Casaletto di Giano, un giardino per la memoria: via Melicuccà intitolata a Roberta Zahora
Di Maria Grazia Stella il 05/05/2026
Approvata all’unanimità in Assemblea capitolina la mozione per dedicare il parco alla giovane simbolo di cittadinanza attiva e cura del territorio
Casaletto di Giano (Rm) - Nel cuore di Casaletto di Giano, nel Municipio X, un piccolo giardino nato dalla volontà dei cittadini diventa oggi simbolo di memoria collettiva. L’area verde di via Melicuccà sarà infatti intitolata a Roberta Zahora, giovane scomparsa prematuramente ma rimasta nel ricordo della comunità per il suo impegno civico.
La decisione è arrivata con l’approvazione unanime dell’Assemblea Capitolina, che ha dato il via libera alla mozione presentata dalla presidente Svetlana Celli.
Una storia di partecipazione e rinascita urbana
Quello che oggi è un giardino pubblico non è nato per caso. L’area di via Melicuccà, un tempo marginale e trascurata, è stata progressivamente riqualificata grazie all’impegno spontaneo di residenti e giovani del quartiere.
Tra questi, Roberta Zahora ha rappresentato una figura centrale: con dedizione e sensibilità ha contribuito a trasformare quello spazio in un punto di incontro, aggregazione e cura condivisa. Un esempio concreto di come la partecipazione attiva possa incidere sul territorio.
Il valore simbolico dell’intitolazione
“L’intitolazione rappresenta un atto di grande valore civile ed educativo”, ha sottolineato Svetlana Celli. Un riconoscimento non solo alla memoria di Roberta, ma anche al percorso collettivo che ha portato alla nascita del giardino.
La proposta è stata sostenuta da una petizione popolare firmata da numerosi cittadini del quartiere, segno di un legame profondo tra la giovane e la comunità.
Un messaggio per le nuove generazioni
Dedicare un luogo pubblico a Roberta Zahora significa anche trasmettere un messaggio chiaro: la cura dei beni comuni, il rispetto dell’ambiente e il senso di responsabilità collettiva sono valori concreti, che possono nascere dal basso.
In un tempo in cui spesso si parla di degrado e disinteresse, la storia di questo giardino racconta invece una possibilità diversa: quella di una città costruita anche grazie all’impegno dei suoi cittadini.
Un’eredità che continua a vivere
Con questa intitolazione, il giardino di via Melicuccà non sarà soltanto uno spazio verde, ma un luogo carico di significato. Un simbolo di partecipazione, memoria e futuro.
E soprattutto, un’eredità viva: quella di una giovane che, con il suo esempio, ha dimostrato come anche un piccolo gesto possa lasciare un segno duraturo nella comunità.
(Foto: Comitato Casaletto DiGiano Case Basse)

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