La sesta edizione dell’evento di Fiera Roma approda per la prima volta a Piazzale Molinari e si svolgerà insieme a “Fiumicino in Blu”. Focus su porti, nautica, logistica, turismo, innovazione e Mediterraneo

Fiumicino (Rm) – La Blue Economy approda a Fiumicino. Dal 21 al 24 ottobre, Piazzale Molinari, ex Piazzale Mediterraneo, ospiterà la sesta edizione di Blue Planet Economy Expoforum, la manifestazione organizzata da Fiera Roma dedicata all’economia del mare.

Per la prima volta l’evento lascia la sua sede tradizionale e sceglie Fiumicino, territorio nel quale si intrecciano mare, nautica, portualità, logistica, turismo e attività produttive. Una novità che quest’anno sarà rafforzata dalla contemporaneità con “Fiumicino in Blu”, iniziativa promossa dal Consorzio Nautico del Lazio.

Quattro giornate che porteranno sul litorale imprese, istituzioni, investitori, università, centri di ricerca, professionisti e associazioni per confrontarsi sul futuro di un settore che, secondo i dati riportati dagli organizzatori, nel Lazio coinvolge circa 36mila imprese.

Blue Planet Economy 2026 per la prima volta a Fiumicino

La scelta di Piazzale Molinari punta a rafforzare il rapporto tra la manifestazione e uno dei territori strategici del Lazio per l’economia legata al mare.

L’edizione 2026 è organizzata con il sostegno della Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio, e con il patrocinio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.

Partner dell’iniziativa sono Cluster Big, Consorzio Nautico del Lazio, Enea e Unindustria.

Porti, nautica e turismo: i temi della Blue Economy a Fiumicino

Il programma affronterà alcuni dei principali temi destinati a incidere sul futuro dell’economia del mare.

Tra questi figurano lo sviluppo delle infrastrutture logistiche costiere, il turismo blu, il ruolo delle strutture portuali nella crescita dei territori, la formazione di nuove competenze e la sostenibilità nella cantieristica nautica, tra innovazione tecnologica e trasformazione dei modelli produttivi.

Spazio anche al settore underwater, considerato uno degli ambiti a più elevato potenziale per ricerca, tecnologia e sviluppo industriale.

Accanto all’area espositiva sono previsti convegni, tavole rotonde, incontri B2B e appuntamenti di networking, con l’obiettivo di mettere in contatto imprese, istituzioni, ricerca e investitori e trasformare il confronto in opportunità di collaborazione e business.

MedIt Forum, il Mediterraneo al centro del confronto

Tra gli appuntamenti di Blue Planet Economy ci sarà anche MedIt Forum – “Connecting ports, markets and opportunities”, dedicato al ruolo economico e strategico del Mediterraneo nei collegamenti commerciali, energetici e logistici tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.

Uno degli obiettivi sarà favorire nuove relazioni tra il sistema produttivo e portuale italiano e gli operatori dei Paesi mediterranei, valorizzando in particolare Civitavecchia come piattaforma di collegamento tra l’Italia, il mercato europeo e le sponde meridionali e orientali del Mediterraneo.

Al confronto sono attese anche rappresentanze diplomatiche di Paesi come Tunisia, Libia, Egitto e Marocco.

Il programma affiancherà al dibattito sulle trasformazioni e sulle prospettive economiche dell’area mediterranea una parte più operativa dedicata a incontri diretti, partnership, accordi commerciali e opportunità di investimento.

Blue Planet Economy e Fiumicino in Blu insieme dal 21 al 24 ottobre

Una delle principali novità dell’edizione 2026 sarà la concomitanza con “Fiumicino in Blu”, promossa dal Consorzio Nautico del Lazio.

Le due iniziative permetteranno di mettere in relazione il comparto nautico e portuale con il sistema produttivo, la ricerca, l’innovazione e le istituzioni, ampliando la platea degli operatori coinvolti.

«Blue Planet Economy si conferma un appuntamento di riferimento per un territorio in cui circa 36mila imprese vivono di economia blu. Innovazione ed ecosostenibilità saranno ancora una volta il filo conduttore», sottolinea Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma, evidenziando come la sinergia con “Fiumicino in Blu” possa creare nuove occasioni di networking e sviluppo.

Latrofa: “Il futuro della Blue Economy passa dalla capacità di fare sistema”

Per Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, l’economia del mare rappresenta una delle principali leve di sviluppo del territorio e le infrastrutture portuali hanno un ruolo strategico nel collegare imprese, persone, innovazione e mercati.

«La scelta di portare quest’anno l’evento a Fiumicino e la contemporaneità con “Fiumicino in Blu” rafforzano ulteriormente il valore dell’iniziativa», sottolinea Latrofa.

La sfida, aggiunge, sarà costruire una visione condivisa capace di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità, favorendo investimenti, competenze e connessioni tra territori e sistema produttivo.

Rinaldi: “Le infrastrutture portuali motore di sviluppo”

Sulla collaborazione tra i due eventi interviene anche Giuseppe Rinaldi, presidente del Consorzio Nautico del Lazio, che sottolinea l’importanza di ospitare un appuntamento sulla Blue Economy direttamente a Fiumicino.

«Il Forum sul Mediterraneo rappresenterà uno dei momenti centrali della manifestazione, offrendo l’occasione per valorizzare il ruolo delle infrastrutture portuali come motore di sviluppo economico, innovazione e crescita dei territori», afferma Rinaldi.

Dal 21 al 24 ottobre, Fiumicino diventerà così un punto di incontro per le diverse anime dell’economia del mare, con l’obiettivo di mettere in rete portualità, nautica, logistica, turismo, ricerca e innovazione e costruire nuove opportunità di sviluppo per il territorio e per il Mediterraneo.