La visita della premier Giorgia Meloni ad Algeri rafforza l’asse strategico tra Italia e Algeria. Al centro del confronto migranti, energia e cooperazione economica. Pellegrino: “Risultati concreti, serve continuare su questa linea”

Roma – Migrazione, energia e stabilità nel Mediterraneo: sono questi i pilastri della visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad Algeri, dove ha incontrato il presidente Abdelmadjid Tebboune.

Un appuntamento che consolida una partnership sempre più strategica tra Italia e Algeria, già rafforzata negli ultimi anni attraverso accordi su sicurezza, approvvigionamenti energetici e cooperazione internazionale.

Per la premier si tratta della seconda visita ufficiale nel Paese nordafricano dall’inizio del mandato, dopo quella del gennaio 2023, a conferma della centralità del rapporto tra Roma e Algeri nello scenario geopolitico attuale.

Migranti e cooperazione: la linea del governo

Al centro del confronto, anche la gestione dei flussi migratori, tema su cui il governo italiano punta su un modello basato su cooperazione con i Paesi di origine e transito e contrasto alle reti criminali.

In questo contesto si inserisce l’intervento della senatrice Cinzia Pellegrino, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione straordinaria per i diritti umani:

"La linea tracciata dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla cooperazione con l'Algeria rappresenta un modello concreto ed efficace nella gestione dei flussi migratori. I risultati raggiunti in questi anni, con la riduzione degli sbarchi illegali e soprattutto delle morti in mare, dimostrano che la strada intrapresa dal Governo è quella giusta: contrasto alle reti criminali e collaborazione con i Paesi di origine e transito. Ma accanto alla sicurezza è fondamentale rafforzare anche la dimensione economica e di sviluppo. Lavorare alla creazione di strumenti come una Camera di commercio italo-algerina può rappresentare un passo importante per consolidare i rapporti tra i due Paesi, favorire investimenti, creare opportunità e contribuire alla stabilità dell'area mediterranea. Proseguire su questa linea è fondamentale: servono serietà, cooperazione internazionale e una visione strategica che unisca sicurezza, crescita e sviluppo, affrontando il fenomeno migratorio in modo strutturale e duraturo".

Energia e scenari internazionali

Il vertice tra Meloni e Tebboune ha affrontato anche il tema della sicurezza energetica, ambito in cui l’Algeria rappresenta uno dei principali partner dell’Italia.

Sul tavolo, oltre al consolidamento delle forniture di gas, anche nuove prospettive di collaborazione nelle energie rinnovabili e nelle infrastrutture strategiche.

Un dialogo che si inserisce in un contesto internazionale segnato da instabilità e ridefinizione degli equilibri energetici, rendendo ancora più rilevante il ruolo del Mediterraneo.

Una strategia di lungo periodo

La visita ad Algeri conferma una linea politica che punta a integrare sicurezza, sviluppo economico e cooperazione internazionale.

Un approccio che, nelle intenzioni del governo, mira a trasformare il fenomeno migratorio da emergenza a questione strutturale, affrontata attraverso relazioni stabili e investimenti condivisi.

In questo quadro, il rafforzamento dell’asse Italia-Algeria si configura come uno dei tasselli chiave della strategia italiana nel Mediterraneo.