Nuova operazione tra piazza Gasparri, via Forni e via Fasan a Ostia. Durante i controlli sequestrati una pistola risultata rubata, una penna-pistola, un silenziatore artigianale, oltre 100 proiettili e cocaina. In un anno l’Arma riferisce di aver sequestrato oltre 15 chili di droga e sottratto 13 appartamenti a presunti utilizzi illeciti

Ostia (Rm) – Cinque persone arrestate, 14 denunciate e il sequestro di armi, munizioni e sostanze stupefacenti. E' il bilancio comunicato dai Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia al termine di un servizio straordinario svolto tra via Forni, piazza Gasparri e via Fasan, aree già interessate da precedenti attività di contrasto allo spaccio.

L’operazione è stata condotta con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e del personale della Compagnia Aeroporti di Fiumicino, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio.

Cinque persone arrestate durante l’operazione

Secondo quanto riferito dall’Arma, cinque persone sono state arrestate: tre in esecuzione di provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria e altre due nell’ambito di accertamenti relativi, a vario titolo, a ipotesi di detenzione illegale di armi, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ricettazione.

Le contestazioni sono allo stato oggetto di accertamento e dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento.

Armi, munizioni e cocaina sequestrate in piazza Gasparri

Nel corso di una perquisizione domiciliare in piazza Gasparri, i Carabinieri riferiscono di aver rinvenuto e sequestrato una pistola Beretta con caricatore, risultata rubata nel 2021 a Montefiascone, in provincia di Viterbo.

I militari hanno inoltre sequestrato una penna-pistola, un silenziatore artigianale, un mirino e oltre 100 proiettili di vario calibro.

Nell’abitazione sarebbero stati trovati anche circa 154 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi, oltre a materiale per il confezionamento, bilancini di precisione, alcuni appunti che gli investigatori ritengono possano essere collegati alla gestione dello spaccio e tre telefoni cellulari.

Quattordici denunce e 19 segnalazioni alla Prefettura

Nel corso dei controlli altre 14 persone sono state denunciate in stato di libertà per diverse ipotesi di reato. Le contestazioni comprendono, a vario titolo, porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, possesso di arnesi da scasso, ricettazione, guida senza patente, detenzione ai fini di spaccio e guida sotto l’effetto dell’alcol.

Altre 19 persone sono state segnalate alla Prefettura dopo essere state trovate, secondo quanto riferito dai Carabinieri, in possesso di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale. In questo ambito sono stati sequestrati circa 24 grammi di hashish e 3 grammi di cocaina.

Elevate inoltre 38 contravvenzioni al Codice della Strada, per un importo complessivo di 17.820 euro.

Un anno di controlli: 213 arresti secondo i dati dell’Arma

L’operazione rientra nella più ampia attività condotta dalla Compagnia di Roma Ostia tra settembre 2025 e settembre 2026 nelle aree indicate dall’Arma come principali piazze di spaccio del territorio, tra cui piazza Gasparri, via Forni, via Fasan e l’Idroscalo.

Secondo il bilancio diffuso dai Carabinieri, nell’arco di dodici mesi sono stati effettuati 41 servizi straordinari, con 213 persone arrestate, 199 delle quali nell’ambito di procedimenti relativi a reati connessi agli stupefacenti.

Oltre 15 chili di droga sequestrati in dodici mesi

Sempre secondo i dati forniti dall’Arma, durante le diverse operazioni sono stati sequestrati complessivamente oltre 15 chili di sostanze stupefacenti.

Il bilancio comprende 6,2 chili di hashish, 7,3 chili di cocaina, 500 grammi di crack e 1,36 chili di marijuana.

Tredici appartamenti sottratti a presunti utilizzi illeciti

Una parte delle attività si è concentrata anche sugli immobili che, secondo le ricostruzioni investigative, sarebbero stati utilizzati come basi per lo spaccio.

Nel settembre 2025, riferiscono i Carabinieri, in alcune delle aree sottoposte a controllo sarebbero stati utilizzati a questo scopo appartamenti occupati abusivamente.

Nel corso dei mesi l’attività dell’Arma ha consentito di sottrarre 13 immobili a questi presunti utilizzi illeciti e di riconsegnarli agli enti gestori.

Secondo l’analisi investigativa dei Carabinieri, la progressiva indisponibilità degli appartamenti avrebbe contribuito a modificare le modalità dello spaccio, con una maggiore presenza delle attività illecite nelle strade e negli spazi comuni degli edifici.

Nei controlli più recenti sarebbero stati infatti individuati nascondigli utilizzati per occultare le dosi negli alberi, nei vani ascensore e lungo le scale condominiali.

Le indagini sui presunti collegamenti con Tor Bella Monaca

Le attività investigative hanno riguardato anche alcuni gravi episodi avvenuti nelle stesse zone, tra cui l’omicidio di Simone Schiavello e il sequestro di persona con aggressione ai danni di un trentenne.

In relazione a questi fatti, le indagini dei Carabinieri hanno portato all’individuazione di persone ritenute dagli investigatori coinvolte nei rispettivi episodi, fermo restando che le responsabilità individuali devono essere accertate definitivamente nelle sedi giudiziarie competenti.

In particolare, nell’ambito delle indagini sull’aggressione avvenuta in piazza Lorenzo Gasparri, gli investigatori riferiscono di aver individuato presunti collegamenti tra alcuni soggetti operanti nell’area di Ostia e persone ritenute appartenenti a un gruppo attivo a Tor Bella Monaca.

Si tratta di elementi investigativi che, secondo l’Arma, indicherebbero possibili connessioni tra le due aree nell’ambito dello spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti.

Proseguono i controlli dei Carabinieri a Ostia

I Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia proseguono i servizi mirati sul territorio per contrastare lo spaccio e individuare immobili e altri luoghi che potrebbero essere utilizzati per attività illecite.

Il procedimento relativo all’ultima operazione si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni dovranno essere vagliate dall’Autorità giudiziaria e tutte le persone indagate sono da considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.