La Lega insorge: “Annullamento grave, si vuole evitare il confronto con residenti e commercianti”

Ostia (Rm) - Scoppia la polemica nel X Municipio dopo l’annullamento della Commissione congiunta che avrebbe dovuto fare chiarezza sul progetto di “area sociale” promosso dalla maggioranza municipale e da Roma Capitale sul lungomare Amerigo Vespucci. I consiglieri della Lega parlano di un atto “grave e inaccettabile”, denunciando l’assenza di trasparenza e la mancata consultazione di cittadini e operatori economici. “Così si sottrae il territorio a un confronto dovuto", accusano.

Commissione annullata senza spiegazioni: esplode la protesta

L’annullamento della Commissione municipale convocata per mercoledì alle ore 14 nell’area prevista sul lungomare Amerigo Vespucci 41 rappresenta un fatto gravissimo”.

Con queste parole Alessandro Aguzzetti, consigliere della Lega nel X Municipio, e Monica Picca, capogruppo della Lega, compiono un duro affondo politico contro la decisione che ha fatto saltare l’unico momento istituzionale di confronto sul progetto.

Una scelta che, secondo l’opposizione, arriva senza motivazioni chiare e proprio mentre i lavori nell’area sembrerebbero procedere, alimentando sospetti e tensioni.

Residenti e commercianti esclusi dal confronto

Il nodo centrale è la mancanza di coinvolgimento del territorio.

“Parliamo di una vicenda che sta generando forte preoccupazione tra cittadini, residenti e attività commerciali della zona – sottolineano Aguzzetti e Picca –. Annullare la Commissione congiunta significa sottrarsi al confronto pubblico e istituzionale su un tema che riguarda direttamente il futuro del nostro lungomare”.

Secondo la Lega, la Commissione avrebbe dovuto fornire risposte precise su atti amministrativi già adottati, destinazione reale dell’area, modalità di gestione e sistemi di controllo e sicurezza.

Tutti elementi rimasti, a oggi, senza chiarimenti ufficiali.

“Pretendiamo trasparenza e la riconvocazione immediata”

Il gruppo leghista chiede ora una riconvocazione immediata della Commissione, con un tavolo allargato.

“Pretendiamo che siano presenti anche i commercianti delle attività limitrofe, che rischiano un impatto diretto sul lavoro, e i residenti delle abitazioni circostanti, che verrebbero coinvolti in modo permanente da una scelta capace di stravolgere l’equilibrio dell’area”.

Per la Lega, non è accettabile che un progetto così delicato venga portato avanti senza ascolto e senza partecipazione, soprattutto in una zona strategica e già fragile come il lungomare di Ostia.

Il timore: da “area sociale” a campo nomadi

Il punto più controverso resta la natura del progetto.

“Non permetteremo – attaccano i consiglieri – che quella che viene definita con giochi di parole un’“area sociale” diventi, nei fatti, un campo nomadi sul lungomare di Ostia”.

Un’ipotesi che, secondo l’opposizione, rischierebbe di compromettere sicurezza, decoro urbano e sviluppo economico, in aperto contrasto con i progetti di rilancio del fronte mare.

“Il lungomare non si governa con decisioni calate dall’alto”

Il messaggio politico è netto: “Il fronte mare non può essere oggetto di decisioni opache o imposte dall’alto. Se qualcuno pensa di procedere evitando il confronto con il territorio, troverà un’opposizione ferma, determinata e pronta a utilizzare ogni strumento istituzionale”.

La Lega chiude senza margini di ambiguità: “Su questa vicenda non arretreremo di un millimetro. Ostia merita rispetto, chiarezza e partecipazione”.