Erosione a Focene, scontro sui lavori da 350mila euro: Catini e Fata contro Petrillo
Di Redazione il 15/09/2026
Botta e risposta sull’intervento per proteggere il litorale e le abitazioni dalle mareggiate. Catini e Fata: “Prima l’emergenza, poi l’opera definitiva”. Petrillo replica: “Rispondano nel merito alle critiche dei cittadini”

Focene (Rm) – Si accende lo scontro politico sul progetto contro l’erosione costiera a Focene e sull’utilizzo dei 350mila euro stanziati dalla Regione Lazio per un intervento urgente sul litorale.
Da una parte i consiglieri comunali Massimiliano Catini, delegato al Demanio marittimo, e Patrizia Fata, che difendono la scelta dell’Amministrazione di intervenire nell’immediato per proteggere le abitazioni maggiormente esposte alle mareggiate. Dall’altra il consigliere di opposizione Angelo Petrillo, che rilancia le perplessità espresse dai residenti e chiede risposte sul ripascimento previsto e sul mancato intervento sulla barriera soffolta.
Un confronto che si sposta così dal piano tecnico a quello politico, mentre resta al centro una questione che da anni interessa Focene: difendere la costa dall’avanzata del mare e mettere in sicurezza le abitazioni più vulnerabili.
Erosione a Focene, Catini e Fata difendono l’intervento urgente
Ad aprire il botta e risposta sono Catini e Fata, che rispondono alle precedenti critiche di Petrillo ricordando l’intervento da 650mila euro realizzato nel 2022 dalla precedente Amministrazione nella stessa zona.
"Accogliamo con un certo interesse la nuova veste “di ingegnere” del consigliere Petrillo, che ci spiega come dovrebbero essere realizzate le operazioni contro l’erosione costiera a Focene", affermano i due consiglieri, sottolineando però come, a quattro anni dai lavori del 2022, il problema debba essere nuovamente affrontato.
La maggioranza precisa inoltre di non considerare l’attuale intervento emergenziale come una soluzione definitiva al fenomeno dell’erosione.
Focene, 350mila euro per proteggere le abitazioni dalle mareggiate
Le risorse attualmente disponibili ammontano a 350mila euro, stanziati dalla Regione Lazio, indicata dai consiglieri come l’ente competente in materia di difesa della costa.
Per Catini e Fata la priorità deve essere utilizzare questi fondi per proteggere le abitazioni esposte e ridurre il rischio di allagamenti in vista della prossima stagione.
"Non si tratta di scegliere un intervento “tampone” al posto di quello definitivo: si tratta di affrontare prima l’emergenza", spiegano, sostenendo che i tempi tecnici e amministrativi necessari per realizzare un’opera strutturale non permetterebbero di lasciare nel frattempo senza protezione i residenti.
I due consiglieri assicurano che l’obiettivo rimane quello di arrivare successivamente a un progetto organico: "Non abbiamo mai detto no all’intervento definitivo. Al contrario, intendiamo lavorare proprio in quella direzione".
Catini e Fata: “Il confronto con i cittadini continuerà”
La maggioranza rivendica anche il percorso di confronto avviato con il territorio attraverso diversi incontri con i residenti, l’ultimo dei quali, riferiscono Catini e Fata, si sarebbe svolto pochi giorni fa.
L’impegno dichiarato è quello di tornare a incontrare gli abitanti per aggiornarli sull’evoluzione del progetto e lavorare affinché, il prossimo anno, possa essere affrontato il problema con un intervento più strutturale.
La replica a Petrillo si chiude però con un attacco politico: "Se proprio l’“ingegner Petrillo” vuole impartire lezioni su come si combatte l’erosione costiera, potrebbe cominciare spiegando ai cittadini di Focene come mai l’intervento realizzato nel 2022 e presentato allora con grande enfasi non abbia impedito che oggi il problema si ripresentasse".
Petrillo replica: “Non rispondono alle critiche dei cittadini”
La risposta del consigliere di opposizione Angelo Petrillo arriva a stretto giro. Il punto, sostiene, non sarebbe stabilire chi abbia competenze tecniche, ma rispondere alle contestazioni avanzate dai residenti sul progetto previsto.
"Catini e Fata possono anche ironizzare sulla mia “nuova veste di ingegnere”, ma così evitano di rispondere alla questione vera: il progetto attuale non convince i cittadini che vivono quotidianamente il problema dell’erosione", replica Petrillo.
Secondo il consigliere, le perplessità sarebbero state manifestate direttamente dagli abitanti durante il confronto con il Comune e riguarderebbero alcuni aspetti specifici dell'intervento.
Soffolta e ripascimento, Petrillo rilancia le richieste dei residenti
Petrillo richiama in particolare tre questioni: il mancato intervento sulla soffolta, la richiesta di un suo potenziamento e i 5mila metri cubi di sabbia previsti per il ripascimento, quantità che, secondo quanto riferito dal consigliere, i residenti considererebbero insufficiente.
"Sono loro a dire che il progetto è inadeguato", sostiene Petrillo, chiedendo alla maggioranza di entrare nel merito delle osservazioni invece di concentrare la replica sulle responsabilità della precedente Amministrazione.
Per il consigliere di opposizione, inoltre, proseguire il dialogo con il quartiere significa non soltanto organizzare incontri, ma anche spiegare quali proposte possano essere accolte e per quali ragioni altre vengano eventualmente escluse.
Erosione a Focene, scontro sull’utilizzo dei 350mila euro
Il nodo politico resta quindi l’utilizzo delle risorse regionali disponibili e la natura dell’intervento da realizzare nell’immediato.
Per Catini e Fata, i 350mila euro devono essere impiegati prioritariamente per affrontare l’emergenza e difendere le abitazioni, senza rinunciare alla successiva progettazione di un'opera definitiva. Per Petrillo, invece, prima di procedere occorre fornire risposte puntuali alle osservazioni avanzate dai residenti sulle soluzioni tecniche individuate.
"Qui non si tratta di fare polemica per il gusto di farla. Si tratta di utilizzare al meglio 350mila euro di risorse pubbliche e, soprattutto, di garantire sicurezza a chi vive a Focene", conclude Petrillo. "Se il Comune è convinto che il progetto sia quello giusto, lo spieghi ai cittadini nel merito".
Uno scontro destinato dunque a proseguire, mentre a Focene resta aperta la questione centrale: individuare una risposta immediata alle mareggiate e, parallelamente, arrivare a una soluzione strutturale contro l’erosione costiera.
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