I due passeggeri, provenienti dal Messico e diretti a Madrid, sono stati intercettati dalla Guardia di Finanza al Leonardo da Vinci. Sequestrati 4,270 chili di metanfetamina e 4,145 di cocaina nascosti tra scatole, una borsa termica e il doppiofondo di una valigia. In totale, i controlli delle Fiamme Gialle tra aeroporto e Capitale hanno portato al sequestro di oltre 10,3 chili di droga e a sette arresti

Fiumicino (Rm) – Oltre otto chili di crystal meth e cocaina nascosti nei bagagli di due passeggeri in transito all’aeroporto di Fiumicino. E' il sequestro più consistente effettuato negli ultimi giorni dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un piano straordinario di controlli che ha interessato il Leonardo da Vinci e diversi quartieri di Roma.

A finire in arresto è stata una coppia proveniente da Guadalajara, via Cancún, e diretta a Madrid. Nei loro bagagli i finanzieri del Gruppo di Fiumicino hanno rinvenuto complessivamente 8,415 chili di sostanze stupefacenti: 4,270 chili di metanfetamina, conosciuta come crystal meth, e 4,145 chili di cocaina.

Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria e i due sono stati trasferiti nel carcere di Civitavecchia.

Il nervosismo del passeggero e il tentativo di avvertire la compagna

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, i due viaggiavano separatamente. A insospettire i militari sarebbe stato il forte nervosismo mostrato dall’uomo durante i controlli.

Nel corso degli accertamenti il passeggero avrebbe tentato di contattare telefonicamente la compagna per avvertirla e consentirle di allontanarsi dall’aeroporto a bordo di un taxi.

La donna è stata però individuata e bloccata dai finanzieri sulla banchina esterna dello scalo.

A quel punto sono scattati gli approfondimenti sui bagagli.

Crystal meth e cocaina nascoste nei bagagli

La droga era stata occultata utilizzando differenti sistemi. Parte dello stupefacente è stata trovata all’interno di una scatola e di una borsa termica, mentre un altro quantitativo era nascosto in un doppiofondo ricavato nello schienale di una valigia.

Il controllo ha consentito di recuperare più di quattro chili di crystal meth e una quantità analoga di cocaina.

Per la coppia è quindi scattato l’arresto in flagranza, successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.

Hashish e marijuana nelle spedizioni dagli Stati Uniti

L’attività antidroga della Guardia di Finanza è proseguita anche sui flussi di merci in transito attraverso l’aeroporto.

Grazie all’impiego delle unità cinofile sono state individuate tre spedizioni provenienti dagli Stati Uniti e destinate a Napoli, Amalfi e Roma.

All’interno sono stati trovati complessivamente un chilo di hashish e 500 grammi di marijuana, sottoposti a sequestro.

Nello stesso scalo, i finanzieri hanno inoltre controllato un passeggero proveniente da Tunisi, trovandolo in possesso di 6,550 chili di tabacchi di contrabbando, tra sigarette e tabacco melassato. Nei suoi confronti è stata contestata la prevista sanzione amministrativa.

Fiumicino, sequestrato anche un cinturino in pelle di coccodrillo

I controlli hanno riguardato anche la tutela delle specie animali e vegetali protette.

La Squadra Cites del Gruppo di Fiumicino ha intercettato nel settore merci un orologio con un cinturino realizzato in pelle di coccodrillo, privo, secondo quanto accertato, della documentazione necessaria per l’importazione prevista dalla Convenzione di Washington.

I due destinatari sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

Controlli antidroga anche a Ostia e in diversi quartieri di Roma

L’operazione della Guardia di Finanza si è estesa contemporaneamente alla Capitale e alla provincia. Le pattuglie del servizio 117 hanno effettuato controlli anche a Ostia, oltre che in viale Palmiro Togliatti, viale Alessandrino, via Tiburtina e nei comuni di Frascati, Velletri e Zagarolo.

In queste attività sono stati sequestrati complessivamente 107 grammi di cocaina, 85 di hashish, 59 di crack e 135 di marijuana.

Quattro persone sono state arrestate in flagranza per ipotesi legate allo spaccio, con provvedimenti successivamente convalidati. Tra i casi segnalati dalla Guardia di Finanza figura una persona trovata in viale Palmiro Togliatti con 150 dosi di crack, per un peso complessivo di 55 grammi.

Nei pressi della stazione della metro Santa Maria del Soccorso, invece, un altro soggetto è stato trovato con oltre 89 grammi tra hashish e marijuana e nove smartphone.

Sequestrati anche 1.330 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori riconducibili alle attività illecite contestate.

Sette arresti e oltre 10,3 chili di droga sequestrati

Ulteriori controlli sono stati effettuati nelle zone di Esquilino, Termini e Flaminio. In piazza Vittorio Emanuele II è stata arrestata una persona trovata, secondo la Guardia di Finanza, con quasi 12 grammi di eroina e 730 euro.

Complessivamente, il piano straordinario condotto tra l’aeroporto di Fiumicino, Roma e gli altri territori interessati ha portato a sette arresti in flagranza, tutti convalidati, e al sequestro di oltre 10,3 chili di sostanze stupefacenti. Altre dieci posizioni sono state segnalate all’Autorità giudiziaria per differenti ipotesi di reato, mentre dodici persone sono state segnalate alle Prefetture per uso personale di droga.

Ricettazione e merce contraffatta

L’attività ha interessato anche altri fenomeni illeciti. Sempre in piazza Vittorio Emanuele II, una persona è stata trovata con 2.750 euro in contanti e gioielli in oro, diamanti e pietre preziose per un valore stimato in circa 30mila euro, dei quali, secondo gli investigatori, non avrebbe saputo giustificare la provenienza. E' stata denunciata per l’ipotesi di ricettazione.

Al mercato rionale di Tor Marancia, infine, i Baschi Verdi hanno sequestrato decine di borse e profumi ritenuti contraffatti, abbandonati da un venditore abusivo datosi alla fuga.

L’operazione rientra nel dispositivo della Guardia di Finanza contro traffico di stupefacenti, contrabbando, contraffazione, ricettazione e violazioni della normativa a tutela delle specie protette.

I procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte devono considerarsi innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.