Infernetto, amianto nel cantiere Ama di via Wolf Ferrari. "Tutelare la salute di cittadini e lavoratori"
Di Maria Grazia Stella il 12/01/2026
Preoccupazione dei residenti nel quartiere. Forza Italia: “Priorità assoluta alla tutela di cittadini e lavoratori”
Infernetto (Rm) - Non si placano tensione e preoccupazione all’Infernetto, quartiere residenziale dell’entroterra lidense, per il cantiere Ama di via Ermanno Wolf Ferrari, dove è in corso la realizzazione di un nuovo centro di raccolta dei rifiuti.
Sulla recinzione dell’area campeggia uno striscione che sintetizza il malcontento dei residenti: “No al centro raccolta rifiuti tra le case di via Wolf Ferrari”. Un messaggio che racconta un’opposizione ormai strutturata e radicata nel territorio.
Il progetto del centro di raccolta e le criticità segnalate
Il centro di raccolta, destinato alla differenziata di metalli, carta e Raee, si estende su una superficie di oltre 3mila metri quadrati. Fin dall’avvio del progetto, i cittadini hanno espresso forti perplessità, arrivando a promuovere una raccolta firme.
Secondo quanto riferito dai residenti, l’area avrebbe dovuto ospitare servizi di pubblica utilità, come una scuola dell’infanzia, un giardino e spazi per la comunità.
A preoccupare ulteriormente è la vicinanza alle abitazioni, con il timore di una svalutazione degli immobili, e l’impatto sul traffico in una zona già congestionata, che rischierebbe di peggiorare con il continuo passaggio dei mezzi Ama.
Il ritrovamento dell’amianto e lo stop ai lavori
Nei mesi scorsi, il cantiere è stato temporaneamente bloccato in seguito al ritrovamento di lastre contenenti amianto, materiale altamente nocivo per la salute.
Un episodio che ha acceso ulteriormente l’allarme tra i residenti, già preoccupati per le ricadute ambientali e sanitarie del progetto.
Le verifiche di Ama e il piano di bonifica
A seguito del rinvenimento, Ama è tempestivamente intervenuta avviando le verifiche tecniche e disponendo la messa in sicurezza dell’area.
Secondo quanto comunicato, è stata attivata la procedura prevista dalla normativa vigente e il piano di bonifica è stato approvato in collaborazione con la Asl Roma 3.
Dopo lo sblocco, il cantiere è ripartito nel rispetto dei protocolli di sicurezza per la tutela di operai e cittadini.
L’ultimazione del centro è prevista entro la primavera.
La richiesta dei residenti: spostare il centro
I cittadini dell’Infernetto ribadiscono di non essere contrari in assoluto a un centro di raccolta, riconoscendone l’utilità per il quartiere, ma chiedono con forza lo spostamento in un’area più idonea, lontana dalle abitazioni.
L’appello è rivolto all’Amministrazione capitolina affinché valuti soluzioni alternative, tenendo conto della salute pubblica e della qualità della vita dei residenti.
L’intervento di Forza Italia
Sulla vicenda è intervenuta Forza Italia, con una nota firmata dalla capogruppo capitolina Rachele Mussolini, dal segretario vicario di FI Municipio X Pierfrancesco Marchesi e dal dirigente romano Francesco Bucci.
“Il rinvenimento di materiale inerte potenzialmente nocivo per la salute umana in un cantiere Ama di via Ermanno Wolf Ferrari – sottolineano – sta legittimamente preoccupando i cittadini, già in ansia per la realizzazione di un centro di raccolta rifiuti differenziati, compresi i RAEE, in un’area residenziale”.
“Tutela della salute pubblica e dei lavoratori”
Gli esponenti azzurri prendono atto delle rassicurazioni fornite da Ama sulla messa in sicurezza del sito e sull’approvazione del piano di bonifica, ma chiedono massima attenzione e controlli costanti.
“Auspichiamo fortemente – concludono Mussolini, Marchesi e Bucci – che tutti gli enti competenti, Campidoglio compreso, si attivino rapidamente per risolvere una problematica che riguarda la salute pubblica e per garantire ogni tutela possibile ai cittadini dell’Infernetto e ai lavoratori Ama, quotidianamente esposti a materiali tossici e pericolosi”.
Una vicenda che continua a dividere, in attesa di risposte definitive e condivise dal territorio.

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