23/05/2022

Strage di Capaci, a Fiumicino la commemorazione per il trentesimo anniversario

Inserito in: Fiumicino
L'iniziativa, organizzata dall’associazione Acis-Premio Città di Fiumicino “Contro tutte le mafie” in collaborazione con l’assessorato alla Scuola e alle Politiche giovanili, si è svolta questa mattina presso largo Giovanni Falcone a Isola Sacra

Fiumicino - Si è svolta questa mattina presso Largo Giovanni Falcone a Isola sacra la commemorazione per il trentennale della strage di Capaci, organizzata dall’associazione Acis-Premio Città di Fiumicino “Contro tutte le mafie” in collaborazione con l’assessorato alla Scuola e alle Politiche giovanili. Presente, oltre all’assessore alla Scuola Paolo Calicchio, all’assessore all’Ambiente Roberto Cini, alla delegata del sindaco alla Legalità Arcangela Galluzzo e alla consigliera regionale Michela Califano, anche una rappresentanza di bambine e bambini delle scuole del territorio.

“Ricordo ancora in modo nitido – ha spiegato Calicchio - quel 23 maggio del 1992, giorno della strage di Capaci in cui perse la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Per quella generazione Falcone e Borsellino, che perse la vita poche settimane dopo, rappresentavano persone che combattevano una piaga enorme della società, la mafia. Per noi erano dei superuomini, veri baluardi della legalità. La mafia ce li ha tolti ma, paradossalmente, ne ha amplificato il messaggio, diffondendo la coscienza della legalità. Messaggio oggi rivolto alle nostre giovani generazioni. Ringrazio le nostre scuole, in particolare le dirigenti Fissi e Gargiulo, per aver permesso a studenti e insegnanti di partecipare”.

“Questa mattina – ha aggiunto la delegata Galluzzoho portato il saluto anche di Avviso pubblico, associazione di Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, di cui sono coordinatrice per la Regione Lazio. È una giornata importante, ma alla memoria deve seguire sempre l'impegno. Impegno vuol dire vivere secondo regole di bellezza e senso delle istituzioni e dello Stato. Ognuno di noi deve fare la sua parte. Lo dobbiamo a Falcone, Borsellino e alle oltre 1100 vittime della mafia”.
Autore: redazione
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