Fiumicino celebra Sant’Ippolito: processione e Messa per il Patrono della città
Di Maria Grazia Stella il 06/10/2026
Le celebrazioni sono partite dalla Basilica dedicata al vescovo e martire, per poi proseguire con la processione e la Messa officiata dal vescovo Gianrico Ruzza. Presenti il sindaco Mario Baccini, il presidente del Consiglio comunale Roberto Severini e la consigliera regionale Michela Califano

Fiumicino (Rm) – Fiumicino rinnova il suo legame con Sant’Ippolito, vescovo e martire, Patrono diocesano e protettore della città. Nel pomeriggio di lunedì 5 ottobre la comunità si è riunita per le celebrazioni religiose dedicate a una figura strettamente legata alla storia dell’antica Porto e alle origini cristiane del territorio.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Fiumicino Mario Baccini, il presidente del Consiglio comunale Roberto Severini e la consigliera regionale Michela Califano.
Dalla Basilica di Sant’Ippolito alla processione
Le celebrazioni hanno preso il via nella Basilica di Sant’Ippolito, dove è stata ricordata la passione del Santo.
Al termine del momento commemorativo è partita la processione diretta verso la Chiesa di Santa Maria Madre della Divina Provvidenza. Nel piazzale antistante la chiesa il vescovo Gianrico Ruzza ha quindi officiato la Santa Messa alla presenza dei fedeli e dei rappresentanti istituzionali.
Una celebrazione che ha riportato al centro il rapporto tra la comunità di Fiumicino e una delle figure religiose più antiche legate al territorio.
Baccini: “Una tradizione che unisce passato e presente”
Il sindaco Mario Baccini ha sottolineato il valore storico, oltre che spirituale, della ricorrenza, ricordando Sant’Ippolito come primo vescovo di Porto e martire.
“Sant’Ippolito appartiene alla storia più antica di questo territorio”, afferma Baccini, evidenziando come la celebrazione rappresenti una tradizione nella quale Fiumicino continua a riconoscere una parte della propria identità.
Il sindaco ha inoltre ricordato la vicinanza temporale con le celebrazioni di San Francesco d’Assisi, sottolineando il significato delle due ricorrenze per la comunità.
La Basilica e il legame con l’antica Porto
A testimoniare la profondità del rapporto tra Sant’Ippolito e Fiumicino è soprattutto la Basilica dedicata al martire, situata nell’area dell’antica Porto.
Il luogo di culto affonda le proprie origini nei primi secoli del cristianesimo. Secondo la ricostruzione storica riportata dal Comune, un primo edificio religioso sorse nell’area collegata alla sepoltura di Sant’Ippolito. Alla fine del IV secolo venne poi ricostruito come basilica a tre navate.
L'edificio fu distrutto durante il saccheggio vandalico del 455 e successivamente ricostruito. Nel corso dei secoli subì ulteriori trasformazioni fino a diventare, nell’XI secolo, sede del Vescovo di Porto.
Gli scavi e il sarcofago di Sant’Ippolito
Un nuovo capitolo della storia della Basilica si è aperto con gli scavi archeologici avviati negli anni Settanta del Novecento, che hanno riportato alla luce il complesso.
Nell’area presbiteriale venne rinvenuto un sarcofago con un’iscrizione riferita alla sepoltura del martire Ippolito.
Il sarcofago, insieme all’iscrizione dedicata al Santo e al ciborio marmoreo realizzato per volontà di Papa Leone III, è oggi custodito nell’Antiquarium annesso alla Basilica.
Testimonianze archeologiche che raccontano un legame lungo secoli e che fanno della celebrazione di Sant’Ippolito non soltanto un appuntamento religioso, ma anche un momento dedicato alla memoria storica dell’antica Porto e dell’attuale territorio di Fiumicino.
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