Il consigliere comunale Paolo Calicchio interviene sulla proposta della maggioranza dedicata a Giacomo Matteotti, annunciando il proprio voto contrario e spiegandone le motivazioni

La scelta del Sindaco Baccini e della sua maggioranza di portare in votazione al prossimo consiglio comunale un nuovo atto, definito dal primo cittadino istituzionale e condivisibile, rispetto all'intoccabile figura di Giacomo Matteotti, dimostra quanto il suo agire sia solo frutto di un ecumenismo mascherato. Ad affermarlo è il consigliere comunale Paolo Calicchio, che aggiunge:

«Dapprima avevo pensato di votare la mozione proposta dal Sindaco proprio per dare quell'impronta unitaria rispetto alla volontà di onorare la memoria di un martire della democrazia e della libertà, ma le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dallo stesso primo cittadino mi lasciano alquanto sconcertato, denotando nel suo modus operandi l'ennesimo "J'accuse" contraddittorio e pretestuoso.

Non voterò la proposta così come è stata formulata perché dobbiamo ricordare che Giacomo Matteotti è uno dei personaggi con più intitolazioni di piazze, giardini e luoghi pubblici presenti in Italia, proprio per il suo essere uno dei padri della democrazia italiana. Ad evidenza di questo, presso il suo scranno, a Montecitorio, lo scorso maggio, il Parlamento ha affisso una targa riportante la seguente dicitura: "Da questo banco il deputato socialista Giacomo Matteotti pronunciò lo storico discorso del 30 maggio 1924, in difesa del libero Parlamento e contro le intimidazioni e le violenze fasciste, che gli sarebbe costato la vita".

Oggi il primo cittadino, per il timore delle frange estreme della sua maggioranza, come il più gradasso Onofrio Del Grillo del celebre marchese a lui tanto caro, ha difficoltà nel condannare pubblicamente il fascismo, ribaltando la mozione presentata nello scorso consiglio nei soli aspetti da lui ritenuti divisori e contraddittori, che si riassumono semplicemente nella parola fascismo», aggiunge Calicchio.

«L'altra assurdità riguarda il luogo scelto dal Sindaco per commemorare il deputato socialista, che sembra sia destinato ad una rotonda cittadina, e non a un luogo pubblico d'incontro dove veramente si possa rendere omaggio a un eroe della libertà e della democrazia.

Non voterò la proposta della maggioranza proprio perché la tanto inneggiata condivisione richiesta dal Sindaco Baccini non può esprimersi con un atto imposto dall'alto, senza partecipazione di tutti i gruppi consiliari, senza informazione interna, ma solo come ennesima dimostrazione prepotente di una presa di posizione contraria a tutto ciò che lo stesso Giacomo Matteotti ha rappresentato, quale esempio integerrimo di libertà e democrazia.

Solo quando questa amministrazione avrà terminato il suo mandato e finirà di fare danni, e al governo della nostra città torneranno persone assennate e di cultura democratica, sicuramente si rimetterà tutto in ordine, anche il dovuto rispetto per gli eroi nazionali», ha concluso il consigliere Paolo Calicchio.