12/05/2020

Si: "Chioschi sul lungomare di Ostia. Ma il presidente 'in pectore' Ferrara ha letto il bando?"

Inserito in: Politica
Possanzini: "Sulla gestione della prossima stagione balneare sappiamo poco o nulla se non le scarse informazioni che arrivano attraverso la lettura dei post promozionali pubblicati su Facebook dal consigliere capitolino Paolo Ferrara"

Ostia - "Sulla gestione della prossima stagione balneare sappiamo poco o nulla. Le poche informazioni arrivano attraverso la lettura dei post promozionali pubblicati su Facebook dal Presidente in pectore del Municipio X, Paolo Ferrara. L’ultima trovata è quella dei chioschi a forma di frutta posizionati sul lungomare. Un’idea raffazzonata, rabberciata alla meglio, spacciata con quell’entusiasmo tipico della “Toninelli” maniera, tanto per ostentare una qualche capacità organizzativa che in realtà non esiste". Lo dichiara in una nota Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio,

"Ma c’è di più, anzi di peggio. Leggendo l’avviso pubblico e la determina, atti ufficiali pubblicati sul sito di Roma Capitale, cadono autenticamente le braccia. Intanto parliamo di strutture mobili e quindi, stando alla normativa vigente e al posizionamento selezionato, non è possibile l’allaccio alla rete idrica, lo scarico in fogna e l’allaccio alla rete elettrica. Tre questioni - spiega - non di poco conto visto che le norme per il contingentamento e la diffusione del virus Covid-19 impongono severissimi comportamenti igienico sanitari come, ad esempio, l’igienizzazione del bancone e dell’area adibita all’accoglimento del pubblico così come il continuo lavaggio delle mani, quindi l’utilizzo di acqua corrente e saponi, con una conseguente produzione di reflui che non possono essere dispersi nell’ambiente circostante ma devono essere conferiti in fogna".

"Inoltre è espressamente vietato l’utilizzo di generatori elettirici (Art.13 dell’Avviso Pubblico - Divieti) quindi ci chiediamo come si potranno alimentare i frigo e i boiler per l’acqua sanitaria durante tutto l’arco della giornata. Ci stupisce - continua l'esponente politico - che la Presidente di Pillo, nonostante non ci sarà allaccio alla rete idrica e lo scarico in fogna, confermi che si potrà prendere il caffè espresso. Addirittura il Presidente in pectore del Municipio X Paolo Ferrara, che non è secondo a nessuno, nemmeno alla Presidente di Pillo, ha rilanciato annunciando addirittura che si potranno consumare cocktail e aperitivi nonostante l’Avviso Pubblico imponga la commercializzazione delle sole bevande e snack preconfezionati, quindi sigillati all’origine".

"Ci chiediamo a questo punto se la Presidente di Pillo e il Presidente in pectore Ferrara abbiano letto, almeno di sfuggita, l’Avviso Pubblico. Ma c’è di peggio. Leggendo l’Art.10, Criteri di assegnazione del punteggio, emerge con tutta evidenza un poderoso squilibrio a vantaggio dei soliti noti dell’ambulantato capitolino. Alcune “Professionalità nell’esercizio del commercio su aree pubbliche” avranno un’autostrada aperta per aggiudicarsi il bando in quanto verrà loro riconosciuto un punteggio pari a “4 punti per ogni anno di anzianità maturata e documentata negli ultimi 10 anni”, per un massimo di 40 punti, e quindi quasi la metà del punteggio massimo raggiungibile nei criteri di selezione. E’ del tutto evidente lo squilibrio che penalizza l’imprenditoria giovanile (max 15 punti) e agevola enormemente i grandi squali dei tanto discussi "camionbar" capitolini, gli unici che possono avere alle spalle 10 anni di anzianità maturata e certificata".

"La vendita di prodotti a Km “zero” fa un pochino sorridere visto che si potranno commercializzare solamente prodotti, sia snack che bevande, confezionati all’origine con tanto di etichette indicanti la provenienza, la data di fabbricazione, quella di scadenza e quant’altro necessario ai fini del rispetto delle leggi vigenti. C'è poi il tema dei pochissimi giorni a disposizione per mettere insieme i documenti necessari e quindi, visti i rigidi criteri di accettazione delle domande e gli uffici aperti a singhiozzo, un combinato disposto esplosivo, ci troviamo davanti ad un altro aiutino per gli squali che controllano l'ambulantato capitolino. Ci sorprende - conclude Possanzini - le faciloneria della Giunta della trasparenza ma soprattutto ci meraviglia che non abbiano portato in Consiglio Municipale questa proposta, mettendola in discussione come giusto che sia, ma si siano ridotti ad annunciarla su facebook prima ancora di discuterla in Consiglio. I Consiglieri, sia di maggioranza sia di Opposizione, non sono passacarte. Questo vale per la Presidente di Pillo e per il Presidente in pectore Ferrara il quale, a questo punto, ha commissariato di fatto Giunta e Consiglio del X". 
 
Autore: redazione
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