Le nuove stazioni Colosseo–Fori Imperiali e Porta Metronia diventano una meta culturale: i dati Atac raccontano il successo tra romani e turisti

Roma – La Metro C non è più soltanto una linea di trasporto: è diventata un’esperienza culturale. A un mese esatto dall’apertura delle nuove stazioni Fori Imperiali/Colosseo e Porta Metronia, i numeri diffusi da Atac raccontano uno straordinario successo di pubblico, tanto da poter parlare di un vero e proprio fenomeno urbano e turistico.

Un capolavoro sotterraneo che attira il mondo

Le due stazioni della Metro C, recensite a livello internazionale come esempi unici di integrazione tra architettura contemporanea, ingegneria avanzata e patrimonio archeologico, hanno catalizzato l’attenzione di romani e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Secondo i dati dell’Azienda, in appena un mese oltre 420mila persone hanno validato biglietti e abbonamenti ai tornelli in ingresso delle due fermate. Un numero che, se rapportato anche alle uscite (non conteggiate nel sistema di rilevazione per chi sale in altre stazioni), raddoppia facilmente.

A questi si aggiunge una quota difficilmente quantificabile ma significativa: i visitatori che entrano nelle stazioni esclusivamente per ammirarne gli spazi, i reperti archeologici e gli allestimenti museali, senza accedere alle banchine dei treni. E’ così che, secondo Atac, si arriva rapidamente alla soglia simbolica di un milione di visitatori complessivi.

La “gita domenicale” dei romani

Dai dati emerge anche un elemento qualitativo particolarmente interessante: la forte presenza dei cittadini romani. Circa il 50% delle validazioni è infatti effettuato da abbonati, quindi residenti a Roma e nel Lazio.

Le statistiche mostrano un picco evidente nei giorni festivi, con un incremento marcato durante le festività natalizie e nei fine settimana di gennaio, quando gli accessi risultano quasi raddoppiati rispetto ai giorni feriali. Un segnale chiaro: per molti romani le nuove stazioni sono diventate una meta da visitare nel tempo libero, una sorta di “gita urbana” che va oltre la semplice esigenza di spostamento.

I numeri nel dettaglio

Nel complesso, le validazioni registrate nelle due stazioni nel primo mese di apertura sono state 427.748.

Porta Metronia ha totalizzato 63.897 accessi, di cui 37.138 da abbonati, i Fori Imperiali/Colosseo ha registrato 363.851 accessi, con 199.721 abbonati.

Numeri che confermano come la stazione affacciata sull’area archeologica centrale sia diventata uno dei luoghi più frequentati della rete metropolitana romana.

Il boom delle festività

Il momento di massimo afflusso si è registrato domenica 28 dicembre, quando alla stazione Fori Imperiali/Colosseo sono stati contabilizzati 22.565 ingressi, superando di poco i circa 21mila accessi del 26 e 27 dicembre.

Il 1° gennaio ha fatto segnare oltre 17mila validazioni, mentre nelle prime due domeniche di gennaio gli ingressi si sono mantenuti stabilmente tra 11mila e 13mila.

Un dato su tutti colpisce: oltre la metà degli accessi nei giorni di punta è rappresentata da abbonati, a dimostrazione di come i cittadini abbiano scelto di dedicare il proprio tempo libero alla scoperta di questi nuovi spazi.

Mobilità e cultura, un binomio vincente

Il successo delle nuove stazioni della Metro C racconta una trasformazione profonda del concetto di infrastruttura urbana: non più solo luoghi di transito, ma spazi pubblici di valore culturale, capaci di raccontare la storia millenaria della città e di restituirla, in chiave contemporanea, a chi la vive ogni giorno. Un modello che, numeri alla mano, sembra aver già conquistato Roma.