15/04/2016

Usura e riciclaggio, al via la fiction ‘Il sistema’: tra gli interpreti Enzo Salvi

Inserito in: Arte
Da lunedì 18 aprile in prima serata su Rai 1, andrà in onda la serie televisiva in 6 puntate interpretata da Claudio Gioè, Gabriella Pession, Valeria Bilello e Antonio Gerardi che ripercorre le fasi di un'indagine a carattere internazionale condotta dal Gico della guardia di finanza. Nel ruolo di Manomozza il noto attore di Ostia reduce dall’esperienza come naufrago all’Isola dei famosi

Ostia - Da lunedì 18 aprile, in prima serata su Rai 1, andrà in onda la fiction dal titolo ‘Il sistema’. La serie televisiva, in 6 puntate di due episodi ciascuna, vede protagonista la guardia di finanza e ripercorre le fasi di un'indagine a carattere internazionale in materia di usura e riciclaggio svolta da un Gico (gruppo investigativo criminalità organizzata). Claudio Gioè, Gabriella Pession, Valeria Bilello e Antonio Gerardi sono tra gli attori principali, diretti dal regista Carmine Elia. Nel ruolo di Manomozza il noto attore di Ostia Enzo Salvi, conosciuto come Er Cipolla, fresco reduce dell’esperienza di naufrago all’Isola dei famosi.


LA SERIE - Un racconto di grande attualità, un’indagine dal sapore e dal linguaggio contemporaneo, l’epica lotta tra bene e male, l’abnegazione di un gruppo di agenti della Guardia di Finanza divisi tra lavoro e vita privata. Sono questi gli elementi della serie che ci mostra il mondo della Guardia di Finanza, un unicum nel panorama delle forze di polizia. Partendo dall’indagine sulla morte del fratello - che all’apparenza sembra di facile soluzione - il maggiore Alessandro Luce, protagonista della serie, scoprirà un intero sistema di criminalità organizzata che soffoca la città di Roma e si spinge oltreconfine.


Tutto si tiene all’interno della città di Roma, dove l’alto dei politici e della buona società e il basso della criminalità di strada sono connessi da un unico filo nero: una banda di criminali che controlla prestiti a usura, traffici di merce contraffatta, spaccio di droga e soprattutto riciclaggio di denaro, in enorme quantità. Denaro proveniente da attività illecite e dai “clienti” della ‘ndrangheta calabrese, che si affida a loro per investire i proventi del narcotraffico. La banda, capitanata da un avvocato grande collezionista d’arte e da un ex terrorista, controlla appalti, riciclaggio di rifiuti, società estere ed è pronta a minacciare, picchiare e uccidere chi le sbarra la strada. Ma commette un errore: uno degli industriali taglieggiati si uccide.


Si tratta del fratello di un Maggiore della Guardia di Finanza, Alessandro Luce (Claudio Gioè), il quale subito sospetta che dietro quella morte si nasconde qualcosa di più di una crisi personale. L’azienda di famiglia, infatti, era in crisi e Alessandro capisce che per sopravvivere suo fratello aveva cominciato ad accettare denaro dagli strozzini. Alessandro potrebbe arrestarli, ma non gli basta. Vuole arrivare a chi sta sopra, vuole smontare, pezzo per pezzo, il Sistema criminale che sta infestando Roma come un cancro. Per questo Alessandro, con l’appoggio del GICO, il Gruppo d’Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, decide di infiltrarsi.


Si finge un affarista con pochi scrupoli e si offre alla banda per qualsiasi lavoro “sporco” loro richiedano. Un’impresa rischiosa - dove un errore può costare la vita - ma che può permettere ad Alessandro di scalare la piramide dei complici e degli affiliati, arrivare ai mandanti ultimi, agli insospettabili. Quello che il Maggiore scoprirà durante la sua indagine andrà al di là di quanto si aspettava, ma soprattutto lo porterà a conoscere Daria (Gabriella Pession), la contabile della banda, una mente raffinata, capace di “lavare” il denaro sporco investendolo in fondi esteri e in imprese perfettamente legali. Alessandro finge con lei di essere quello che non è, finché una drammatica serie di avvenimenti non lo costringerà a gettare la maschera e a giocare con Daria a carte scoperte. Una storia d’amore che corre sull’orlo di un precipizio, in bilico tra la passione che li travolge e la ragione che invece li inchioda al proprio ruolo di antagonisti. Fino a un sorprendente finale.



ENZO SALVI - Nato nel 1963, si diploma all'Istituto Agrario e inizia a lavorare come giardiniere del comune di Roma: i colleghi, colpiti dalla sua caratteristica "battuta pronta", lo convincono ad intraprendere la carriera di cabarettista. Le esibizioni serali a Roma e dintorni riscuotono molto successo e lo portano al debutto in teatro, nel 1990, con la commedia di Plauto "Il Miles Gloriosus".

Nel 1991 insieme a Mariano D'Angelo fonda i “Mammamia che Impressione”, duo che ha conquistato subito la piazza Romana. Mammamia comme sto! è il tormentone di “Er Cipolla”, divenuto uno dei più celebri del Seven Show. In teatro commedie come Balle di Natale, Fiumi di forfora e A qualcuno piace Carlo - il suo esordio, tutto esaurito, al teatro Brancaccio - raccolgono subito il favore del pubblico. La notorietà su scala nazionale arriva grazie al grande schermo dove interpreta da protagonista Vacanze di Natale 2000, seguito da Bodyguards, Merry Christmas, Natale sul Nilo, Natale in India, Le barzellette e Il ritorno del Monnezza. In tv è apparso anche in Barbecue, nel film Di che peccato sei diretto da Pier Francesco Pingitore, in Stracult Sogni e Striscia la notizia. Nel 2006, Enzo Salvi entra nel cast del nuovo film di Natale Olé insieme, tra gli altri, a Massimo Boldi ed a Vincenzo Salemme. Nel 2006 è anche comparso in un cameo nei film cult Notte prima degli esami e Notte prima degli esami - Oggi, quindi in quello stesso anno prese parte alla prima edizione di Notti sul ghiaccio su Rai 1 in coppia con la ballerina professionista Marina Natalino (questo tandem ha avuto poco successo perché ha ottenuto il dodicesimo posto su 12 concorrenti).


Nel 2007 ha avuto una piccola comparsa in 2061 - Un anno eccezionale di Carlo Vanzina, dove interpretava un becchino. Sempre nel 2007 interpreta Matrimonio alle Bahamas, dove il protagonista è Massimo Boldi; ha preso parte, l'anno successivo, alla quarta serie di Un ciclone in famiglia. Ha inventato il personaggio di "Augusto", lo scienziato del wrestling, che andava in onda sul canale Gxt di Sky e sul canale K2 del digitale terrestre nel 2006. Nel 2008 lo rivediamo protagonista nel film a episodi Un'estate al mare e nel nuovo film di Natale con Massimo Boldi La fidanzata di papà. Nel maggio 2012 è tra gli inviati speciali dello show Punto su di te su Rai 1. Dal luglio 2012 è il protagonista maschile di Ricci e capricci, una sitcom di Italia 1. Nel 2013 è uno dei concorrenti di Jump! Stasera mi tuffo. Dal 9 novembre 2015 partecipa a Monte Bianco - Sfida verticale, reality show di Rai 2. Tre giorni dopo torna al cinema con Matrimonio al sud insieme a Massimo Boldi, Biagio Izzo e Paolo Conticini tra gli altri. Conosciuto con lo pseudonimo di Er Cipolla vive a Ostia, è sposato ed ha due figli.


IL SISTEMA Le trame SERATA 1 Il Maggiore della Guardia di Finanza Alessandro Luce insegna all’Accademia di Bari, dove vive con il figlio Jacopo. Quando suo fratello Raoul, che fa l’imprenditore a Roma, si suicida, Alessandro ritorna nella capitale, studia i registri dell’azienda e capisce che Raoul era finito in un giro d'usura e riciclaggio. Contattati i colleghi del Gico di Roma - tra i quali c’è anche la sua ex fidanzata Floriana - Alessandro chiede loro di potersi infiltrare in quella che sembra un’imponente associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di danaro sporco, al cui vertice figura l’avvocato Alcamo. Alessandro, fingendosi un imprenditore senza scrupoli, inizia la sua lenta scalata al gruppo criminale, facendo la conoscenza del Rosso, che si occupa del “lavoro sporco”, e della bella Daria Fabbri, che invece lavora a fianco di Alcamo e cura gli investimenti dell’organizzazione. Durante un incontro con Daria, Alessandro fa una sconvolgente scoperta…


SERATA 2 Dopo avere scoperto che Daria era l’amante di suo fratello, Alessandro è sempre più determinato nella ricerca della verità circa la sua morte. Conquistata la fiducia dei principali esponenti dell’organizzazione criminale in cui è infiltrato, Alessandro viene inviato a Istanbul con Daria per siglare un importante accordo. Lì il partner turco annuncia che i due non potranno lasciare la città finché l’avvocato Alcamo non avrà pagato i suoi debiti precedenti. Con l’aiuto invisibile dei suoi colleghi del Gico, Alessandro organizza una brillante fuga dalla Turchia. Tornato a Roma, si scopre innamorato di Daria e la bacia appassionatamente sotto lo sguardo incredulo di Floriana che, delusa, abbandona la sorveglianza. E così, in assenza di qualcuno pronto a coprirgli le spalle, Alessandro e il Rosso vengono fermati e aggrediti con violenza da alcuni uomini di un clan camorristico.


SERATA 3 Dopo il pestaggio da parte del clan Palumbo, il Rosso decide di vendicarsi: Alessandro viene obbligato a recarsi insieme a lui e ai suoi sgherri ad appiccare il fuoco in un ditta al servizio del clan. La risposta dei Palumbo non tarda ad arrivare: un esponente del clan si dirige all'autolavaggio del Rosso per ucciderlo. Alessandro spara all'uomo, mettendolo fuori gioco, ma il Rosso - che ha rischiato di morire - lo uccide, sotto gli occhi impotenti di Alessandro e della squadra del Gico. Mentre fanno sparire il suo corpo, Alessandro scopre che suo fratello Raul non si è suicidato, ma è stato ucciso proprio dal Rosso. Alessandro è scosso ma non può tradirsi, deve andare avanti con la sua copertura e arrivare ai vertici del Sistema. Nel frattempo, la sua relazione con Daria diventa sempre più importante: i due fanno l'amore.


NOTE DI SCENEGGIATURA  NOTE DI REGIA Il lavoro che è stato fatto nasce da una sceneggiatura di impianto classico. La storia di una dark lady (Gabriella Pession) che fa innamorare il nostro protagonista (Claudio Gioè). Quindi una fiction sì d’azione ma anche una grande storia d’amore. La cosa che interessava a me era non far diventare eroico il male, come spesso accade in molte fiction, anche perché i personaggi cattivi sono spesso molto affascinanti. In questa serie, i cattivi sono cattivi, i buoni, seppur con le loro fragilità e le loro debolezze, tendono sempre e comunque a qualcosa di positivo. "Mi piace l’idea di raccontare che esiste un senso civile e che le regole vanno rispettate. Il concetto che deve passare, banalmente, è che la macchina non si mette in doppia fila, non perché il vigile ti fa la multa, ma perché non si fa e basta. E che i vuoti non possono essere riempiti dalla malavita, ma dal senso civico di ogni cittadino. Il Sistema, ovviamente, non è un documentario, ma una fiction. Anche se abbiamo raccontato, senza saperlo, una storia sui fatti di Mafia Capitale. Mi sono divertito molto a girarla, questo è un mestiere che ho scelto e mi diverte sempre. In più, ho potuto lavorare con attori straordinari, su tutti cito Claudio Gioè. Abbiamo avuto momenti difficili e momenti di grande esaltazione generale. E poi ho avuto nella troupe dei collaboratori eccezionali. Il direttore della fotografia Alessandro Pesci è stato il valore aggiunto, e Nino Formica, lo scenografo che con me ha scelto le location, colonna portante della serie", ha detto il regista.
 
Autore: Maria Grazia Stella
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