03/12/2014

Tassone: “Io accusato di mafia? Ho presentato l’ennesima querela in Procura”

Inserito in: Cronaca
Il minisindaco: “E’ da quando sono stato eletto presidente del municipio X che ripetutamente sono accusato dalla ‘solita’ gentaglia che naviga da sempre nel mondo della politica. Non ho proprio nulla da temere. Tengo a chiarire che nell’inchiesta ‘Mondo di mezzo’ non sono né tra i 37 arrestati né tra i cento indagati”

Ostia – “Ho dato mandato ai miei legali di presentare l’ennesima querela per diffamazione in Procura nei confronti di quelle persone che hanno voluto nuovamente tirarmi in ballo e accusarmi per episodi e fatti di mafia mai accaduti, che non hanno assolutamente mai visto il mio coinvolgimento. Innanzi tutto intendo sottolineare che non risulto né tra i 37 arrestati né tra i cento indagati dell’inchiesta ‘Mondo di mezzo’ condotta ieri dai carabinieri del Ros su disposizione della Procura di Roma. E dunque per l’ennesima volta ho presentato querela nei confronti di chi continua a diffamarmi sin da quando sono eletto presidente del municipio X perché non ha ottenuto quello che voleva, ossia un assessorato”. Queste le dichiarazioni a Ostiatv di Andrea Tassone, presidente del municipio X, in relazioni alle gravissime accuse di ‘mercanteggio delle spiagge’ mosse nei suoi confronti dall’associazione ‘Luna nuova’.


“Sono a Bologna dove ho accompagnato mio padre che deve affrontare un delicato intervento chirurgico al cuore”, spiega il minisindaco: “No, non sono scappato: rientrerò lunedì”, scherza brevemente. “Riguardo a quello che hanno detto ieri, ecco questo è un paese dove tutti possono dire tutto. Io non do niente a nessuno: non faccio consulenze né altro. Non ho proprio niente da temere, soprattutto”, prosegue il presidente Tassone. “Il fatto è che da quando sono stato eletto sono stato accusato già diverse volte di mafia da queste persone: mia madre, che è diventata ormai esperta di internet, l’anno scorso ha ‘scoperto’ che ero accusato di 416bis. Ieri mi accusano di mafia, l’anno prossimo, chissà, magari di aver ammazzato Obama!”.


Insomma, un cumulo di invenzioni e di fango che il minisindaco respinge con determinazione. “Questa è gentaglia che ha sempre navigato nel mondo della politica: io faccio il mio lavoro con onestà. Devo rispondere del mio operato alla mia coscienza e ai cittadini che mi hanno eletto. Riguardo a questo Buzzi, no, non so chi sia. La ’29 giugno’ ha svolto dei lavori nel municipio X ma è una cooperativa grande, che ha svolto interventi in tutto il comune di Roma. Il procuratore Pignatone è a conoscenza di tutto: io, ripeto, non ho niente da temere. Che dire? Ennesima querela verso gente della quale non mi va neppure di fare il nome: li conoscono tutti”, conclude il presidente Tassone.

 
Autore: Maria Grazia Stella
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