27/01/2021

Serie A, Roma e Lazio: obiettivo Champions League

Inserito in: Sport
Al giro di boa della stagione in Serie A le due squadre della Capitale, Roma e Lazio, tirano le somme della prima parte di campionato. Con i giallorossi stabilmente al terzo posto, alle spalle di Milan e Inter, l’ultimo mese di gare ha visto anche il rientro nelle posizioni che contano da parte dei biancocelesti, ormai a ridosso delle prime quattro della classifica e a soli tre punti dai cugini della Roma.

Nonostante l’inizio del 2021 abbia portato delusioni e tensioni all’interno della società giallorossa, rispetto a dodici mesi fa la formazione allenata dal tecnico Paulo Fonseca ha conquistato due punti in più e guadagnato un gradino in più in classifica. Numeri e cifre che, al netto dei tanti problemi di ordine gestionale che hanno contrassegnato il girone di andata della Roma, ci consegnano comunque una squadra in ottima forma e pronta a lottare per staccare il biglietto per l’Europa che conta l’anno prossimo. Sull’altra sponda del Tevere la Lazio, dopo aver vinto tutte le ultime quattro partite del girone di andata in Serie A, è rientrata in corsa per la parte alta della classifica, iscrivendosi seriamente nel novero delle candidate delle squadre protagoniste del campionato. Ma per riuscire nell’impresa di guadagnare uno dei primi quattro posti della classifica ed assicurarsi il passaggio nella fase a gironi della prossima edizione della Champions League, la Lazio dovrà ritrovare il suo miglior Ciro Immobile, l’attaccante biancoceleste che ha già messo a segno 13 gol in 17 partite giocate e che per il sito Oddschecker, tra i portali sportivi specializzati sui consigli sulla Serie A, è tra i favoriti a vincere ancora la classifica dei capocannonieri.
 
Qui Roma, i conti si faranno a fine stagione

 
 
Come detto, il nuovo anno a Trigoria è stato accompagnato da alcune prestazioni che hanno lasciato l’amaro in bocca a tutto l’ambiente giallorosso. Dopo la disfatta del derby contro la Lazio (sconfitta senza appello per 3-0), a distanza di pochi giorni Edin Džeko e compagni hanno subito anche l’onta dell’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dello Spezia che ha espugnato l’Olimpico per 4-2 dopo i tempi supplementari. La sfida con gli aquilotti di coppa, però, è stata registrata con la sconfitta a tavolino 3-0 per i giallorossi (la seconda per la Roma in stagione, un record più unico che raro) per via del pasticciaccio delle sei sostituzioni effettuate dai capitolini invece delle cinque previste dal regolamento.
 
Ciò nonostante, come un pugile che ha incassato per una intera ripresa, la Roma si è rialzata barcollando ed ha portato a casa i tre punti (sofferti) nell’ultima giornata del girone di andata (vincendo 4-3 ancor contro lo Spezia all’Olimpico).
 
Ma le cicatrici dell’uno-due derby-coppa fanno ancora male e la crisi in casa Roma non è stata ancora pienamente risolta. Il tecnico portoghese dei giallorossi, che è finito sul banco degli imputati per lo scarso rendimento dei suoi in questa delicata fase della stagione, dovrà faticare tantissimo per evitare che in futuro si commettano gli stessi grossolani errori che hanno contraddistinto questa prima parte di campionato di Serie A della sua squadra.
 
Al netto della campagna in Europa League che sinora ha visto un andamento quasi senza sbavature (con la Roma qualificata agevolmente ai sedicesimi di finale della competizione), in campionato i giallorossi dovranno lavorare ed impegnarsi molto sulla fase di non possesso che, ad oggi, vede la formazione di Fonseca essere la peggiore difesa delle prime dieci squadre della classifica con 32 gol presi in 19 gare giocate.
 
Tuttavia, l’imbattibilità interna in campionato non è cosa di poco conto e su questa statistica positiva la squadra dovrà costruire il suo futuro, provando anche a superare lo scoglio delle grandi (la Roma non ha mai vinto sinora contro una delle prima nove della classifica), vero e proprio tabù per questa squadra.
 
Lazio, attacco da registrare: la stagione inizia adesso
Archiviato un girone di andata in salsa agrodolce, per la Lazio comincerà oggi un nuovo campionato. Si parte dal sesto posto in classifica (a pari merito con il Napoli che però deve recuperare la partita contro la Juventus) e, per quanto riguarda la Champions League, dal prestigioso ottavo di finale contro i campioni in carica del Bayern Monaco.
 
Un anno fa, i biancocelesti erano terzi (dietro Juventus e Inter) e con otto punti in più rispetto ad oggi. A differenza di dodici mesi fa, la formazione di Simone Inzaghi sta pagando un avvio di campionato disastroso che ha visto Ciro Immobile e compagni perdere contro Atalanta e Sampdoria nelle prime quattro giornate. Sei punti persi pesantissimi dal punto di vista del rendimento che, mentalmente, hanno spezzato le gambe ai biancocelesti. Con fatica e sacrificio, la Lazio però è stata brava a recuperare dall’impasse, collezionando (soprattutto in Europa) vittorie che hanno ridato morale alla truppa capitolina.
 
Il cammino in Serie A sinora ha premiato la tenuta difensiva dei biancocelesti, tra le difese meno battute del torneo (sono ben cinque le gare in cui la Lazio non ha preso gol). Tuttavia, le cifre ed i numeri di questa prima parte di campionato ci riconsegnano una formazione che fatica ancora a produrre azioni da gol degne di tale nome.
 
La Lazio, infatti, ha il peggiore attacco delle prime sette squadre della classifica. A questo si aggiunga che gli uomini di Inzaghi sono soltanto noni nella speciale graduatoria dei tiri totali e dei tiri tentati nello specchio della porta degli avversari (80), ben dietro Napoli, Atalanta, Inter e Juventus (che viaggiano ben oltre i 100 in porta). Parlando di azioni pericolose (ovvero quelle azioni che portano direttamente ad un tiro in porta come un passaggio filtrante, un dribbling o un fallo subito in posizione invitante), i dati raccolti sinora in campionato ci dicono che la Lazio produce mediamente meno di venti azioni da gol ogni novanta minuti (meno del Sassuolo e del Bologna), un’inezia se paragonate alle quasi trenta collezionate ogni gara da Napoli, Atalanta e Juventus.
 
Inzaghi, dunque, avrà il suo bel da fare. La stagione dei biancocelesti è appena entrata nel vivo, nella speranza di poter arrivare il più lontano possibile in tutte le competizioni che vedono protagonisti i laziali in campo.
 
Autore: redazione
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