13/12/2021

Super G di Saint Moritz, tutto come due anni fa

Inserito in: Sport
Federica Brignone batte di unidici centesimi la compagna di squadra Elena Curtoni per il doppio secondo trionfo consecutivo dello sci tricolore

Roma - L'Anno scorso la gara non s'è disputata a causa della pandemia (tuttora in corso) di Coronavirus, quindi il titolo era ancora in mani nostrane. E Così le cose sono rimaste: le protagoniste del 2019, la nostra Sofia Goggia e l'elvetica Lara Gut-Behrami, stavolta, hanno "steccato", con la padrona di casa addirittura finita contro le reti, dopo aver sbagliato in un punto ove erano uscite già altre 2 "concorrenti".

Per colpa del vento forte, la partenza era stata ritardata ed il percorso ridotto trasformando, quindi, la contesa in una mini discesa. Questo aveva permesso alla leader della classifica generale, Mikaela Shriffin, di issarsi in vetta alla graduatoria. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI, dicevano gli antichi romani, "Così passa la gloria del mondo": infatti, il comando dell'americana, la quale aveva messo "a referto" un nient'affatto disprezzabile 58.24, termina quand'è il turno di Federica Brignone. La Valdostana batte d'11 soli centesimi la compagna di squadra Elena Curtoni, per il doppio secondo trionfo consecutivo dello sci tricolore: non è solo la seconda Domenica in fila che il nostro inno risuona nei cieli d'Europa, ma pure "la difesa della corona" conquistata nell'ultima annata prima del disastro epocale con cui tutti stiamo ancora avendo a che fare.

A Chiudere il podio proprio la Shriffin, quindi Robinson subito ai loro piedi, quinto posto per la Campionessa Olimpica in carica di discesa Sofia Goggia, seguita da altre 3 azzurre, ovvero Flury sesta, Bassino settima e Marsaglia ottava. Quest'affermazione (definita dalla diretta interessata "una delle più belle della mia carriera") ha una valenza doppia per la Brignone: infatti, le consente di staccarsi da Deborah Compagnoni e diventare, pertanto, la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo, e lo fa con un numero che viene tradizionalmente considerato sfortunato, dalle nostre parti, ovvero il 17, ALLA FACCIA DI QUALSIASI SUPERSTIZIONE.
Autore: Daniele Moriggi
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