Incendio al Borghetto dei Pescatori di Ostia: bombole GPL e amianto nelle baracche abusive. "Subito un sopralluogo"
Di Redazione il 28/08/2026
A rendere particolarmente delicato l’intervento di spegnimento è stata la presenza, secondo quanto riferito da Massimiliano Metalli, responsabile del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Fratelli d’Italia Roma, di materiali infiammabili pericolosi e materiali tossici.

Ostia - Momenti di tensione al Borghetto dei Pescatori di Ostia, dove nel primo pomeriggio di giovedì 27 agosto è scoppiato un incendio all’interno di alcune baracche abusive in via del Telescopio. Le fiamme hanno interessato anche le sterpaglie della zona e hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Ostia e della Protezione Civile.
A rendere particolarmente delicato l’intervento è stata la presenza, secondo quanto riferito da Massimiliano Metalli, responsabile del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Fratelli d’Italia – Roma, di numerose bombole di GPL all’interno delle baracche. I contenitori sono stati messi in sicurezza dai Vigili del Fuoco.
Incendio a Ostia, trovate anche lastre di amianto
Durante le operazioni di spegnimento, sempre secondo quanto riferito da Metalli, sono state individuate anche numerose lastre di amianto coinvolte nell’incendio.
La presenza di materiali potenzialmente pericolosi ha fatto scattare ulteriori accertamenti. Su richiesta dei Vigili del Fuoco è intervenuta la Polizia di Roma Capitale – X Mare, attraverso gli organi competenti per la tutela ambientale, per verificare le condizioni dell’area e la presenza di amianto.
La zona interessata dalle fiamme è stata quindi interdetta.
Fumo e disagi: sospeso il servizio della Metromare
L’incendio ha prodotto una densa colonna di fumo che ha interessato l'area circostante. A causa della scarsa visibilità e del fumo, è stato temporaneamente sospeso anche il passaggio dei treni della Metromare.
Oltre ai problemi legati all’incendio, resta quindi da valutare anche l’impatto provocato dalla combustione dei materiali presenti nelle baracche e nell’area circostante.
Metalli: “Situazione di degrado che dura da tempo”
L’incendio riporta al centro dell’attenzione la situazione del Borghetto dei Pescatori, dove, secondo la ricostruzione contenuta nella nota di Metalli, sarebbero presenti baracche abusive, persone che vi dimorano, auto abbandonate e persino un’imbarcazione.
“Non siamo di fronte a un semplice incendio”, sostiene Metalli, secondo il quale l’episodio sarebbe la conseguenza di una situazione di “degrado e abusivismo” che si protrarrebbe da tempo.
A preoccupare, in particolare, è la concomitanza di diversi fattori di rischio: strutture abusive, materiali potenzialmente pericolosi, bombole di GPL e presenza di persone nell’area.
Il rischio per i Vigili del Fuoco
È proprio la presenza delle bombole di GPL a rappresentare, secondo Metalli, uno degli aspetti più preoccupanti dell’incendio.
L’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea infatti come un’eventuale esplosione avrebbe potuto coinvolgere direttamente i Vigili del Fuoco impegnati nello spegnimento delle fiamme, trasformando l’intervento di soccorso in una situazione ancora più grave.
“È necessario smettere di intervenire soltanto quando accade un’emergenza”, afferma Metalli, chiedendo un controllo straordinario dell’intera area.
Metalli chiede controlli al Comune di Roma e al Municipio X
La richiesta dell’esponente di FdI è rivolta direttamente al Comune di Roma e al Municipio Roma X.
Metalli chiede un sopralluogo per verificare la legittimità delle strutture presenti, la situazione delle persone eventualmente presenti nelle baracche, la presenza di ulteriori elementi di pericolo, la proprietà dell’area, eventuali responsabilità amministrative legate alla situazione di abusivismo e degrado.
Secondo quanto riportato nel comunicato, se l’area fosse effettivamente di proprietà del Comune di Roma, sarebbe necessario chiarire quali controlli siano stati effettuati negli anni e quali provvedimenti siano stati adottati.
Metalli torna quindi a chiamare in causa il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente del Municipio Roma X Mario Falconi, chiedendo un intervento immediato.
“Il Borghetto dei Pescatori non può diventare una zona franca”
L’esponente di Fratelli d’Italia conclude chiedendo alle istituzioni di intervenire prima che possa verificarsi un nuovo episodio.
“Il Borghetto dei Pescatori non può diventare una zona franca”, afferma Metalli, secondo cui la sicurezza dei cittadini, dell’ambiente e dei Vigili del Fuoco non può essere subordinata all’inerzia delle istituzioni.
In sintesi:
L’incendio di via del Telescopio riporta dunque l’attenzione sulle condizioni dell’area e apre una serie di interrogativi che ora dovranno essere verificati dagli organi competenti, a partire dagli accertamenti sulla presenza di amianto, sulla sicurezza delle strutture e sulla situazione complessiva del Borghetto dei Pescatori.
