nei contesti più fragili, attraverso percorsi che mettano al centro istruzione, partecipazione e senso di appartenenza alla comunità.

Un progetto che parte da Ostia e Napoli con una convinzione comune: la prevenzione della criminalità comincia anche dalla capacità di offrire ai bambini alternative concrete al disagio e all'emarginazione.